Angelica Preziosi

Angelica Preziosi

Tra le passerelle della moda e la Comunità di S. Egidio

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Classe 1992, bionda, occhi chiari. Viso pulito e animo nobile. Dalle passerelle alla Comunità di Sant'Egidio. Poli contrapposti ma, paradossalmente, vicinissimi. Quando l'impegno sociale si abbina ( perfettamente) a quello puramente visivo. L'abbiamo incontrata per parlare di tutto, o quasi.

Dalle passerelle alla Comunità di Sant’Egidio. Passo importante, non banale. Qual è stato il motivo trainante di tutto questo?

Il mio impegno con l'attività di Sant'Egidio è iniziato per caso.Volevo rendermi utile, ho sempre amato i bambini, mi trovo bene con loro.Così ho iniziato a frequentare la scuola della pace.

Sogni di diventare presentatrice tv. Quali sono i tuoi modelli di presentatrici e perché?

Non ho dei veri e propri modelli. Mi piacciono Simona Ventura, Panella,Tiziana , Ilary Blasi,trovo che sia molto brava Francesca Fialdini, è unagiornalista prima ancora di essere una presentatrice e si vede. Lapreparazione paga sempre.

In Italia non si fanno più figli. Secondo te quali sono i fattori che impediscono ad una coppia di procreare. Lavoro precario? Instabilità affettiva?

Non saprei, rischio di avventurarmi in discorsi di cui non ho una assoluta padronanza. Forse il lavoro precario e l'instabilità affettiva sono concause al calo demografico che ha investito il nostro Paese. Ma secondo me alla base di tutto c'è anche un pizzico di egoismo che accompagna la vita di ognuno di noi. I nostri nonni allora che avrebbero dovuto fare? Certo, delle politiche a vantaggio della famiglia sicuramente aiuterebbero.

Il Papa, in merito al calo della vocazione, attribuisce la colpa ai numerosi scandali che hanno colpito la Chiesa. Cosa ne pensi?

Non credo che gli scandali che hanno colpito la Chiesa possano incidere sulla vocazione degli individui. Penso che ogni persona è libera di credere a quello che vuole e che sente più vicino.

I social hanno accorciato la distanza tra il personaggio “Vip” e quello normale. Che rapporto hai con chi ti segue e come interagisci con loro in chiave di miglioramento personale. Ti consigliano?

Sono molto social, ma cerco di non farmi coinvolgere più di tanto. Credo che la vita reale sia un'altra cosa. I complimenti e le critiche passano, sei tu a dover sapere davvero chi sei, al di là dei follower.

Si è “creato” un governo a due mesi dalle elezioni. Non credi che la situazione sia paradossale anche per chi non segue la politica?

La politica dovrebbe essere lo specchio della nostra società. Ora pare che tocchi a Giuseppe Conte formare il nuovo esecutivo. Da italiani, al di là di come la si pensi, non possiamo che sperare che faccia bene.

Tanti femminicidi. C’è sensibilizzazione sul tema oppure bisognerebbe migliorare qualcosa in termini di comunicazione dato che sono sempre in crescita? Cosa si potrebbe o dovrebbe fare?

Per prima cosa le donne devono smetterla di essere le prime nemiche delle donne stesse. E poi la famiglia, i genitori, gli amici, dovrebbero preoccuparsi di più di come stia davvero la persona a cui vogliono bene. Qui si guardano solo le apparenze. Bisogna essere meno ipocriti e più sinceri. Con sé stessi e con gli altri.

Hai vissuto una sorta di “bullismo” al femminile anche se non direttamente. L’esercitare una forza verso un altro soggetto può provocare alienazione nei confronti di chi la subisce. Cosa possono fare le istituzioni, ma anche le associazioni che trattano di materia, affinché questo fenomeno venga debellato completamente?

Parlarne senza ipocrisie ed evitando il sensazionalismo che tanto piace soprattutto ai media.

Come ti immagini Angelica tra dieci anni?

Spero di essere felice, alla continua ricerca di qualcosa, in perenne movimento ma con i piedi ben pianti per terra. E radici salde che mi ricordino ogni giorno chi sono e da dove vengo.

Mirko Cervelli 

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