Sulla Mia Pelle

Sulla Mia Pelle

Gli ultimi sette giorni di Stefano Cucchi

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"E tu come mai stai così?"

"Sò caduto dalle scale"

"Ma quando la finirete di raccontà 'sta cosa delle scale?"

"Quando le scale finiranno de menarci"



In un scambio di battute è riassunto il dramma di Stefano Cucchi.


Lo scorso 29 agosto è stato presentato nella sezione Orizzonti della 75^ Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il film Sulla mia pelle.

È stato certamente il lungometraggio più atteso: sette minuti di applausi, commozione ed un lungo abbraccio tra il protagonista Alessandro Borghi ed Ilaria Cucchi, sorella di Stefano. Diversi riconoscimenti quali il Premio Pasinetti come miglior film e migliori attori, ed il Premio Brian UAAR.


Ma se a Venezia non c’è stato spazio per le polemiche, queste non sono mancate alla vigilia dell’uscita del film.


Sulla mia pelle è uscito ieri 12 settembre al cinema ed in contemporanea su Netflix accompagnato da numerosi eventi su fb - poi spariti su segnalazione di Netflix e Lucky Red – in cui si annunciavano proiezioni gratuite in molte città. Un tam tam nato per la voglia ed il bisogno di confronto su questa vicenda.


Il film racconta gli ultimi sette giorni di vita di Stefano Cucchi, un incubo nel quale il giovane geometra romano si trova catapultato a seguito di un controllo di una pattuglia dei Carabinieri.


Perché il caso Cucchi desta così tanto interesse nell’opinione pubblica ottenendo ottimi risultati in sole 24 ore? La spiegazione in una dichiarazione di Ilaria di qualche giorno fa: “Perché è la storia di un ragazzo di 31 anni di cui - in quei sei giorni - sono stati ignorati tutti i diritti e che è finito come tutti sappiamo morto in quelle condizioni di dolore".


È da applausi la delicatezza con cui il regista ed autore Alessio Cremonini ci racconta questa storia. Nessuna immagine forte, niente che lasci pendere l’ago da una parte piuttosto che dall’altra. Una trasposizione dei fatti così come sono accaduti al fine di consentire a tutti di conoscere questa storia e farsi una propria idea.


Viene da porsi solo una domanda. Perché in una tv che si ciba, in modo anche morboso, di casi di cronaca, il caso Cucchi ha trovato spazi estremamente limitati? Perché da quel 22 ottobre 2009 è ancora un rincorrersi di sentenze ed appelli?


“Sei credente?”

“No, sperante”

Sara Grillo 


Scheda:


Regia: Alessia Cremonini

Sceneggiatura: Alessio Cremonini, Lisa Nur Sultan

Produttore: Luigi ed Olivia Musini, Andrea Occhipinti

Casa di Produzione: Cinemaundici, Lucky Red

Distribuzione: Netflix, Lucky Red


Interpreti principali:


Alessandro Borghi: Stefano Cucchi

Max Tortora: Giovanni Cucchi

Jasmine Trinca: Ilaria Cucchi

Milvia Marigliano: Rita Calore

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