ROMA ALLA FINESTRA

TEATRO TESTACCIO Via Romolo Gessi, 8 - Roma DAL 23 AL 28 Febbraio 2016

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ROMA ALLA FINESTRA

Due atti unici di

L.d. A. & ETTORE PETROLINI

REGIA DI

FELICE SANDRO LEO

Con

IL MARCHESE DON GIOVANNI

Claudio Olivieri

Luca Pennacchioni

Gabriella Onofri

Massimo Tucci

Alessia Piconi

Michele Camillò

ABATJOUR

Alvaro Stella

Floriana Corlito

Emma Circi

Monica Garattoni

Davide Donado

Silvano Iadanza

Francesca Leo

Scenografie

Riccardo Polimeni

Costumi

La Tana dell’Arte

TEATRO TESTACCIO

Via Romolo Gessi, 8 - Roma

DAL 23 AL 28 Febbraio 2016

Info e Preonotazioni

06.57.55.482

Feriali ore 21.00 – Festivi ore 18.00

Sinossi

Due atti unici, due storie, due sentimenti ma una sola città: Roma.

Una vera e propria burla contenuta nel primo atto unico Il “Marchese Don Giovanni” in cui si vuole ancora una volta affrontare il tema del denaro e del valore che esso assume all’interno di una società in piena trasformazione tecnologica. Il ruolo del nobile ricco visto come mediatore fra il viver gaudente, ed il moralismo, che si tramanda di generazione in generazione. Quali persone realmente ci stimano e ci vogliono bene? Chi di noi non morirebbe solo per un giorno al fine di vedere con chi ha realmente a che fare, per poi tornare e riscuotere tutti i conti?

Nel secondo atto unico torna l'amore e la passione del regista Felice Sandro Leo per il grande drammaturgo Ettore Petrolini con un ricercato e raro testo praticamente inedito, dal sapore agrodolce. Abat Jour è una storia che accarezza i sentimenti tra padre e figlia ma che non disdegna di dare il giusto valore all'essere uomo.

Note di Regia

Ho scelto di mettere in scena due lavori che apparentemente non hanno nulla in comune, ma che attraverso una finestra rispecchiano fedelmente due stati sociali di due storie qualsiasi in un’epoca qualsiasi.

Due atti unici, il primo “Il Marchese Don Giovanni” Ideato dalla nostra Compagnia Teatrale La Tana dell’Arte ed il secondo un raro testo di Ettore Petrolini che ho voluto proporre facendo omaggio al grande drammaturgo romano al quale sono legato da tempo.

Tredici attori per solleticare le nostre emozioni, da quella della gioia a quella del dispiacere…Rappresentare due storie le quali repentinamente portano dal ridente al malinconico, in un primo momento ho pensato che poteva essere un esercizio improbabile ma subito è diventato tutto più fluido, in fondo questo è il mio modo di trascorrere la mia vita: ora allegramente e divertito, ora immerso nella tristezza. Ed anche così è il teatro, un mondo fatto di pensieri di ogni tipo e natura.

Felice Sandro Leo

© Riproduzione riservata