Nadia Visintainer

Mi piace poter guardare tutti a testa alta, non dover abbassare gli occhi davanti a nessuno. Si chiama dignità.

137
0
stampa articolo Scarica pdf


Cara Nadia, intanto grazie per aver acconsentito ad essere intervistata per Unfolding Roma.

Confrontarsi con una personalità così poliedrica e di nota fama è impresa ardua e, tuttavia, significativa. Cercheremo di farlo in modo incisivo e interessante per i nostri lettori ed i tuoi fan.

Sei nata a Cles, ache conosciuta come "La valle delle mele" In Trentino, crocevia tra cultura italiana e tedesca, nonché culla di tante personalità che hanno primeggiato nel loro settore, da Carolina Kostner a Reinhold Messner. Se dovessi fare una sorta di retrospettiva, come definiresti la tua appartenenza a una regione così feconda e forte sul piano culturale?

Credo che nascere in qualunque paese di montagna fortifichi le persone. Sin da piccoli, si cresce con una sorta di responsabilità civile: dallo spalarsi la neve davanti alla porta di casa e tagliarsi la legna, alle piccole regole della montagna. Salutare, ad esempio, tutte le persone che incontri per i sentieri. Sono piccole cose che mantieni anche quando te ne vai. Sai qual è la cosa che non smette di stupirmi quando parlo con le persone per la prima volta? Sentirmi ripetere quanto sia educata. Ecco, per noi “delle valli di montagna” è normale la buona educazione, il non lamentarsi mai, lavorare duro. Magari, crescendo in Trentino, non ti accorgi di quanto sei fortunata; tutto funziona alla perfezione: ospedali, mezzi pubblici, scuole ecc. Pensi che tutto il mondo sia così, poi vai a vivere in altre regioni e... Insomma, tutto quello che per te era normale diventa improvvisamente un privilegio.

Sei stata protagonista del programma di culto "Colpo Grosso", nel quale eri una delle ragazze Cin Cin, giunto a picchi di share superiori a a due milioni di telespettatori. Cosa ricordi di quell'esperienza? Ne hai anche scritto un libro, intitolato "Piacere, sono quella di Colpo Grosso". Ce ne vuoi parlare?

Ho scritto un libro sulla mia esperienza a “Colpo Grosso” perché dalle domande che ricevo quasi quotidianamente mi sono resa conto di quanti falsi miti ancora il programma è pregno. La mia esperienza è stata fantastica perché - vergogna a parte nel mostrare il seno (non ho mai preso il sole in topless) - l’ambiente era pulito. Nessuna pressione dal direttore di turno, solo persone cordiali. Noi Cin cin avevamo un rapporto speciale, ci volevamo bene tutte quante, nessuna invidia. Anche fuori dalla trasmissione ci frequentavamo, e abitavamo tutte vicine. Non ti racconto altro cosi ti compri il libro! Ahahahah!

In seguito, direi che ti sei manifestata nella tua integrità e valore, intraprendendo la carriera di produttrice teatrale e musicista, grazie alla quale sei ascesa alle prime posizioni delle hit russe. Tra le altre cose, hai promosso una pièce teatrale che permette alle persone audiolese di fruire dello spettacolo insieme a tutti gli altri. Cosa ne pensi dell'accessibilità alla cultura da parte di persone diversamente abili? Senza scadere in luoghi comuni, quali sono a tuo avviso le reali soluzioni attualmente alla nostra portata?

Il tema è difficile; quando ho prodotto lo spettacolo per persone con handicap uditivo, per capire esattamente quali fossero le loro esigenze, ho trascorso con loro parecchi mesi, mi sono confrontata con i diretti interessati, ho visitato le loro associazioni e mi sono resa conto di quanto poco noi “normali” sappiamo dei disagi delle persone con handicap. Diciamo che in Italia, seppur con gravissime discrepanze tra nord e sud, siamo abbastanza strutturati per seguire queste persone ma l'inciviltà di alcuni rovina il buon lavoro di tantissime altri. Troppo a mio avviso è delegato al volontariato, si stanziano pochi fondi (poi magari si danno pensione a finti invalidi), c'è impunità e questo va a danno dei piu deboli. Ad esempio: se un cretino blocca un passaggio per la sedia a rotelle con una macchina perchè non ha voglia di parcheggiare un pochino piu in là non si rende conto che il disabile non ha alternative, non può cambiare percorso, rimane in balìa degli eventi e questo non è tollerabile, manca la coscienza civile. Ma qui il tema è troppo complesso per svilupparlo in un intervista, non mi piace essere prolissa nemmeno nello scritto.

