Lorenzo Laporta

Occorre coraggio ed un po' di follia anche per inseguire i sogni.

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Abbiamo il piacere di ospitare per il nostro magazine Lorenzo Laporta, talentuoso scrittore, poeta, tarantino doc ed innamorato della sua amata Puglia. 

Abbiamo deciso di intervistarlo dopo il suo arrivo qui nella capitale per la presentazione alla stampa del suo ultimo lavoro “ Ikkos l’atleta di Taranto”. Il libro è stato presentato alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò presso la sala Giunta. 

La nostra prima domanda ,la più semplice ma anche quella che ci incuriosiva chiederti è la seguente: l’emozione di trovarsi a Roma, assaporare per ogni chilometro che ti avvicinava alla sede del Coni era quella di essere tornati indietro nel tempo e fermarsi di fronte la maestosità della storia, ti sei sentito un po' come Ikkos che trionfava nelle vicende narrate nel tuo libro? 

In un certo senso si. Sono arrivato al Coni dopo un lungo lavoro, fatto di impegno e determinazione. Occorre coraggio ed un po' di follia anche per inseguire i sogni. E il progetto che ruota attorno ad Ikkos è proprio questo, un grande sogno che si sta concretizzando. Lo stesso Malagò, nel suo intervento, ha dimostrato di aver colto appieno lo spirito di questo libro e non solo. La letteratura, sulle ali dell'entusiasmo, mi ha consentito di vincere una medaglia per me storica e di varcare- per la prima volta nella mia vita- la magnifica sede del Coni, portandomi dentro al suo cuore pulsante. 



La figura del presidente Malagò quanto ti ha entusiasmato ma nello stesso tempo lo hai anche un po’ temuto?


Direi che mi ha emozionato tantissimo. A distanza di giorni, sono ancora fortemente sorpreso e felice per quello che è successo. Nessun timore, anche perché sin da subito si è dimostrato una persona di cuore, disponibile verso l’altro. Un vero amante della cultura e dello sport, nonostante i tanti impegni e il suo ruolo di altissima responsabilità. 

Da una battaglia letteraria e da un viaggio come quello di ikkos come ha arricchito nella tua coscienza di uomo comune?


Mi ha insegnato che tutto è possibile, confermando che è dai sacrifici e dai sogni messi insieme che possono nascere le grandi imprese. 

È l'altezza dell'ostacolo che dà valore al salto. Questa tua frase letta nella tua bacheca social mi ha fatto sobbalzare per quanto incarna la volontà del “fare e non dell’aspettare …. “


Mi identifica molto. Nessuno farà quello che siamo chiamati noi a fare. In ognuno di noi esiste una leggenda personale, direbbe Coelho. E bisogna realizzarla per essere felici, per trovare senso nella vita ordinaria. 

Parliamo di Taranto, l'arcivescovo getta in mare l'anello episcopale: "Non lasciamo soli gli operai" Il gesto di monsignor Santoro ricorda un'antica leggenda legata a San Cataldo, patrono della città. Poi ha sottolineato "Non lasciamo devastare l'ambiente e non lasciamo soli gli operai" Nei tuoi prossimi lavori come pensi di raccontare la dura realtà di una città divisa a metà tra inquinamento e bisogno di lavoro ?


A dire il vero non so come potrei farlo. So solo che amo Taranto ed ho deciso di viverci con la mia famiglia: mia moglie e i miei 3 figli. L’arcivescovo si è sempre espresso a tutela della salute, del lavoro e dell’ambiente: è un uomo di grande forza, abituato ad intervenire sui temi che scottano. Per quanto mi riguarda, posso dire sicuramente che farò di tutto per contribuire alla crescita economica e sociale della mia città. Ci vorrà tanto cuore ed impegno ed io li metterò. Sono pronto e, per quanto attiene alle mie possibilità e capacità, lo sto già facendo.


Lo scrive oggi il Nuovo Quotidiano di Puglia. Un mese fa svelò alla sua insegnante che si era tagliata i polsi perché il papà le aveva tolto lo smartphone. Per quella confessione erano intervenuti i servizi sociali che avevano allontanato la ragazza, 14 anni, dalla famiglia. Solo ora però la ragazzina di una famiglia dello Sri Lanka ha avuto il coraggio di raccontare le vere ragioni di quel gesto: temeva un matrimonio combinato dal padre quando lei aveva appena 10 anni; viviamo in una società che ancora adesso ha bisogno di eroi e soprattutto di gesti di pace; nel tuo futuro di scrittore, troveremo storie che raccontano di come una certa società sia ancora cosi pregressa?  


Al momento non saprei dirti. Sicuramente lo stesso libro “Ikkos, l’Atleta di Taranto” prende le mosse da una società antica, in cui però emergono forti i valori della disciplina, dell’impegno, del sacrificio, della determinazione. La cultura è la leva per sollevare ogni tipo di società, ad ogni stadio essa si trovi. La letteratura è uno degli strumenti nobili con cui arare la dura terra della società. E' lo zucchero con cui servire la medicina amara, direbbe Orazio. Il mio impegno non mancherà. 



