Le Quotidiane Perle Di Bellezza Ed è Subito Sera

Le Quotidiane Perle Di Bellezza Ed è Subito Sera

Ed è subito sera, Salvatore Quasimodo, 1942.

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Ed è subito sera
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera

Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la letterature nel 1959, nacque a Modica, in provincia di Ragusa nel 1901, morirà il 13 giugno del 1968, sulla strada tra Amalfi e Napoli dove lo stavano trasportando d'urgenza a causa di ictus.

Quasimodo è stato il maggiore esponente dell'ermetismo, la corrente letteraria che faceva della brevità e concisione le principali caratteristiche. Ma fu anche un raffinatissimo traduttore di testi classici greci, rimangono a noi le pregiatissime traduzioni dei lirici greci, ma anche di testi più moderni come quelli di Shakespeare e Moliere.

Ed è subito sera  apriva la raccolta omonima che fu pubblicata nel 1942. Originariamente i tre versi costituivano la terzina di chiusura della poesia Solitudini pubblicata nel 1930, ma successivamente decise di usare la terzina per farne una poesia a sè stante e che fosse il manifesto della sua appartenenze alla poetica ermetica.

La poesia rimanda all'esistenzialismo, al senso di solitudine, alla brevità delle illusioni su cui si era concentrata anche la poetica di Leopardi e Montali. La prima terzina esprime tutto il senso di solitudine che l'uomo affronta quotidianamente, solitudine universale se teniamo in considerazione la posizione della terra all'interno dell'Universo. E quel raggio di luce che lo trafigge altro non è che l'illusione continua e perversa che illumina quotidianamente le nostre esistenze. Ci trafigge, la parola evoca dolore perchè le illusioni sono dolorose all'animo tanto quanto un'arma bianca che trafigge le nostre carni. E l'illusione che ci trafigge è grande ed immensa come il sole che è anche colui che dona la vita al nostro pianeta, quindi è come se tale illusione sia inevitabile perchè fa parte della nostra stessa esistenza, anzi la alimenta. E poi, senza nemmeno accorgersi del tempo che passa, è subito sera: la brevità della nostra vita, lo scorrere impietoso del tempo, l'arrivo delle tenebre contrapposte alla luce che ci trafiggeva impietosamente ma che ci donava anche la vita, la speranza.

La poesia di Quasimodo cerca l'essenzialità, la musicalità, il ritmo e riesce a racchiudere in poche parole e versi tutta l'esistenza umana. Le opere del poeta siciliano sono state tradotte in più di quaranta lingue questo dovrebbe bastare per capire quanto sia universale la sua poetica.

Alessio Capponi



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