Nella domanda precedente, ho usato il termine "integrità" con cognizione di causa. Infatti, hai ricevuto illo tempore alcune avances da parte di un uomo politico, il quale in cambio ti prometteva una brillante carriera nel mondo dello spettacolo. Opponendo il tuo rifiuto, sei riuscita a rimanere nel circuito grazie alle tuo qualità intrinseche. Quali sono le tue considerazioni in merito al movimento #MeToo e dei recenti scandali ad esso collegati?

Il movimento #MeToo... Devo dire che anche in questo frangente divento un pochino polemica. Come tu hai detto, la sottoscritta ha rifiutato offerte molto vantaggiose, scambi che purtroppo avvengono quotidianamente e non solo nel mondo dello spettacolo ma c'è un piccolo particolare: io non ho accettato, probabilmente non ho avuto notorietà anche per questo mio comportamento, ma sai, mi piace poter guardare tutti a testa alta, non dover abbassare gli occhi davanti a nessuno, si chiama dignità. Troppo “colleghe” che conosco che sono andate a letto con il potente di turno e poi la sera devono dormire con gli psicofarmaci, sono in continua analisi e vivono una condizione di disagio psicologico che trovo assurda. Il movimento è giusto. Giusto che i maialoni di turno vengano puniti ma solo in caso la malcapitata abbia rifiutato le avances e nonostante questo le abbia dovute subire, quella è violenza. Altro è quando accetti, baratti la tua dignità per avere successo e poi quando ti fa comodo tiri fuori la storiella.

Sei nota per il tuo spirito filantropico. Quali sono le campagne di beneficenza che sei riuscita a portare a termine con successo?

Qui non rispondo. Non voglio fare la finta modesta ma faccio davvero fatica a parlare di persone che aiuto, diciamo che sono orgogliosa di alcune cose che ho fatto e sto facendo.

Se dovessi esprimerti sugli aspetti più fallaci della società italiana, quali citeresti?

È una battuta? No dai, non ho tutto questo tempo...

A breve, nella grande metropoli meneghina prenderà il via il consueto appuntamento della "Milano Fashion Week". Ti piace la moda d'haute couture italiana?

Credo che noi italiani abbiamo il buongusto dentro; quando vado in giro per il mondo, mi rendo conto di quanto siamo eleganti. Del resto, i nostri stilisti sono i migliori in assoluto. Per quanto mi riguarda, ho un occhio puntato sulle nuove tendenze ma finisco sempre per andarmene in giro con un paio di jeans e una maglietta (nino d'angelo docet). Alla mia età, dovrei vestire più da signora ma non riesco proprio a rinunciare agli anfibi!

Passiamo a temi più scottanti. L'imposizione fiscale in Italia è diventata insostenibile, con una pressione al 42,5% (dal 38,3% che era nel 1990) e in costante crescita a prescindere dal colore dei governi. Come imprenditrice, che consigli ti piacerebbe dare a questo governo ? Favorevole alla Flax Tax .....

Anche questo tema diventa serissimo, non posso aggiungere nulla che non sappiamo già. Lo hai detto anche tu, in- so- ste- ni- bi- le. Se non si risolve il problema degli evasori le tasse aumentano, se le tasse aumentano le persone evadono, un gatto che si morde la coda. Forse si dovrebbe fare in modo che anche chi compera possa scaricare, ti faccio un esempio: se vado dal parrucchiere e me non importa che lui mi faccia lo scontrino fiscale, non saprei cosa farmene dello scontrino, ma se anche io potessi avere delle agevolazioni, piu scontrini fiscali porto meno tasse pago, allora si che obbligherei l'esercente a farmi regolare fattura. Che dici mi candido?

Parliamo di televisione ed in particolare della domenica di Rai3 che pare quest’anno di aver trovato una sua forte dimensione, un colore netto, che la smarca da tutti gli altri canali: il rosa. Secondo te, i programmi scritti da donne per le donne hanno una marcia in più; hai pensato mai di scrivere qualcosa per il piccolo schermo oppure credi che ormai il futuro della comunicazione sia solo su internet?

