Nadia Toffa Ci Ha Lasciato

È morta oggi a Brescia la conduttrice de Le Iene. Gli haters mostrano il lato peggiore dei social.

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Nadia Toffa nasce a  Brescia il 10 giugno 1979, prende il diploma di Liceo Classico e poi la laurea in lettere e di pari passo fa le sue prime esperienze nelle emittenti ltv ocali, da Telesanterno a ReteBrescia
Poi nel 2009 diviene inviata della nota trasmissione televisiva Le Iene, che non lascerà più.
Tantissimi furono i servizi che la giornalista bresciana ha realizzato come Iena, alle prese con temi scottanti come lo smaltimento illegale dei rifiuti tossici in Campania da parte della camorra o la proliferazione delle slot machine, tema a lei caro oggetto anche di un libro Quando il gioco si fa duro edito nel 2014 e centrato proprio sul tema della ludopatia.

Nadia Toffa divenne nel 2016 conduttrice del programma che l’ha lanciata e tale rimase fino all’ultima stagione 2019. L’opinione pubblica rimase colpita quando durante la trasmissione dell’11 febbraio 2018 rivelò di avere un tumore al cervello, di essersi operata e di aver seguito una serie di cure radioterapiche e chemioterapiche. Non tutti apprezzarono il gesto della conduttrice televisiva e fu presto accusata di aver voluto spettacolizzare la propria malattia.
Dopo le cure, Nadia riprese a condurre la trasmissione ma durante la puntata di Verissimo del 13 ottobre 2018 ammise che il tumore non era stato sconfitto e che doveva tornare a lottare contro questo terribile male.
Purtroppo alla fine Nadia Toffa ha perso ed è morta oggi, in una mattinata estiva e solare come il suo sorriso. Qualche mese fa aveva festeggiato i suoi quarant’anni, troppo giovane per morire, troppo giovane per lasciare questa terra, la sua famiglia, i suoi amici, i suoi cari, tutti coloro che hanno avuto l’occasione di incontrarla sul proprio cammino.
Nadia Toffa ha avuto il coraggio di affrontare il cancro a muso duro, senza mezzi termini e se qualcuno ha letto la sua voglia di informare il pubblico sul suo stato di salute e sull’evoluzione della sua patologia, come un desiderio di spettacolizzare la propria malattia, ebbene ha sbagliato. La giovane conduttrice aveva un solo desiderio, quello di rendere pubblico ciò che provano migliaia di persone condannate alla sofferenza. Voleva dare voce a chi, come lei, ogni giorno affronta la paura di morire, diventando la voce di queste persone da cui donava coraggio e forza per combattere con più energia quel male oscuro che ti morde da dentro e lentamente ti consuma.
Ebbene si, oggi le sue parole, quelle che hanno suscitato scandalo ovvero l’aver definito il cancro una fortuna, acquistano un altro valore. Si, il cancro è forse una fortuna perché pur distruggendo la tua vita e quella di chi ti ama che ti vede ogni giorno sparire sempre più, ti permette di combattere ed affrontare una partita a volte già persa in partenza ma che tira fuori tutto quello che hai. Ma soprattutto, nella tua intimità e negli attimi di maggiore sconforto, quando ormai vedi tutto perduto e ti rassegni alla morte, in quei momenti bui e terribili riesci a trovare il tempo per aggiustare ciò che la vita ha rotto, puoi salutare chi ami e farti salutare. Puoi permettere a tutti coloro che ti amano di fare il primo passo per lasciarti andare.
Nadia ieri non aveva più paura di morire, ha lasciato in pace questo mondo tra l’affetto della famiglia e di chi l’ha amata in questa vita purtroppo troppo breve, perché morire a quarant’anni lascia l’amaro in bocca.
Ma l’aver reso pubblico il proprio dolore e la lotta contro un terribile male ha avuto il suo contrappeso disgustoso, frutto dei nostri tempi, del nostro mondo social. É notizia delle ultime ore la denuncia della nota Agenzia funebre Taffo che alcuni haters stanno utilizzando il marchio Taffo per pubblicare post meschini e cinici sulla morte di Nadia Toffa.
Nella nostra epoca bisogna avere coraggio non solo per affrontare un terribile male come il cancro ma anche per controbattere alle truppe di persone meschine e senza ritegno che senza un briciolo di umanità e onore danno libero sfogo alla propria codardia ed ignoranza.
Noi tutti della redazione di UnfoldingRoma ci stringiamo accanto alla famiglia di Nadia Toffa, una donna, una professionista che con il suo esempio ha saputo infondere speranza e coraggio a tantissime persone. Ciao Nadia
Alessio Capponi

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