Andrea Loreni

incide il suo nome sulla storia attraversando per la prima volta il Tevere su una corda

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Nonostante il meteo avverso e il freddo, Andrea Loreni è salito sulla sua corda alle 18.00 di questo pomeriggio, compiendo una performance da inserire nel guinnes dei primati: la prima traversata del Tevere ad opera di un funambolo. 
La traversata è partita con un’ora di anticipo rispetto all’orario ufficiale; a causa del forte vento e della pioggia si è deciso di anticipare per garantire a Loreni la massima sicurezza durante l’esibizione.  Il tappeto su cui Loreni si è mosso è una corda lunga 135 metri e spessa 14 millimetri, sospesa a 20 metri di altezza, collegata alle due sponde del fiume all’altezza di Ponte Sant’Angelo. I passi del funambolo sono stati scanditi dalle note di un sassofonista e accompagnati, sulla terraferma, dalla coreografia di 50 ballerini, che si sono esibiti alle porte di Castel Sant’Angelo.
L’evento, realizzato in partnership con TIM, è ideato da Peppe Casa, direttore artistico di MArteLive, ed è uno dei principali progetti speciali della BiennaleMArteLive 2017 – la settimana bianca della cultura a Roma e nel Lazio che dal 5 al 10 dicembre ha portato in scena in oltre 50 location diverse circa 1000 artisti.
Loreni, appena tornato sulla terra ferma, ha dichiarato Una traversata che per me è stata una sfida nella sfida: alcune folate di vento hanno reso tutto un po' più complicato, inoltre con il buio e i led sapevo che oggi gli occhi non sarebbero bastati. Ho dovuto "guardare" con i piedi, aumentando la sensibilità del corpo: una sensazione unica. Grazie a Roma, a MarteLive e a Tim per questa grande esperienza.
Peppe Casa, ideatore e direttore artistico della Biennale MArteLive dichiara  Parliamo di un evento senza precedenti. È stato volutamente inserito l’ultimo giorno della Biennale MArteLive perché lo abbiamo ritenuto la degna conclusione di una manifestazione che ci ha impegnato anima e corpo per lunghi mesi. La traversata di Loreni rappresenta un po’ il nostro percorso quotidiano, in bilico su un filo con diversi elementi a rendere la camminata incerta, ma una volta che sei salito sul filo puoi solo andare avanti.  Sono stati 6 giorni intensi, ma soprattutto 3 anni di duro lavoro. Adesso devo solo iniziare a programmare la prossima.



Andrea Loreni Nato nel 1975 a Torino, laureato in filosofia teoretica con Giuseppe Riconda all’università di Torino. Nel 1997 inizia a fare teatro di strada. Dal 2006 si dedica alle camminate su cavo a grandi altezze. L’intuizione dell’assoluto avuta camminando a grandi altezze lo avvicina alla pratica della meditazione Zen, che approfondisce sotto la guida di Shodo Arada Roshi al tempio Sogen-ji a Okayama, in Giappone.
Nel 2011 Andrea ha stabilito il record italiano nei cieli di Pennabilli, in Romagna, percorrendo 250 metri a 90 di altezza tra i colli di Penna e Billi; mentre a Rocca Sbarua, in provincia di Torino, ha passeggiato a 160 metri da terra. 
Speaker per: Università di Milano-Bicocca, TeD x Lecce sul Coraggio; TeD x Bocconi sulle Percezioni; Eni Petroli sul Rischio; Festival Le parole della montagna sulla Vertigine; Pending Culture, Le murate PAC, Firenze, sulla Sospensione. Ospite di diverse trasmissioni televisive, tra cui Vertigo gli abissi dell’anima e Super Quark Speciale Equilibrio, protagonista del video musicale di Niccolò Fabi per la canzone Solo un uomo. Funambolo su cavo infuocato nella scena finale del film di Matteo Garrone, il Racconto dei Racconti.
Ha camminato nei cieli di Torino, Roma, Locarno, Belgrado, Modi’in (Israele), Bologna, Firenze, Venezia e Milano; ha camminato sopra l'acqua o immerso nel verde delle montagne, per il cinema e la televisione, in piano e in pendenza, in silenzio o accompagnato da suoni che hanno vibrato insieme alla corda. 

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