Monica Contrafatto. La Forza Della Rinascita

Monica Contrafatto. La Forza Della Rinascita

Monica Contrafatto racconta il suo libro Non sai quanto sei forte. Dall’attentato alle paralimpiadi: la mia rinascita

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Una storia di dolore, di coraggio e di rinascita quella di Monica Contrafatto, una storia egregiamente raccontata nel suo libro Non sai quanto sei forte. Dall’attentato alle paralimpiadi: la mia rinascita, edito da Mondadori, protagonista in questi giorni, di una serie di incontri letterari in tutta Italia. Monica si racconta: diventare un soldato prima e un'atleta poi, con lo stesso amore per il prossimo e per il proprio Paese, e la stessa determinazione. Non sai mai quanto sei forte finché essere forte è l'unica scelta che hai - queste le parole che Monica ha tatuate sulla pelle, per ricordare a sé stessa e a tutti noi che ciascuno ha dentro di sé una forza innata che aspetta solo di essere liberata. L'importante è non arrendersi e, dopo ogni caduta, rialzarsi e correre. Monica Contrafatto è nata a Gela il 9 marzo 1981, ha 31 anni ed è una giovane Caporal Maggiore dell'Esercito, 1° Reggimento Bersaglieri di stanza a Cosenza. È il 24 Marzo 2012 e Monica, alla sua seconda missione all'estero, si trova in Afghanistan, precisamente nel distretto del Gulistan, nel settore Sud-Est dell'area di responsabilità italiana, assegnata alla Task Force South-East. Qui rimane vittima di un attacco: la base italiana viene colpita da una serie di bombe, 3 colpi di mortaio per l’esattezza. Monica riesce a schivare la prima delle bombe, non la seconda. Le schegge la colpiscono all'altezza dell’arteria femorale, all'addome, ad una mano. Un militare perde la vita, altri cinque compresa Monica sono feriti, ma lei rimane cosciente ed anzi, aiuta i commilitoni a mettersi in salvo. Il bilancio per Monica è durissimo: le viene amputata la gamba destra, poco sopra il ginocchio, 50 centimetri di tratto dell'intestino asportato, la mano viene ricostruita utilizzando un osso della gamba - Ho sentito il tonfo, l'esplosione, poi un fischio nelle orecchie. Infine più niente a parte la gola piena di aria calda. Per il comportamento tenuto durante questo attacco, il 4 Maggio 2015, Monica viene decorata della Medaglia al Valore dell’Esercito e riceve così ciò che ancora una volta l’ha resa orgogliosa di aver rappresentato il suo Paese all’estero. Così si legge nel decreto del Presidente della Repubblica n. 319, datato 23 dicembre 2014: Bersagliere, nel corso di un vile attentato perpetrato a una base operativa avanzata da parte di insorti mediante armi a tiro curvo, anteponendo l'incolumità dei colleghi alla propria, dopo l'arrivo di una prima bomba da mortaio faceva sgomberare la propria tenda, indicando ai propri commilitoni di recarsi nei bunker e salvando loro, di fatto, la vita. Mentre si portava al proprio mezzo per attuare le azioni di contrasto, rimaneva gravemente ferita dall'esplosione di un ulteriore granata che colpiva la stessa area e, malgrado il lancinante dolore, con spiccato coraggio rifiutava le prime cure e incitava i propri commilitoni alla reazione, prima di accasciarsi stremata. Valle del Gulistan (Afghanistan), 24 marzo 2012. Monica è stata la prima donna soldato dell'Esercito Italiano ad essere decorata. La sua storia è stata anche al centro di una puntata di Nuovi Eroi, il programma in onda su Raitre e dedicato a personalità straordinarie insignite dal Presidente della Repubblica Mattarella con l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Monica non è più un soldato operativo ma mantiene il cuore coraggioso ed impavido di un soldato e quindi decide di andare oltre, di darsi una seconda possibilità e, ancora in convalescenza in ospedale, assiste al trionfo di Martina Caironi, vincitrice dell'oro nei 100 metri alle Paralimpiadi di Londra e amputata come lei a una gamba appena sopra il ginocchio. Monica si innamora della corsa e decide di servire il suo Paese in modo diverso: vincendo una medaglia. Ed è proprio quanto accade: a Rio de Janeiro, nel 2016, Monica non solo supera selezioni durissime, ma si aggiudica il terzo posto nei 100 metri, tagliando il traguardo qualche istante dopo Martina Caironi, che si classifica ancora una volta prima. E dopo il secondo posto agli Europei di Berlino, la medaglia d’oro agli Invictus game, giochi militari per disabili a Sydney, l’appuntamento con Monica Contrafatto è per Novembre 2019 ai Mondiali di Dubai e nel 2020 alle Paralimpiadi di Tokyo. Non sono più una ragazzina, ma in fondo credo di avere ancora tanto da dare all’atletica. E chissà mai che non riesca a battere Martina. Io penso sempre positivo!.

Di Erika Gottardi

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