Gianni Placido

Gianni Placido

ABORIGENO ITALIANO

1118
stampa articolo Galleria multimediale Scarica pdf

Bologna “la grassa” con i suoi degni rappresentanti: un grande cantautore col parrucchino e un ubriacone che ha fatto 30 dischi con una nota..

Oltre a quei portici che avrai consumato percorrendoli avanti e indietro, cosa realmente hai subito da questa città?

Ho subito il fascino, l'energia e soprattutto l'immensa spinta culturale. Pensa che Bologna ha abolito la schiavitù per legge con 600 anni di anticipo rispetto al resto del mondo.

Ho detto quello che hai subito non quello che hai apprezzato..

L'umidità! Sono terrone! Ma anche i punkabbestia, devo ammettere.

Per ovviare alla tristezza che inevitabilmente s'andava accumulando nel tuo cranio hai cominciato a suonare?

Ho cominciato a suonare da piccolo, il pianoforte, il didjeridoo invece mi ha rapito nel '95 ad Ibiza, al culmine di un megaviaggio lisergico.

Il pianoforte da piccolo non è cosa comune..

E nemmeno il dijeridoo da grande.

Sei anche un maestro di arti marziali ti rimane un po' di tempo per il sesso?

Maestro è un titolo che si riserva a chi persegue la Via per tutta la vita, non certo a me. Sono un cultore delle arti marziali, prevalentemente cinesi (Kung-fu e Tai-chi) e giapponesi (Karate Kyokushinkai e Ki Aikido). Ho iniziato nel '90 e terminerò col mio ultimo respiro. Assieme alle discipline del corpo/mente e la musica la mia anima (ed anche altro) vibra per la Donna, che amo follemente, per cui il tempo esce sempre...

Devo confessarti che quando di mattina presto ti ho visto in mutande in casa con l'aria di chi guardava oltre, per un attimo, ho temuto il peggio..

(ride) Solo buone abitudini....e poi son tutto rotto da anni di discipline dure e mazzate, quindi devo tenermi in forma...

Cultore di arti marziali in mutande in una casa rustica della campagna romana che fa flessioni prima di cominciare uno stage dello strumento meditativo per eccellenza. Ho vissuto in un sogno,vero cinema italiano.

A Parte che devo ammettere che te li scegli bene gli ospiti, ma credo che sia il meltingpot culturale italiano pressoché unico a generare simili fenomeni!

Disoccupazione, disperazione, allarme sociale, infanticidi, uxoricidi,  femminicidi, stragi e violenze di gruppo che può fare un busker stradaiolo col suo strumento aborigeno?

Può intessere una rete di contatti, legami, intese e contaminazioni lungo l'autostrada Cosmica ma soprattutto può, ed è quello che noto spesso col didjeridoo, sospendere il tempo dell'ordinario che è l'esperienza più affascinante per strada...

Esoterismo contro materialismo. Siamo alle solite?

No, perché se non sganciano i piccioli e soprattutto se smollano ramini m' incazzo…

Sei anche membro di un gruppo della Bologna musicale antagonista?

Pare di sì; sono cresciuto assieme alla old school centrosocialista che va dal CSOA RivaReno 122 (disperazione dei miei maestri di Yoga e meditazione) passando per il Ranzani okkupato fino al mitico Xm24, dove negli ultimi tre anni è nato il progetto underground Vortex Klub, teknoshamanmuzak, con Peter Enkson (Aka Sor Braciola, aka Enk) alle macchine analogiche e Nestor Machno alla batteria, io suono didjeridoo effettato con un vocal performer.

Cuccù! Gli stradaioli non s'alzano all'alba..Ansia per il futuro fa dimenticare il presente?

Si, ma anche la pretesa del presente rivela l'impossibilità di attuarlo.

Bene non ci ho capito molto ma non è il mio compito. Esiste il nuovo secondo te?

Secondo me esiste l'Originario, più che il nuovo o l'originale. Cerco in tutti i modi di ri-avvicinarmi a ciò che è originario invece di perseguire l'originalità a tutti i costi, che spesso e volentieri è mero sensazionalismo fine a se stesso, e ciò che è originario è molto, troppo vicino alla fonte di noi stessi per essere colto...quindi un lavoro, diciamo così, di sottrazione più che di addizione.

La gioconda e yellow submarine sono lavori originali?

Non v'è dubbio! Così come la musica di Stephan Micus e i quadri di Morandi sono Originari...

Primigenio assoluto non derivato secondo me non esiste nulla. Pavlov l'ha abbondantemente dimostrato: senza imprinting facciamo cacca e la mangiamo come qualsiasi altro animaletto altro che Gaguin nemmeno Hfuxley che pure è stato uno sparo nel buio era originario fino alla radice.

"Primigenio assoluto non derivato secondo me non esiste nulla".... ...la nostra stessa Esistenza è primigenia assoluta non derivata, incausata ed infondata come direbbe il Buddha, infatti la stessa Origine da cosa deriverebbe? Avvicinarsi all'Origine, tramite il mezzo dell'Arte, dovrebbe rimandare tale Eco.

Perchè solo la razza umana ha "bisogno" d'arte per comunicare?

Tutto nasce davanti a quel monolito nero (adesso stesso), quando ci ergiamo per la prima volta dritti sulla colonna vertebrale, in uno stordito stupore per la nostra stessa esistenza. Da lì in poi più strade e più dinamiche reattive rispetto all'inspiegabile Mistero: l'orrore, la sopraffazione, la miseria o la necessità impellente di dare senso e significazione a tale Mistero, tramite arte, musica e poesia.

Non ci sono prove caro Gianni, a meno d'accettare come prova “ odissea nello spazio” e pure volendo essere elastici come scimmie quadrupedi, immaginare di mettermi in piedi perchè vedo un monolite nero, significa fare una concessione alla fantasia più sfrenata. Comunque essendo tutto incerto lasciamolo così e continuiamo a fabbricare le nostre musichette e i nostri quadretti che, se non altro, a volte, riescono a consolarci del dolore che circola in giro. Grazie Gianni placido da Foggia; sei una persona in gamba.

Comunque la prova della nostra necessità di dare senso e significazione alla nostra esistenza l'abbiamo appena messa in pratica...altro che non ci sono prove ciccio.

Il poutpourri della conoscenza, la parte alta della letteratura..parlami di te.

(ride) non ho capito quest'ultima. Cercare di dare un senso alla vita significa autocondannarsi alla melanconia.

Il perchè non esiste Gianni. Lo cercano i superati dalla vita.

Non se ci si libera dalla pretesa di un senso e si contempla il mistero della propria esistenza. Come diceva un saggio “ la vita non è un problema da risolvere ma un mistero da contemplare”…

Si contempla in cerca della via, non barare...

Come vuoi !! (ride)

Senti per info ? 

www.gianniplacido.it ovvio.

RUDY MENTALE 

© Riproduzione riservata

Multimedia