I Capolavori Del Seicento Italiano Da Caravaggio A Bernini

I Capolavori Del Seicento Italiano Da Caravaggio A Bernini

In mostra ancora per pochi giorni i capolavori delle Collezioni Reali di Spagna

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Ancora pochi giorni di apertura per la mostra Da Caravaggio a Bernini Capolavori del Seicento italiano nella collezioni Reali di Spagna ospitata nel palazzo delle Scuderie del Quirinale fino al 30 luglio 2017. Una prestigiosa selezione di dipinti e sculture del Patrimonio Nacional che illustrano gli strettissimi rapporti tra la corte spagnola e gli Stati italiani nel corso del Seicento e l’utilizzo che questi ultimi facevano delle opere impiegate quali doni per guadagnare il favore dei sovrani di Spagna.

Un percorso ragionato che, partendo dall’imitazione della natura di Michelangelo Merisi, noto come il Caravaggio (Milano, 29 settembre 1571 – Porto Ercole, 18 luglio 1610), conduce in un viaggio tra Roma, Napoli e la Spagna sulle orme di Velázquez e José Ribera giungendo ai capolavori di Gian Lorenzo Bernini (Napoli, 7 dicembre 1598 – Roma, 28 novembre 1680).

Un Seicento che ha inizio con l’avvento del naturalismo di Caravaggio subisce un forte ed importante cambiamento nei modi pittorici italiani, per condurre l’avventore alla seconda metà del secolo dove Bernini apre alla grande tradizione barocca; due modelli pittorici che descrivono i principali poli geografici italiani interessati dai movimenti artistici. Una narrazione per immagini delle relazioni e gli scambi diplomatici tra Italia e Spagna.

Un percorso di mostra costellato di capolavori tra la Scuola Bolognese, Guercino, Guido Reni; al centro di questo mondo la grande opera di Diego Velázquez (Siviglia, 6 giugno 1599 – Madrid, 6 agosto 1660), unica eccezione all’esposizione di artisti italiani, grande astro della scuola spagnola, che subito dopo il suo primo viaggio in Italia (1629, 1630), realizzò una tela di grandi dimensioni che dimostrava le influenze ricevute dall’incontro con la pittura italiana moderna (La tunica di Giuseppe, 1630); una simbolica cerniera tra l’Italia e la Spagna, tra la cultura italiana del Seicento e la grande tradizione pittorica spagnola.

Sessanta splendidi capolavori simbolo di uno scambio tra stati presentati per la prima volta dopo un attento restauro come la sovra citata Tunica di Velázquez, o la Salomè con la testa del Battista di Caravaggio: una storia biblica descritta dal Maestro in tutta la sua crudezza in cui un lieve chiaroscuro fa risaltare la presenza delle figure che sembrano emergere dall’ombra; un dramma interpretato con tratti contemporanei a sottolinearne il realismo.

E ancora, come non ammirare estaticamente il Crocifisso del Bernini proveniente dal Monastero di San Lorenzo dell’Escorial, acquistato dell’ambasciatore di Spagna a Roma per essere inviato a Filippo V; unica opera commissionata all’artista dall’estero, risulta essere l’unica figura completa in bronzo di Bernini giunta fin ai nostri giorni; opera ritenuta inadatta alla sua destinazione tanto da essere sostituita dal crocifisso di Domenico Guidi, rappresenta una sintesi dell’arte barocca romana.

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Tra le altre opere in mostra, Lot e le figlie di Guercino, La conversione di Saulo di Guido Reni, o il celebre Giacobbe e il gregge di Laban di Ribera.

Una mostra che è una novità per l’Italia ma rappresenta anche il ritorno di capolavori realizzati da grandi artisti italiani in patria; capolavori di eccezionale valore artistico e storico per un’esposizione dall’alto valore simbolico.

Ilenia Maria Melis

Da Caravaggio a Bernini Capolavori del Seicento italiano nella collezioni Reali di Spagna

Scuderie del Quirinale

Via XXIV Maggio, 16 – Roma

www.scuderiequirinale.it

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