Vincenzo Cerracchio Uno Sparo Nel Buio

Vincenzo Cerracchio Uno Sparo Nel Buio

UnfoldingRoma ha assistito alla presentazione di Uno sparo nel buio nuova fatica letteraria del giornalista Vincenzo Cerracchio

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UnfoldingRoma ha assistito, presso la "Libreria IBS" di Roma, alla presentazione di "Uno sparo nel buio" nuova fatica letteraria del giornalista Vincenzo Cerracchio. La nota firma romana ha virato questa volta sul giallo, partendo da un fatto di cronaca realmente accaduto nella Capitale dei primi anni 20.

Un romanzo suggestivo, nostalgicamente romantico, in una Roma ancora politicamente instabile dopo il Primo conflitto Mondiale e rivolta verso il "ventennio" di mussoliniana memoria. L'autore è partito, dopo una capillare ricerca, dagli atti processuali conservati all’Archivio di Stato, le cronache dei quotidiani dell’epoca, le arringhe degli avvocati, i referti medici dell’imputato per diversi mesi detenuto presso il manicomio giudiziario di Santa Maria della Pietà, per poter delineare un filo conduttore solido e realistico.

La mattina del 4 gennaio 1918 sul Lungotevere Marzio fu ritrovato il corpo senza vita di Bice Simonetti, le attenzioni si rivolsero quasi subito al marito della vittima Ignazio Mesones, figlio di un diplomatico peruviano.

Presso la Corte d'Assise di Roma, nel 1922, partì il processo con il coniuge della deceduta come unico imputato, reo di averla uccisa con un colpo di pistola alla tempia e del successivo tentativo di simularne di suicidio.

All'inizio il caso sembrò piuttosto semplice da risolvere, se non fosse stata per l’ipotesi, sempre più plausibile, di un probabile scambio di persona per le evidenti condizioni fisiche dell’imputato: l’uomo era da tempo completamente cieco.

L'inchiesta, condita da perizie discutibili e testimoni variopinti, viro' presto in zone stagnanti. Lettere anonime, deposizioni fantasiose, minacce più e meno velate, traffici di droga e loschi figuri in primo piano condirono il palcoscenico giuridico.

L'impatto mediatico fu enorme, un processo per la prima volta, passo' attraverso la carta stampata con autori che condizionarono l'iter giudiziario con pareri personali assolvendo e condannando, di volta in volta, testimoni ed indiziati.

Tanti i personaggi, sia reali che di fantasia, delineati con maestria da Vincenzo Cerracchio. L’imputato Ignacio Mesones, con un passato da libertino itinerante dall’Europa alle Americhe e della sua ciecita' a causa dell’aggravarsi di una malattia come la sifilide. La vittima, Bice Simonetti, moglie di Mesones e figlia illegittima di un famoso antiquario di Roma, la quale nelle sue ultime ore, si spacciò inspiegabilmente per una profuga istriana giunta nella Capitale in cerca di lavoro. Insieme a Mesones, che si dichiarò prima innocente e poi colpevole, furono indagati anche Maria De Angelis, amante dello stesso ed un certo Barbaro.
Due giornalisti, uno del Messaggero e l'altro del Giornale d'Italia, e l'aspirante psichiatra, inventati dall'autore, cercheranno di risolvere il mistero ascoltando testimoni più o meno attendibili, in quello che è sembrato presto uno strano caso di giustizia e cronaca.

di Stefano Boccia

Autore: Vincenzo Cerracchio 
Titolo: Uno sparo nel buio 
Editore: Fazi
Collana: Darkside Pagine: 378

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