L’Oriente Incontra L’Occidente Al Museo Nazionale Di Palazzo Venezia

L’Oriente Incontra L’Occidente Al Museo Nazionale Di Palazzo Venezia

Lungo la Via della Seta Marittima tra XIII e XVII secolo

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È in corso fino al 28 gennaio 2018 al Museo Nazionale di Palazzo Venezia un altro capitolo della serie di mostre realizzate dall’accordo tra l’Amministrazione Statale per il patrimonio Culturale della Repubblica Popolare Cinese ed il MiBACT; un ciclo che ha l’intento di spiegare le origini della cultura cinese in uno scambio reciproco dì sensibilità ed arte, volto ad intensificare i rapporti di ordine culturale e turistico tra i due Paesi.

Nasce così Oriente incontra Occidente: La Via della Seta Marittima dal XIII al XVII secolo, una mostra che si inserisce in un momento di rilancio di Palazzo Venezia con l’apertura di nuovi spazi espositivi e lo sviluppo di attività in grado di sensibilizzare maggiormente il pubblico: così, le Vie della Seta divengono le protagoniste di un’esposizione che narra le storie del reticolo di strade che si estesero tra XIII e XVII secolo lungo gli oltre 8 mila chilometri attraverso Europa, Medio Oriente e Asia Centrale. Un nome che porta alla mente nomi celebri come quello di Marco Polo che incantò i lettori con il suo Milione ed il racconto delle sue esperienze olfattive tra profumi e spezie esotiche, carovane ricolme di merci preziose. Il periodo è che vede in Italia l’avvento del Rinascimento, corrente che si diffuse in tutto il mondo influenzando la cultura mondiale.

Una Via della Seta Marittima che descriveva un enorme bacino includendo Paesi tra la sponda occidentale del Pacifico sino all’Oceano Indiano. Vie che di profumavano di spezie, percorse da pietre preziose e altri prodotti in grado di stuzzicare i desideri degli occidentali. Vie che furono anche mezzo di interazione e contaminazione di culture e religioni, di diffusione di valori spirituali; così, tra il XIII ed il XVII secolo, penetrarono in Cina religioni come l’Islam, l’Induismo ed il Cristianesimo che contribuirono assieme al Taoismo e il Buddismo a costruire un variopinto quadro di credi e rituali.

Quattro sezioni tematiche per un’esposizione che porta alla luce manufatti antichi tra porcellane, gioielli, sete, spezie, pitture, pietre preziose, frutti della vitalità artistica, nonché commerciale del popolo cinese.

Numerosi i pezzi degni di nota, tra i quali spicca la splendida caraffa argentea con manico a forma di dragone risalente al XIX secolo e recante impresse scene tratte dall’Opera tradizionale cinese.

Centodieci pezzi di pregio che includono anche materiali archeologici tra oggetti ceramici e nuove scoperte ricche di significato e recentemente recuperate.

E ancora, tracce di Cristianesimo in una statua in porcellana di Guanyin Bodhisattva della dinastia Ming (1368 – 1644 d. C.); un’iconografia che mostra particolari affinità con quella mariana; o la corona in oro con pietre preziose rinvenuta nella tomba del principe Liangzhuang (dinastia Ming, 1368 – 1644 d. C.) che si somma agli gioielli prodotti in Occidente o al lingotto realizzato dalla fusione di oro occidentale.

Reperti provenienti da antichi relitti si aggiungono ala mostra, testimonianza di una Via della Seta che attraversava anche il mare spingendosi sino a quando i primi motori a vapore iniziarono a sostituire l’energia del vento.

Tratte che favorirono gli scambi culturali intensificando le interazioni economiche e culturali lasciando traccia delle interazioni tra i popoli che sono giunte fino ai nostri giorni.

Una mostra che offre una forma intrigante per entrare nel mondo cinese non solo attraverso gli oggetti ma anche attraverso la storia delle ricerche, delle tradizioni, della cultura, delle religioni.

Ilenia Maria Melis

Oriente incontra Occidente: La Via della Seta Marittima dal XIII al XVII secolo

Museo Nazionale dei Palazzo Venezia

fino al 28 gennaio 2018

Via del Plebiscito, 118

00186 Roma, Italia

http://museopalazzovenezia.beniculturali.it/

http://www.orienteincontraoccidente.it/

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