Parliamo del caso molestie, Nobel 2018 per la Letteratura non sarà La decisione è stata presa dalla commissione che si è incontrata a Stoccolma in seguito allo scandalo che ha coinvolto Jean-Claude Arnault, marito di una giurata, accusato di molestie da 18 donne. Il riconoscimento sarà conferito contemporaneamente a quello per il 2019: giusto oppure sbagliato …


E' un gesto eclatante, senz'altro, ma utile forse a sottolineare ancora una volta ed in modo esemplare che questo genere di violenze non sono più tollerate ad ogni livello della società, che non ci saranno più sconti per gli orchi ad ogni latitudine del globo. 


Parliamo del  Salone Internazionale del Libro, bello e affollato, che guarda con ottimismo alla cultura, come luogo di formazione, di incontro e di inclusione, e che crede nel futuro, tempo in cui tutto può accadere. Lo si capisce sin dal filo conduttore scelto per quest'anno: Un giorno tutto questo, una promessa e una dichiarazione d'intenti. «Il futuro non è ancora scritto, lo dimentichiamo sempre, ma tocca a noi disegnarlo» Sei dell’idea che ancora oggi la carta, l’odore dell’inchiostro, quel rumore particolare che si sente sfogliando le pagine sia la migliore delle terapie contro la noia e lo stress che ci attanaglia tutti i giorni….


Certamente si. Dietro ogni libro, ogni pagina di giornale, si nasconde un racconto. Che possa essere il quotidiano o un’invenzione cambia poco: la scrittura ha una sua forza e riesce ad andare oltre. Non a caso, la letteratura è da sempre il motore delle idee, la migliore palestra per la mente. La scrittura è poi esercizio di invenzione, cura e terapia per la nostra anima . “Conosci te stesso” ammoniva l'Oracolo, per vivere meglio! 




Hai seguito la trasmissione su Moro? Ho pensato a quanti tra i coinvolti hanno continuato a comandare, mentire, legiferare per anni pur avendo direttamente e indirettamente partecipato all'assassinio. Avendo realizzato una fiction che ha tentato di raccontare alcune verità sulla storia di Italia forse era il caso di trasmetterla a reti unificate: che idea hai della “memoria storica “ di questo paese, tu con Ikkos ci sei riuscito ed un racconto della storia contemporanea di questo paese e per caso in cantiere ?


Sandro Veronesi ha scritto, fra i vari che amo , il bellissimo libro “ La forza del passato”. Perché l'albero trova forza e sostegno nelle proprie radici. Così come una costruzione nelle proprie fondamenta. Il passato e la sua conoscenza ci aiuteranno a costruire una società migliore. Anche a questo appuntamento con la storia, come ho già dimostrato con Ikkos, non mancherò. Tornando a Moro, direi che è un ottimo esempio dell'Italia ideale che dobbiamo  sforzarci di immaginare e realizzare. 


Walter Siti: «Il mondo ha perso il significato del denaro» Nel saggio denso Pagare o non pagare (Nottetempo, 135 pagine, 12 euro), che sarà presentato domenica al Salone del libro di Torino, Walter Siti, insignito del Premio Strega con il libro Resistere non serve a niente, fa quel che si attende da un intellettuale: svolge un’attività critica e creativa, proponendo una lettura sociale che si sta perdendo in questo paese : In  che quadro clinico sta la letteratura e la poesia sociale in questo paese? Perché i nostri figli nelle scuole anziché aggredire i propri professori con calci e pugni non disperdono le proprie energie nel coltivare amore per le discipline classiche come hai fatto tu?


In ogni sistema in crisi prima della ripartenza e della rinascita si assiste alla sua degenerazione, allo svilupparsi di forze distruttive . Si è proprio vero, assistiamo agli atti finali di un processo culturale che ha introdotto disvalori e si è abbrutito e per questo crollerà su se stesso. Solo la bellezza, e quindi  anche la poesia e la prosa, possono costruire i sentimenti per una società più equa e per questo più duratura. 



Ci sono dei grazie nella tua carriera?


Si tantissimi, sempre. E ne vado fiero. 

Progetti per il futuro?


Per il momento il futuro è Ikkos , non siamo ancora in grado di definire tutti gli ambiti in cui ci consentirà di spaziare, costruire, realizzare un'economia sostenibile territoriale e solidale. E soprattutto duratura. Per ora sono partito da un libro, ma è già in vendita un vino Primitivo Igp che porta il suo nome (prodotto da Tenuta Zicari), sono nati una linea di abbigliamento e alcune iniziative legate allo sport. Diciamo che i miei sono tanti progetti contenuti in un progetto più ampio. Spero di poter dare un contributo per raccontare una Taranto diversa: bellissima, operosa, genuina, forte, capace di sorprendere.

Benedetta Spazzoli







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