Finita La Pacchia

Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini in campagna elettorale, ancora, detta la linea sull'immigrazione

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Finalmente l'Italia ha il suo governo, finalmente è il momento che qualcuno si assuma le responsabilità che democraticamente gli italiani gli hanno chiesto. Eppure le chiacchiere sono ancora tante, sembra quasi che la campagna elettorale non sia ancora finita. Sia il Movimento5Stelle che la Lega, ovvero Luigi Di Maio e Matteo Salvini, girano in lungo e largo l'Italia per promuovere i loro partiti alla vigilia delle ennesime amministrative in vista per domenica prossima. I loro uffici dovrebbero essere a Roma e invece li ritroviamo nelle piazza, non a promettere, ma a rivelare ciò che faranno. La differenza è estremamente sottile, oppure no?

A Catania Salvini ci illumina su alcune questioni. Prima di tutto proclama che "la pacchia è finita", riferendosi ai 5 miliardi di euro che oggi sono destinati al sostegno di immigrati e strutture ospitanti. Ovviamente prima ne discuterà con il Premier Conte, ma la decisione a quanto pare è stata gia presa da lui in persona. I 5 Miliardi a cui fa riferimento Salvini, sono la spesa che l'Italia spenderà nel 2018 al netto degli aiuti Europei, per i circa 170.000 profughi ospitati nelle strutture di accoglienza. I dati del Ministero dell'Interno vedono per l'undicesimo mese consecutivo un calo degli sbarchi. insomma, dal'era Minniti in poi, gli sbarchi sono progressivamente calati fino a raggungere punte di -70% di sbarchi rispetto all'anno passato. D'improvviso Salvini si accorge che gli sbarchi sono diminuiti e arriva al punto di dire che "Minniti ha fatto un discreto lavoro". Però il punto debole del governo precedente erano i rimpatri: troppo pochi. Ed è qui che probabilmente dirotterà la sforbiciata ai 5 Miliardi di euro, per fare questo però forse dovrebbe mettere mano alla burocrazia per le pratiche di richiesta di asilo politco e per quella dello status di rifugiato politico. Ebbene si, la stragrande maggioranza di immigrati che sbarca sulle nostre coste sfugge da guerre e da persecuzioni e nonostante le intense operazioni di Minniti per obbligare la Libia a trattenere i migranti, il desiderio di fuggire e di cercare un vita migliore vincono sempre.

Ma cosa prevede il contratto firmato da Lega e 5stelle?

Prima di tutto il superamento del Regolamento di Dublino che stabilisce che i richiedenti asilo che non abbiano parenti o soggiorni pregressi altrove in Europa, debbano rimanere nel primo paese d’ingresso nell’Unione. Strano perchè il 16 novembre scorso, quando il Parlamento europeo ha votato sulla risoluzione legislativa che auspicava la redistribuzione automatica e obbligatoria dei richiedenti asilo, i parlamentati del Movimento5Stelle votarono contro.

Poi, trasparenza dei capitolati e delle procedure d’affidamento dei servizi di accoglienza, spingendosi fino ad auspicarne una possibile statalizzazione dei centri. Peccato che il primo grande centro, quello di Mineo, fu voluto da Maroni (Lega), centro che venne poi dichiarato un fallimento totale, tenuto in vita non si sa per quale motivo.

Per quanto riguarda invece gli appalti, gia dal 2013 l'ANAC ha avallato nuove regole per gli appalti dei centri d’accoglienza più grandi, quindi niente di nuovo sotto il sole. Velocizzazione dei tempi di richiesta di Asilo politico. Sicuramente si può migliore ma le commissioni sono state già aumentate e sono passate da 10 (Maroni) a 40 (oggi), altre cose che riguardano l'Asilo politico non sono attuabili dall'Italia ma devono essere decise a livello europeo per cui le chiacchiere del contratto non contano. Strano, dovrebbero saperlo soprattutto i 5Stelle in quanto la relatrice delle norme in questione al Parlamento Europeo è Laura Ferrara (M5S).

Ultimo punto le espulsioni: 500.000 persone da rimpatriare e da rinchiudere in centri regionali in attesa del rimpatrio, centri già previsti dal Decreto Minniti, niente di nuovo sotto il sole anzi sembra che Minniti abbia lavorato in accordo con Salvini.

Infine, un'ultima nota è da dedicare al lessico usato nel contratto. Non compare mai la parola "clandestino" così cara alla retorica salviniana. Questa parola che evoca illegalità, probabilmente non è stata tollerata dall'onestà pentastellata, infatti non sbarcano clandestini ma richiedenti asilo.

Sarà finita veramente la pacchia? Sempre che si possa considerare pacchia fare un viaggio dove si vede ad ogni momento la morte in faccia, dove si vedono morire amici, compagni di vita, figli, nipoti, fratelli e sorelle. Sempre che si possa considerare pacchia desiderare la libertà e trovarsi rinchiusi tra quattro mura, logorati dal tedio e dall'attesa, senza sapere se il tuo viaggio è terminato o se dovrà proseguire in eterno. Vorrei che solo per un attimo noi tutti ci trovassimo in mare aperto, su un gommone, sotto il sole cocente, senza acqua nè cibo, solo un attimo, pochi secondi, pochi ed interminabili secondi.

 Alessio Capponi


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