Massimiliano Vado

1847
0
stampa articolo Galleria multimediale Scarica pdf

Oggi il nostro incontro è con l’attore di cinema e teatro: Massimiliano Vado 

Cosa avrebbe voluto fare Massimiliano da piccolo?

L’attore. senza alcuna fantasia per divagazioni tipo l'astronauta, il palombaro, il pompiere o il guardiacaccia. 

Hai studiato molto per diventare attore; ma come è nata questa passione?

Andando a teatro e al cinema. credo sia l'unico mezzo per farla nascere e per poterla coltivare con cognizione di causa.
vado a teatro da quando ho sei anni: Aldo Fabbrizi, Giorgio Gaber, Paolo Panelli o Bice Valori non sono personaggi che dimentichi facilmente. soprattutto ti fanno venire voglia di studiare perchè ti fanno capire che non ci si improvvisa in nessun mestiere,mai.

Qual è stato il ruolo e l'atteggiamento della tua famiglia di fronte a questa scelta?

All'inizio, giustamente di diffidenza, poi di parziale inconsapevolezza, perché il luogo comune vuole che il mio sia un mestiere con delle incognite. ora di totale devozione. per fortuna.

Hai spaziato dal teatro, al cinema e alla televisione; dal classico al moderno... esiste una dimensione che ti appartiene di più?

Si, quella dove si lavora bene, dove il connubio tra testo, regia e interpretazione rasenti l'incastro perfetto.
il teatro non è meglio del cinema e la televisione non è l'anticristo, secondo me non sono neanche così tanto differenti, se non fosse per qualche modalità vocale,mi piace lavorare bene e in armonia con me stesso e gli altri; dove e come sono problemi secondari.

Immedesimarsi in un personaggio ti ha mai fatto riflettere o ti ha mai influenzato sulla tua vita?

Non lo so, non mi sono mai immedesimato in nessun personaggio; vengo pagato per creare e rappresentare persone diverse da me. l'esperienza è nel pensiero, nello studio.Quando lavoro apro dei canali emozionali ma non sempre li condivido con la vita reale; lascio che questo lavoro non sia la mia vita pur facendo parte in maniera determinante della mia vita.

Nella tua carriera hai avuto a che fare con tantissime persone tra attori, registi... Ne esiste una in particolare con la quale hai instaurato un legame più forte?

Faccio spesso degli incontri che mi regalano qualcosa di inaspettato; molte volte in positivo, altre -fatalmente- in negativo. conservo tutto, tutto mi è utile, sono felice di rinnovare con costanza l'ambiente in cui voglio muovermi. ricordo, con riconoscenza, un paio di persone che non ci sono più, e sono entusiasta di qualcuno incontrato da poco. 

C'è qualcosa che è rimasto in sospeso nella tua vita? Un sogno nel cassetto?

Se i sogni li lasci nel cassetto, poi, rischi di dimenticartene e di farli andare a male..ho dei progetti, delle cose che vorrei fare, sto aspettando di cogliere l'attimo migliore.

Meglio essere riconosciuti per strada grazie alla tv o un applauso fragoroso alla fine di una rappresentazione teatrale?

Non saprei decidermi. sono cose che, comunque, mi mettono in imbarazzo. 

La tua filosofia di vita racchiusa in una frase... "Gli incanti sono le parole buone." (Platone, Carmide) ma domani potrebbe essere qualsiasi altra frase,mi sento destinatario di numerose filosofie di pensiero minimo, purchè non sia qualcosa di simile agli stereotipi pleonastici dei libri di Fabio Volo o Paulo Coelho. 

Descrivimi la tua serata ideale:

Non so..cucinare una cena per pochi, selezionati, amici mentre si guarda Xfactor, oppure andare a teatro a piedi per poter chiacchierare, oppure attraversare Roma per vedere un concerto estivo, di quelli che ti si piegano le gambe per la bellezza; o in replica con uno spettacolo bello in una città dove non sono mai stato, oppure sul divano, aspettando che si aggiorni il canale youtube di Jimmy Fallon, o anche aspettare l'alba per vedere come cambiano i discorsi quando arriva il sole. 

Grazie sei molto gentile è disponibile.

Laura Castriota Scandeberg

© Riproduzione riservata

Multimedia