RAFFAELLA LA ROCCA

RAFFAELLA LA ROCCA

LA STILISTA DEL VESUVIO

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Raffaella La Rocca, “Stilista Freelance”, nasce respirando la magica aria del golfo di Napoli. Per questo ama definirsi “la stilista del Vesuvio”. Impariamo a conoscerla.

Quando hai deciso di voler fare la stilista?

Frequentavo la ragioneria quando andavano in onda le prime puntate di Beautiful e di punto in bianco mi sono ritrovata a disegnare abiti.  Sono andata avanti così per qualche anno volendo inizialmente diventare fotografa di moda (purtroppo senza riuscirci). A 26 anni ho scoperto che nelle mie vene scorreva lo stesso sangue di mia nonna, mia mamma, mia zia.  Crescendo tra sarte … ricamo, aghi, cotone, stoffe … ho capito finalmente quale fosse la mia strada. Così mi sono iscritta all'Accademia della Moda e ho scelto di frequentarla a Napoli.

Poi cosa è successo?

Realizzato il mio primo abito da cerimonia non mi sono più arrestata. Successivamente (poiché non mi fermo mai e amo apprendere continuamente) ho prima frequentato il corso per ottenere il diploma di “Stilista e Modellista”, poi il corso di “Cool Hunting” al Polimoda di Firenze. Ed infine il corso di Grafica all'Ilas di Napoli.

Come sei entrata a lavorare nel tuo settore? E come definiresti il tuo stile?

Ho preso parte a diversi concorsi, manifestazioni e sfilate di moda con menzioni anche su testate giornalistiche e riconoscimenti di vari premi e così ho iniziato. Io trovo ispirazione ovunque ma da piccola amavo Valentino ed ho scoperto che voglio realizzare abiti per lo stesso tipo di donna "Dive da Red Carpet". La vita però mi ha fatto conoscere di persona Giorgio Armani di cui conservo piacevolmente le foto e il ricordo di una giornata stupenda trascorsa nel suo quartier generale tra sfilata e festa a seguito. Mi auguro di rivederlo!  Negli ultimi anni sto apprezzando tra gli italiani Dolce & Gabbana e George Hobeika.

 

Cosa è per te l’eleganza? e la seduzione?

Sia l'eleganza che la seduzione sono doti innate per cui o sei elegante o non lo sei … o sei seducente o non lo sei e l'abito è il mezzo per comunicarlo.

Quali sono le tue icone di stile?

Nel secolo scorso abbiamo avuto un bel numero di icone di stile alle quali ispirarsi e la gran parte veniva dal mondo del cinema: Audrey Hepburn, Katherine Hepburn, Brigitte Bardot, la stessa Chanel, Grace Kelly senza dimenticare le nostre, Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Monica Vitti, Virna Lisi e potrei continuare. Per essere un pò più poetica tra i miei miti ci sono Rossella O'Hara, La Principessa Sissi e Lady Oscar.

Oggi come oggi chi consideri una vera diva?

Per un decennio negli anni 90 le dive sono state loro, le Top Model … Naomi Campbell, Carla Bruni, Claudia Schiffer, Cindy Crawford, Valeria Mazza ... poi il fenomeno è calato. Oggi con l'avvento di internet il concetto di diva si è trasformato, anch'esso si è evoluto. Ma se vogliamo collocare un personaggio al vecchio concetto allora lo è senz'altro Dita von Teese.

E la donna più bella del mondo?

Senza incertezza posso dirti che Afrodite è la donna più bella del mondo che si incarna fortunatamente in molte fanciulle che poi diventano splendide donne, se vuoi un nome la piccola Kristina Pimenova.

Meglio una donna bellissima vestita così e così o una così così vestita benissimo?

I mezzi oggi per diventare più belli ce ne sono ma è l'abito che dice tutto.

Quante ore lavori al giorno?

Tante! Quando fai una cosa che ti piace la stanchezza non sopraggiunge mai.

Grazie Raffaella per la tua disponibilità.

Grazie a te. Buon lavoro e a presto.

Francesca Maria Matteucci 

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