Franks Cappetta Vel Ambiguos

Franks Cappetta Vel Ambiguos

La felicità per me è un valore importantissimo, mi genera stati d’animo forti, mi carica, mi cambia la giornata.

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Forse non tutti conoscete il suo volto ma la sua musica sicuramente si. L’ultimo album “Scream” (Label Executive Music) ha già fatto un bel giro per le discoteche e le radio di tutto il mondo raccogliendo i feedback positivi dai più grandi del genere EDM. Invece tra poco, il 4 Ottobre, questo 25enne dj, produttore e cantante di Eboli (SA) domiciliato a Bergamo, Franks Cappetta, nell’arte Ambiguos, insieme ai suoi amici Stephan Evans & Adina presenterà dal vivo sul palco di Verona un nuovissimo hit “Touch The Sky” durante la finale Models for Italy seguito da Joe Squillo. La canzone, il tormentone dell’estate 2015, è diventata la sigla del programma. Di come Francesco oppure Franks si è trasformato in Ambiguos, di suoi più grandi successi (vecchi e in arrivo), contaminazioni musicali, la realtà che ci circonda e dei sogni, il famoso deejay parla con Joanna Longawa per Unfolding Roma

Sei Dj, produttore e vocalista. In quali circostanze e quando sei entrato nel mondo della musica? Ricordi le tue prime esibizioni?  Come sei diventato AMBIGUOS?

Si, sono un dj e produttore di musica EDM, anche vocalista e sono stato conduttore di alcuni programmi radiofonici. Tutto è iniziato 7 anni fa, avevo passione per la musica e lavoravo in un locale come presentatore di spettacoli burlesque. Il destino vuole che una sera il dj che si esibiva con me sul palco non arriva in tempo alla serata ed il proprietario si è fidato facendomi suonare per la prima volta nel suo locale. Da li iniziai un percorso diventando dj resident di questo locale e frequentai un corso per dj. Il nome d’arte Ambiguos nasce per gioco, in compagnia con gli amici girava il termine ambiguo, non esistevano più i nomi di battesimo ma ci salutavamo tutti come “Ciao Ambiguo come va” da li ho preso spunto mettendo la s finale e quindi eccomi qui Ambiguos.

Hai suonato in quasi tutti, se non in tutti i locali disco in Italia. In quale città, in quale posto ritorni con più piacere e perché?

Si, ho girato molti locali e devo dire che ho il cuore nella città di Genova. Mi piacerebbe tornare li ad esibirmi visto che ci sono stato molte volte ed ho molti amici.

Quest’estate in un noto locale della riviera ci sono state due enormi tragedie. Tra tanti commenti al riguardo ho trovato questo: “Non si può chiudere un locale. La colpa è della clientela non del locale, io se fossi il prefetto cambierei musica 70-80-90 così la clientela diventa adulta”. Qual è la tua riflessione? Secondo te è una soluzione al problema?

Ma purtroppo lo scandalo che è successo in questo noto locale non è dovuto al genere musicale o dal locale stesso,o alle persone che lo frequentano. Il problema sta in certi individui che non subiscono controlli prima di entrare, abbiamo pochi controlli a riguardo e veder morire un giovane perche sta ballando o ascoltando il suo dj preferito è la cosa più brutta che possa accadere.

Andresti mai come “consumatore di musica” in un locale dove all’ingresso ti trovi davanti agenti con i cani pronti a controllarti? E’ giusto oppure sbagliato?

Diciamo che arrivare a questo punto, può essere un bene per i gestori delle discoteche perche a riguardo potrebbero avere meno responsabilità ed avere una clientela selezionata a riguardo. Ma è anche vero che alla fine si va ad ascoltare musica, a divertirsi, e siamo arrivati al punto che sembra di andare allo stadio a vedere una partita di calcio, è un vero peccato.

Stai entrando in una trasmissione importante televisiva (non la possiamo rivelare per scaramanzia), un traguardo che se raggiunto potrebbe aprirti un mondo che al di fuori sembra affascinante ma all’interno è pieno di insidie: ne sei consapevole?

Si, ne sono consapevole, ho superato dei provini facendo notare il mio talento, la mia dialettica, il mio modo di essere naturale, semplice e determinato, infatti ringrazio Giuseppe Marletta Talent Scout per il continuo sostegno e perché ha visto in me qualcosa di talentuoso. Con lui sto imparando a conoscere meglio me stesso ed ho scoperto capacità che non credevo di avere. Si, per scaramanzia non diciamo ancora nulla, ma sono contento di essere arrivato fin qui, penso che ogni traguardo sia un inizio.

Dopo la pubblicazione della foto di Aylan anche sui quotidiani inglesi che fino ad oggi avevano sposato una linea molto dura nei confronti dei migranti, tutto sta cambiando(giustamente).Da musicista, da uomo, da essere umano te la sentiresti di comporre una ninna nanna per questo povero bambino? Che idea ti sei fatto della vicenda?

