Arte Contesa Arte Con Acronimo

Arte Contesa Arte Con Acronimo

Restivo, Teddy Killer, Hoek, Bottega Foresta, Paola Cappelli, Costantino Cusatelli fra gli artisti protagonisti del Block Party con opere che hanno meravigliato i numerosi visitatori

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Grande fermento a Roma in via Margutta 90 per il BLOCK PARTY, lo speciale vernissage organizzato da ACRONIMO di Alessandro Reni in collaborazione con AREA CONTESA ARTE di Teresa e Tina Zurlo in occasione del 44° anniversario dell'hip hop.

E’ lo stesso Reni che con il suo innato savoir faire accompagna per mano ad ammirare le opere di vari artisti che, da veri spiriti liberi, celebrano un stile di vita che ha cambiato il mondo artistico contemporaneo attingendo proprio dalla strada.

Entrando nella particolare struttura colpisce subito l’installazione “Lecodidé – Le cose di dentro” del fotografo Stefano Restivo che riproduce se stesso in diverse sagome sistemate in cerchio ognuna con il particolare di radiografie di una parte del corpo. Come dichiarato dallo stesso autore, che spicca sicuramente per originalità, l’opera è frutto di una visione che non esprime narcisismo bensì un ego infinito di chi da sempre intende superare ogni limite. Nonostante l’impiego di tac e lastre, Restivo non vuole rappresentare la sofferenza ma una certa autoironia di chi ha affrontato la vita come una sfida. E sicuramente i visitatori rimangono molto colpiti grazie anche alla verve del personaggio che sa come fare appassionare con la sua particolare visione dell’arte.

Molto apprezzate le piccole sculture in legno di “Bottega Foresta” che con i suoi interpreti Marco e Lorenzo, intende riportare la società frenetica di oggi ad un mondo più naturale dove il legno può essere il protagonista. Infatti, i due artigiani, con il loro laboratorio in Terracina, propongono una produzione in serie limitata che presenta varie essenze di legno senza nessun trattamento se non la maestria delle loro mani che ne fa oggetti che, nelle forme, si ispirano alla bellezza del nostro territorio.

Nell’ottica del recupero degli oggetti per portarli a nuova vita, le opere di  Teddy Killer e Hoek che hanno lasciato i segni della loro pittura su vecchie tavole lasciando tutta l’originalità del supporto adottato. In particolare Hoek, rappresentando una divinità buddista con la tecnica del graffito, ha voluto rendere le cicatrici del vissuto usando anche lo stesso inchiostro che adotta per la sua attività di tatuatore.

Particolari i lavori di Costantino Cusatelli che riproducono oggetti del contemporaneo come verdure o contenitori di salse in chiave di street art.  Belle e inquietanti i ritratti femminili di Paola Cappelli che sembrano volere portare alla realtà dei noti personaggi del mondo dei fumetti. Rappresentativa l’opera di Marziale, che forte di una tradizione artigianale familiare, adotta per le sue opere ritagli di vetro per una forma di mosaico moderna capace di suscitare emozioni. 

Ancora un’iniziativa riuscita per Acronimo che come “Artisti CReativi Organizzano Notti di Intrattenimento e Mostre” intendono dare agli artisti un luogo dove poter esporre e vendere le proprie opere d’arte senza sottostare ai vincoli imposti dal mercato dell’arte. 

                                                                                                         Rosario Schibeci 

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