AgGREGazioni

Il Teatro Ambra Jovinelli ospita dal 28 al 30 aprile lo spettacolo di Claudio Greg Gregori, tratto dal suo libro omonimo, AgGREGazioni

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Il Teatro Ambra Jovinelli ospita dal 28 al 30 aprile lo spettacolo di Claudio Greg Gregori, tratto dal suo libro omonimo, AgGREGazioni. Ieri, l’UnfoldingRoma era presenta alla prima di questo spettacolo dove il Greg, della coppia comica Lillo&Greg, ha debuttato come solista.

Quando le coppie si dividono momentaneamente, il pubblico ed i fan più accaniti tremano, sembra quasi che il divorzio sia dietro l’angolo, ma come in ogni buona coppia, una separazione momentanea, ha sempre un effetto rigeneratore al fine di affrontare con ancora più energia i piaceri e i dolori dello stare assieme.

A me è sembrato di trovare in Greg proprio questo desiderio di esplorare nuovi confini e possibilità senza andare a danneggiare il rapporto professionale di questa grandissima coppia.

Ma veniamo allo spettacolo. Greg è il detective Mallory, un personagio dal sapore dei noir ambientati negli anni ’40 ma che si muove nella periferia di Roma, quella più disagiata dove incontriamo personaggi truci e coatti. La storia raccontata dal detective attraversa vari luoghi e situazioni e permette a Greg di mettere in scena tutta la sua carica di comicità.

La sua forza è rappresentata dal suo portamento elegante e signorile che però nasconde una cinica e spietata ironia condita da un colorito gergo romanesco che sorprende e diverte lo spettatore. Il nostro Greg riesce ad impersonare almeno 3 personaggi per ogni scena della storia raccontata dall’ispettore Mallory. I suoi non sono semplici monologhi ma veri e propri dialoghi dove il comico riesce a cambiare voce ed inflessione di pronuncia con una facilità veramente sorprendente.

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Durante questo film teatrale che si muove con tempi e pause perfette, il nostro Greg porta in scena anche un altro personaggio interessante, forse uno dei suoi migliori alter ego, ovvero un Crooner che con una band (contrabbasso, sax tenore, batteria) diretta dal Maestro Attilio Di Giovanni (al pianoforte) canta brani rivisitati di mostri sacri come Sinatra o Dean Martin, il tutto con un sorprendente sorriso sulle labbra.

Lo sappiamo, la musica per Greg è fondamentale, tutto iniziò proprio da lì, quando nel 1991 fondò una band con Lillo, i Latte & i suoi derivati. Questa passione porta Greg a inondare l’Abra Jovinelli di uno swing eccezionale, i maestri che formano la band trascinano il ritmo e portano una accesa nota di allegria. Greg regge la scena in maniera veramente eccelsa, sembra proprio uno di quei Crooner degli anni ’40 che l’atmosfera della storia messa in scena,sembra ricordare.

Lo spettacolo va così, di monologo in monologo, tra una canzone ed una scenetta esilarante. I tempi e le pause sono perfette, non c’è un attimo per distrarsi, a farlo, in alcune circostante, ci ha pensato il pubblico maleducato, soprattutto all’inizio. Arrivare a spettacolo già iniziato è di grandissima maleducazione, non si porta rispetto agli artisti e agli spettatori che vogliono godersi lo spettacolo.

Perfetti quindi i tempi di scena e le battute, le luci e la scarna ma essenziale scenografia, Greg supera a pieni voti il suo esordio solitario, ma sono sicuro che si tratta solo di una sperimentazione perché la coppia formata con Lillo sembra inossidabile ed è infatti previsto per il 3 maggio, sempre qui all’Ambra Jovinelli, il “Best of” della coppia di comici.

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Ma Greg non vuole proprio lasciare il palco, dopo la proiezione di una puntata di Pupazzo Criminale, la serie web autoprodotta dai due comici, Greg torna in scena per allietare ancora il pubblico con altre performance canore accompagnato dall’incredibile band di maestri. Una serata di risate ed ottima musica, di quelle che capisci che ce ne dovrebbero essere sempre di più in un posto come Roma.

Alessio Capponi


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