Beh, è una cosa che mi colpisce profondamente, gli dedico una ninna nanna con tutto il cuore, e morire così piccolo perché si scappa da una guerra nel 2015 è una cosa mostruosa. La prima volta che ho visto la sua foto, mi sono emozionato e ho pianto, ho ed immaginato questo bimbo che ha perso tutti i sogni, quello di essere un bambino normale come tutti, crescere, correre, giocare, avere dei sogni. Tutto sfumato in una tragedia.

Platinette dice di essere deluso perché da quando è in ospedale nessuno dei suoi colleghi si è fatto vivo. Io mi vorrei incazzare coi suoi colleghi ma non so chi sono. Che mestiere fa platinette?Pensi che in televisione oppure nel mondo dello spettacolo ci siamo persone talmente raccomandate da non essere ricordate per il loro talento ma solo per il "rumore" che hanno prodotto ?

Si, può darsi che in tv ha una certa visibilità e magari nella vita non sono rose e fiori come quello che siamo abituati a vedere.

Che valore ha per te la felicità?

La felicità per me è un valore importantissimo, mi genera stati d’animo forti, mi carica, mi cambia la giornata. Non sempre siamo felici, ma quando lo siamo, beh, teniamocelo stretto.

Quali sono i tre valori che ti rappresentano come persona e come artista?

Unisco la mia determinazione, umiltà e generosità, fanno parte di me, sia come persona che come artista sono valori importanti che vedo in poche persone, e mi ritengo fortunato ad averli.

Esattamente un anno fa a settembre il tuo album “Scream” (Label Executiva Music) ha fatto un bel giro del mondo per le radio di Italia, Slovenia, Svizzera, Spagna e Sud America e un mese dopo sei entrato sulla lista di 30 dischi electro house più ballati, cliccati e suonati d’Europa insieme ai nomi Martin Garrix, Hardwell, Nicky Romero e altri. Hai altre metà da conquistare?

Si, “Scream” è stato un successo davvero importante, mi ha portato ad alti livelli sia di classifiche di vendita del disco che d’immagine, ho altri progetti e mi piacerebbe collaborare con un top dj per sfornare una vera e proprio HIT.

Quest’estate hai lanciato “Touch the Sky”, un altro hit di Radio 105, Radio Ibiza con feedback positivi da Joe Bertè, Gil Sanders, Djs from Mars, Sergio Mauri, Alex Gaudino, in collaborazione con Stephan Vegas e Adina. Ci sono, se lo puoi svelare, altre collaborazioni interessanti in arrivo?

Si, “Touch The Sky” ha avuto un bel riscontro, è diventata sigla di un noto concorso nazionale e sarò live con Stephan ed Adina a presentarla su un noto palcoscenico nella città di Verona, ho altre collaborazioni in programma dallo stile musicale EDM, ci sto lavorando per dare sempre il massimo.

Parliamo di contaminazioni musicali. A Roma quest’anno a Villa Massimo (sede dell’ufficio culturale tedesco) dopo la pausa estiva si parte con Electric Campfire, il festival di musica elettronica. Ci saranno tanti musicisti famosi di questo genere: Alva Noto, Byetone, Dasha Rush, Grischa Lichtenberger, Jesse Kangding Ray. Quali di questi artisti conosci e influenza il tuo stile musicale?

Ma diciamo che nessuno dei citati influenza il mio stile musicale, ma apprezzo Alva Noto, compositore tedesco legato alle arti sonore e visive del rumore; sono spesso accompagnate da video che raffigurano il suono, è una cosa davvero bella da vedere ed ascoltare.

Cosa pensi della Rastermusic? Dicono che questo tipo di musica sia universale. Quali sono le differenze tra Rastermusic e la musica che fai tu?

Sono dei generi distanti tra loro, il mio genere si basa molto sulle emozioni di chi ascolta, pezzi radiofonici, che si ascoltano in discoteca o a festival importanti della musica EDM, non credo che sia molto universale come stile musicale.

Facciamo finta che siamo avanti negli anni: hai 40/50 anni, i figli adulti. Entri in una complicata età di mezzo. Comunque starai sempre inseguendo la musica?

La musica fa parte di me, dipende se negli anni indietro ho concretizzato il sogno di suonare davanti a 100 mila persone, ma del resto credo che non ci sia età per inseguire la cosa che ami.

Oggi è l’anniversario della morte di grande artista Lucio Battisti. Se fossi in vita, l’avresti chiesto di fare una canzone insieme? Ti ha influenzato in qualche modo come artista? Hai la sua canzone preferita che ti accompagna nella vita?

I generi musicali sono differenti, lui è un grandissimo artista, collaborare con lui per il mio stile musicale sarebbe stato impegnativo, ma chi lo sa magari unico. Adoro le sue canzoni ed una in particolare l’ho dedicata alla persona che fin ora è stata la più importante della mia vita sentimentale. “Mi ritorni in mente” è quella che mi ha accompagnato nel percorso sentimentale, adoro questo disco.

Progetti per il futuro (oltre quello di farti una famiglia)?

I progetti sono tanti, mi piacerebbe andare a vivere da solo e costruire la mia vita passo dopo passo imparando cose nuove ogni giorno che passa.

Scritto da Joanna Longawa

Photo by Ketty Pancotti

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