Sangiovanni & Pozzuoli

Vernissage di Mario Sangiovanni al Palazzo Migliaresi del Rione Terra con l’esposizione di opere che esprimono il forte legame con i luoghi più amati

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Dopo aver esposto in quasi tutti i più prestigiosi spazi istituzionali  e gallerie private a Napoli e all’estero,Mario Sangiovanni  ritorna ad esporre  proprio a Pozzuoli, dove vive e lavora,  nelle belle sale di Palazzo Migliaresi al Rione Terra.  Intitolata, non a caso,”Sangiovanni & Pozzuoli”, la personale, intende chiudere un cerchio.

Come egli stesso afferma “ ho fortemente voluto  ritornare ad esporre da dove sono partito da Pozzuoli ” per riuscire ad analizzare il proprio mondo spirituale, la comprensione del reale facendoci ancora una volta  il forte legame con i luoghi da lui amati che osserva con sensibilità tentando di recuperare il vissuto in una dimensione memoriale attraverso una progressiva riduzione, a volte , del paesaggio in termini essenziali.

Particolari di portoni, finestre, persiane, fantasiose sovrastrutture  specialmente ripresi dal paesaggio flegreo, sono come scatti di una pellicola scrupolosamente posizionati  per documentare la bellezza dei luoghi di Pozzuoli  memorizzati  durante le lunghe passeggiate all’alba, raffigurazioni piene di segni e messaggi per far riflettere sulle nostre radici, memorie, tracce, sentimenti ed emozioni.

Protagonista delle sue opere il colore, intriso di materia e massa volumetrica per riuscire ad esprimere la maestosità della natura che ci circonda e sovrasta, ma anche per interrogarsi sul senso della vita e del rapporto con il  proprio personale limite, naturale o sociale comune ad ognuno di noi,  espresso dalla dimensione trascendente-metafisica- dell’umana creatività. Solcate da vampate di colore, alcune opere, ricordano il magma incandescente per far emergere i lati più reconditi e oscuri di quella parte del sé nascosta alla razionalità, alla consapevolezza fino a penetrare l’inconscio.

Restituendo al visitatore  quasi un’autobiografia per immagini, Sangiovanni, racconta se stesso, di come l’impegno artistico possa diventare soluzione di una vicenda umana che traspare sullo sfondo dell’intera rappresentazione. Le immagini invadono  gli spazi espositivi “popolando” quegli anni rivissuti come “foto ricordo”.

Parafrasando Gaston Bachelard,  Sangiovanni , scrive: “sono  illustrazioni di una fantasticheria”. Segni ripetitivi, archiviati, ripercorrono i supporti pittorici pieni di segnali come onde energetiche che sembrano aspirare ad una liberazione catartica per farci riflettere sull’instabilità delle cose e la fluidità del mondo. 

La prima meta delle sue escursioni era  proprio Rione Terra dove osservava la grossa mole di pietra i cui profili erano appena visibili nel chiarore dell’alba dove scorgeva fantasmi familiari.” La coordinazione compositiva delle singole parti della realtà diventa l’insieme nella sua rappresentazione geometrico-figurale.

Una pittura caparbiamente figurativa che riconosce le proprie radici nell’Espressionismo tedesco e in quello d’oltreoceano con richiami alle prime opere di Jackson Pollock e alle ultime del miglior Willem De Kooning.

I paesaggi  di Sangiovanni, portando echi di un primitivismo essenziale ricco di valori, intendono anche sottolineare problematiche sociali e naturali per lottare contro l’ansia che la nostra società dei consumi ci impone per riuscire a scrollarsi di dosso l’angoscia di essere uomo in una società post-industriale che continua ad imporre rapporti falsi e mediocri.

”Sangiovanni & Pozzuoli”
Rione Terra - Palazzo Migliaresi Pozzuoli -Vernissage 11 novembre ore 18,00

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