Stadio Della As Roma

Quale futuro per questa città ?

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Spariscono i tre grattacieli disegnati dal famoso studio Libeskind, sostituiti da 18 palazzi da 7 piani, più che dimezzata la cubatura totale dei lavori, eliminando un’ampia fetta del Business Park. Innalzamento degli standard di costruzione, messa in sicurezza del quartiere di Decima e di Torrino, e infine una nuova stazione ferroviaria con potenziamento della linea Roma-Lido. Sono queste le modifiche principali apportate al progetto dello Stadio della Roma nella zona di Tor di Valle, nell’ultimo incontro avvenuto con il Sindaco Virginia Raggi. Dopo tanti rinvii, polemiche, incontri non andati a buon fine, ecco la fumata bianca che tutti aspettavano, annunciata dallo stesso sindaco e da Baldissoni, dg giallorosso in rappresentanza della Roma e del presidente Pallotta,e da Luca Parnasi.

LE SITUAZIONI DA RISOLVERE – Nonostante questo, l’iter burocratico da affrontare non è ancora del tutto completato. Dopo l’accordo raggiunto col Comune di Roma, adesso il progetto dovrà essere valutato e approvato dalla Conferenza dei Servizi, che si dovrebbe riunire il prossimo 3 marzo per decidere. Entro quella data però rimane impossibile per la società giallorossa presentare il nuovo progetto. Ecco perché è stato richiesto il rinvio di un mese prima di procedere. Altri problemi potrebbero sorgere proprio in questo ultimo stadio della trattativa. Se il progetto infatti fosse valutato come troppo diverso dal precedente, si ritornerebbe al punto di partenza, e si dovrebbe ricominciare tutto daccapo, con uno slittamento dell’inizio dei lavori di almeno un anno. Senza considerare l’iter del vincolo sull’ippodromo di Tor di Valle avviato dalla sovrintendenza competente, alla quale la Roma dovrà dare delle risposte indipendentemente dalla Conferenza dei servizi. Insomma, inutile cantar vittoria dopo l’accordo raggiunto con la Roma penta stellata, visto che gli ostacoli da superare restano ancora molti, e i tempi di attuazione del progetto potrebbero dilazionarsi ancora di più. La conclusione dei lavori per il 2020 come annunciato in precedenza sembra difficile, ma se tutti i quesiti rimanenti venissero risolti nei prossimi mesi, la situazione potrebbe cambiare. 

LAVORO E RIQUALIFICAZIONE - Il progetto dello stadio della Roma sarà anche l’occasione per creare nuovi posti di lavoro. Sono infatti previste fra le 6000 e le 12.000 assunzioni, un discorso più volte affrontato e toccato anche insieme al sindaco di Roma Virginia Raggi e che ha rappresentato un punto chiave nella trattativa. Senza considerare la riqualificazione dell’area, altro aspetto fondamentale. Si è sentito parlare spesso di “regalo ai costruttori”, “colata di cemento”, “cattedrale nel deserto” e di “speculazione edilizia”. Tutti argomenti che in realtà non sottolineano come Tor di Valle ad oggi rappresenti un’area completamente dissestata e lasciata a se stessa. Prostituzione, accampamenti abusivi, rifiuti ne fanno ormai da padrone. Quindi, ben venga lo stadio, se fatto nel rispetto delle regole e dell’ambiente, e se teso a migliorare la vita non solo dei tifosi della Roma, ma anche e soprattutto dei cittadini romani. 

VALERIO DE BENEDETTI

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