Non credo ci sia differenza di scrittura tra uomini e donne per quanto riguarda i format TV; contano le idee, che possono illuminare maschi o femmine. Il problema è che invece che cercare di alzare il livello intellettivo degli utenti si tende ad abbassarlo per acchiappare più pubblico, un gioco al ribasso. Lo dicono i dati, più il programma è trash è più è seguito. Questo è davvero avvilente.

A Canale 5 aspettano in gloria il ritorno del dating show di Maria De Filippi "Uomini e Donne" Trono classico e Trono Over per due motivi: è necessario rivitalizzare i dati Auditel della rete ammiriglia e innescare l’effetto traino per “Pomeriggio Cinque”. Il programma di Barbara D’Urso, giunto alla decima edizione non cambia copione: stessi personaggi, stessi fenomeni da baraccone, stesse dinamiche, stesse faccette.... Cosa ne pensi?

Qui mi rifaccio alla domanda precedente. Tragico no comment. Non dico che l'imbarbarimento culturale sia solo causa della TV ma sostengo che una grossa fetta di responsabilità si dovrebbe attribuire anche ad alcuni programmi. Capisco che le TV debbano fare share, aumentano cosi gli sponsor ma diamine, quando vedo i programmi dove le persone si ingiuriano e basta mi viene il voltastomaco. Devo anche ammettere che tantissime persone vogliono vedere proprio quello. Guarda, io non sono bacchettona, mi piacciono i programmi di intrattenimento, mi piace sorridere ma le liti no, quelle proprio non le sopporto. Non sopporto nemmeno che quelle litigate creino personaggi famosi, dando ai nostri ragazzi un idea sbagliata della vita. L'equazione per un ragazzo diventa: perchè dovrei studiare quando se vado in TV e litigo furiosamente con qualcuno posso guadagnare denaro facile? Ecco, anche questo mi fa orrore.

Le piattaforme social; forse sin dai tempi della loro nascita sono stati sempre al centro di accesi dibattiti ma ad oggi parrebbe anche di più. Il loro impatto è innegabilmente straordinario su una grossa fetta della popolazione, ma questo avviene nel bene e nel male. Mi limito a pensare alle possibilità di pubblicizzare un brand o un servizio, alle informazioni che circolano alla velocità della luce e, nel male, ai fenomeni di bullismo. Come credi si possano arginare questi estremismi? Cosa ne pensi delle App per chi è in cerca di incontri amorosi?

Arginare, dici? Guarda io vivo anche in Africa, precisamente in Etiopia. Quelli che alcuni di noi considerano subumani (neri) hanno un sistema di controllo molto efficace. Internet funziona perfettamente nei luoghi di lavoro e di studio. A casa molto poco. I ragazzi, quindi, non passano il fine settimana dove il segnale viene abbassato, chiusi come bruchi (scusa il paragone) ma escono e vanno a giocare a pallone, a chiacchierare tra loro, ecc. Il problema è che se si adottasse questo sistema in Italia verremmo tacciati di “fascisti” che tolgono il diritto di libertà. Per quanto riguarda le App per incontri amorosi non saprei, per fortuna appartengo ad un generazione dove le donne venivano corteggiate in altro modo, dove gli uomini ti venivano a prendere a casa e ti accompagnavano al portone. Un vantaggio di avere superato “na certa”. Per i non romani, essere una signora di mezza età!

Qual è la commozione più bella che registri dagli esordi della tua carriera?

Questo è un lavoro che ti da tante soddisfazioni ma la prima è stata quando arrivai in finale a Castrocaro, ultimata la mia esibizione, Mario Luzzato Fegiz, noto per non essere tenero con gli artisti scrisse che ero stata la miglior cantante che avesse ascoltato in quei giorni. Appena finii di cantare, entrò nel camerino un signore che mi disse “Visintainer, ci sono due persone che vorrebbero conoscerti”. Entrarono due uomini, dicendomi che volevano dirmi personalmente che ero bravissima. Uno era Paolo Conte, l'altro Augusto, il cantante dei Nomadi. Per me che ero arrivata lì mandando una cartolina ritagliata dal giornale Sorrisi e Canzoni, beh dai..è stato bello.

Hai altri sogni nel cassetto? Grazie mille

Sogni forse no, progetti tantissimi. Anzi un sogno non ancora realizzato è quello di “costruire” una grande casa famiglia, un canile e vivere a Formentera. Troppo?

Chiara Zanetti

© Riproduzione riservata