VALERIA VESPAZIANI

VALERIA VESPAZIANI

Se non troviamo la pace dentro noi stessi come può esserci pace all'esterno? La nostra evoluzione é spirituale non può essere estraniata dalla quotidianità.

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La redazione di Unfoldingroma ha il piacere di intervistare questa straordinaria danzatrice di danza indiana. L'ha intervistata per noi Claudio Merico.  Buona Lettura.

Ti sei avvicinata alla danza indiana partendo da quella occidentale o è stato amore a prima vista?

In passato ho studiato danza classica e moderna occidentale. Nel 2005 poi, ho assistito alla prima performance di danza classica indiana: ebbene sì, amore a prima vista. Da quel momento ho capito che quella era la disciplina che avrei dovuto seguire.

Quali sono secondo te le principali differenze tra la danza occidentale e quella indiana, hanno uno scopo comunicativo differente?

L'aspetto forse che la caratterizza di più é il suo stretto rapporto con il gesto. Ogni movimento ha un inscindibile legame con il sacro, a partire dal saluto alla Madre terra che si compie ogni volta che si inizia e si termina di danzare, e con il racconto e la narrazione.

Siamo di fronte ad uno stile comunicativo descrittivo? In qualche modo per voi danzare significa raccontare una storia o una leggenda?

Esattamente. Vi sono comunque sequenze ritmiche prive di significato ma con puro scopo di intrattenimento.

Si può affermare che esiste una relazione stretta tra questa forma d’arte e le religioni indiane?

Decisamente sì. Proprio questo stile di danza, il Bharatanatyam, ebbe origine nei templi dello stato del Tamil Nadu, nel sud dell' India, ed il suo carattere di sacralità non può essere completamente scisso dalla religione.

 

Parliamo di Bollywood, è un fenomeno che ti attira o lo vedi troppo occidentalizzante?

Sebbene la tradizione del cinema Bollywood non sia una novità degli ultimi anni, in Italia é esploso di recente, forse nell'ultimo decennio, e, sinceramente, é arrivato già molto occidentalizzato. Alcuni insegnanti di Bollywood tendono a riprendere coreografie di film molto apprezzati dalla critica,di un certo spessore; altri lo ripropongono come una disco-indiana. Non é questo il vero Bollywood.

Sappiamo che pratichi la meditazione e lo yoga da molti anni, vuoi parlarcene?

Sì dal 2004. Più che un amore a prima vista é stato come ritrovare qualcosa che era già presente dentro di me. Incontrare “Sahaja Yoga” e gli insegnamenti di Shri Mataji Nirmala Devi (creatrice di questa forma di yoga ormai diffusa in tutto il mondo) é stato un ritorno alla spontaneità e all'innocenza di quando ero bambina, spensierata e più a contatto con la natura che, in realtà, é già dentro di noi.

Secondo te la meditazione può essere un fattore determinante per la crescita e l’evoluzione dell’individuo nella società moderna?

Se non troviamo la pace dentro noi stessi come può esserci pace all'esterno. La nostra evoluzione é spirituale non può essere estraneata dalla quotidianità. Non ci sono Credo e Fedi in particolare a cui mi riferisco ma é lo sguardo interiore quello che consente l'apertura verso gli altri.

 

Potrebbe realmente cambiare la società? Pensando più in grande l’umanità?

Iniziamo da noi stessi,il resto verrà da sé...

Hai riscontrato interesse nel pubblico occidentale riguardo a questa forma d’arte in qualche modo lontana dai nostri usi e costumi?

Sì, ancora non é molto conosciuta ma la sensibilità verso forme artistiche "estranee"alla nostra cultura e Tradizioni sta pian piano crescendo. Questo é un buon segno.


Parlando in generale della danza, secondo te viene data la giusta attenzione (anche dal punto di vista dei finanziamenti alla cultura) a questa forma d’arte in Italia?

Questo é un tasto dolente. Da sempre si é dato poco credito alla danza e alle danzatrici rispetto ad altre forme di arte. Inoltre proprio in ambito di tradizione indiana, la danza non può essere separata dallo studio della musica e del canto. Perché riservare alla danza minori accorgimenti e sostentamenti?

In Italia possiamo comunque avere il vanto del conservatorio di Musica di Vicenza Arrigo Petrolio,unico istituto in Europa che prevede la danza classica indiana tra le materie principali del percorso di Musica e tradizioni extraeuropee.

 

Se avessi un minuto di tempo per scegliere una destinazione a tua scelta nel mondo, dove andresti?

Bella domanda! Credo che vorrei visitare le zone dell'India che mi rimangono da visitare.

Ti occupi anche di altre forme di danza o la tua vita è dedicata all’India?

Ho insegnato a bambini dai 3ai 6anni una propedeutica per la danza. I primi esercizi di coordinazione,ritmici...tutto quanto in forma di gioco. Ma oggi il mio studio verte sempre sul bharatanatyam e da poco più di un anno anche sul Kathak,lo stile classico dell'India del Nord.

Progetti per il futuro?

Oltre a continuare ad imparare non ne ho. Pensiamo al presente.

Claudio Merico


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