Mariangela Sapio

Gli amici mi definiscono una vagabonda..

946
55
stampa articolo Galleria multimediale Scarica pdf
3

Mi chiamo Mariangela, vivo a Napoli, anche se la mia valigia è sempre pronta. Gli amici mi definiscono "vagabonda" perché per me ogni occasione è quella giusta per girare il mondo. Alla fine però torno sempre a casa, perché ho un bellissimo rapporto con la mia famiglia, che considero un posto sicuro in cui rifugiarmi e trovare supporto. Sono sociologa ed animatrice sociale, quindi lavoro con minori a rischio di devianza e di dispersione scolastica e con adulti senza fissa dimora. Ho fatto questa scelta il primo giorno di università e dopo dieci anni di esperienza ho ancora lo stesso entusiasmo e la stessa passione. Ho fatto molte esperienze lavorative all'estero e le ho trovate sempre molto costruttive sia sul piano personale che professionale. Amo la musica e cantare, sebbene lo considero solo un hobby. Un giorno mi piacerebbe suonare la chitarra per potermi accompagnare. Per ora sto imparando. Adoro la fotografia. Non mi lascio sfuggire nulla. Ogni cosa viene immortalata in uno dei miei scatti ed entra a far parte della mia infinita collezione di ricordi. Sono amante della natura e degli animali, in particolare dei cani, per me massima espressione della spontaneità e dell'amicizia sincera. Ogni tanto sento il bisogno di recarmi al mare: la sua vista ed il suono delle onde mi riportano ad un equilibro e ad una serenità per me indispensabili.

Sei la prima ragazza non residente a Roma che viene intervistata cosa ti piace della nostra città?

Io adoro Roma, trovo che sia una delle città più belle al mondo e di sicuro la mia preferita. Mi piace ogni angolo della città, ma un luogo in particolare rimarrà sempre impresso nella mia memoria per la sua bellezza e per l'emozione che mi ha regalato vederlo per la prima volta: il Giardino degli Aranci, sull'Aventino. Nella stessa occasione scoprii anche la vista di San Pietro dal buco della serratura del cancello del Priorato dei Cavalieri di Malta… Emozionante! Con i romani invece ho sempre avuto un rapporto speciale, sono sempre stata accolta benissimo e mi qui mi sono sempre sentita a casa.

Che donna sei? sei mediterranea e solare?

Sono una donna del Sud. Mi riconosco nelle parole della giornalista Marina Salvadore che scrive: "[…] Belle, nella loro pienezza le donne del Sud, che profumano di fiori e di spezie, di bosco e di scoglio. Per loro, solo per loro è stato coniato un aggettivo che non può essere "indossato" da altre, qualcosa che travalica anche il senso comune circoscritto dal termine "fascino"...Le donne del Sud sono CARNALI!". La mia solarità, che si esprime con un sorriso sempre stampato sul volto nonostante tutto, si affianca ad una passionalità che, se possibile, mi caratterizza anche di più.

Hai altre passioni?

Come accennavo durante la presentazione, amo cantare ed è un qualcosa che faccio di continuo. Inoltre mi piace molto leggere. Il mio autore preferito è Hosseini di cui ho letto tutta l'opera. Vado spesso al cinema, ma non disdegno mai la visone di un bel film in compagnia sul divano di casa. Sento così spesso il bisogno di scrivere che annoto ovunque tutte le mie emozioni e riflessioni e talvolta poesie.

Una canzone che ti fa stare bene?ti fa pensare, e per qualche minuto dimenticare le varie problematiche della vita?

È un pezzo di Domenico Modugno. Provo a cantarlo: "Meraviglioso, ma come non ti accorgi/ di quanto il mondo sia meraviglioso/ meraviglioso perfino il tuo dolore/ potrà guarire poi meraviglioso/ ma guarda intorno a te/ che doni ti hanno fatto/ ti hanno inventato il mare/ tu dici non ho niente/ ti sembra niente il sole/ la vita, l'amore… A mio avviso, la grandezza di questo brano sta nel non negare le difficoltà della vita ed il senso di smarrimento che in certe occasioni è umanamente possibile provare, e al tempo stesso nel riconoscere nella bellezza del mondo e negli affetti le ragioni per ritrovare se stessi ed il senso di tutto.

Ti reputi una persona disciplinata? ti piace avere tutto sotto controllo?

Sono una persona estremamente disciplinata. Osservo le regole che utilizzo come bussola, non lascio mai nulla a metà, sono molto orientata all'obiettivo e non trovo pace finché io non l'abbia raggiunto e nel migliore dei modi. Mi piacerebbe avere tutto sotto controllo, ma anche grazie al mio lavoro, ho capito che questa è un'ambizione utopistica e controproducente.

Cosa pensi dei fisici delle ragazze "costruite", meglio essere se stesse con i pregi ed i difetti?

Non mi piace giudicare degli aspetti così sensibili. Ognuno esprime la propria fisicità come meglio crede e sente. Ti confesso che io stessa ho incontrato molte difficoltà nell'accettare i miei difetti. Solo a distanza di anni, e con una differente maturità, oggi riconosco in quegli stessi difetti che un tempo mi facevano dannare, la mia personalità e la mia unicità.

Un verso di una poesia uno qualunque...

Ti recito la mia poesia preferita: Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro in perpetuo volo. La vita la sfioro com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch'essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. Gabbiani - Vincenzo Cardarelli

Gli uomini più importanti della tua vita?

L'uomo più importante della mia vita, senza dubbio il mio papà. È stato sempre presente senza mai intervenire nelle mie scelte, mi ha permesso di crescere, imparare e qualche volta anche sbagliare, sempre lì a supportarmi facendomi sentire libera ma protetta.

Il cibo più importante.. della tua vita?

Non potrei mai fare a meno del pane cafone cotto a legna, con la sua soffice mollica bianca e la crosta ben cotta.

Sono sicuro che sai quale è il segreto di una buona pastiera napoletana e dimmi sei come gli ingredienti?

Mi piacerebbe essere una pizza piuttosto, ma temo che nel citarmi la pastiera tu abbia colto la complessità del mio carattere. Spero quantomeno si essere buona e genuina quanto i suoi ingredienti… 

© Riproduzione riservata

Multimedia