ALESSIA POLIANDRI, Semplimente Alessia...

ALESSIA POLIANDRI, Semplimente Alessia...

CANTANTE, SCRITTRICE, UN GATTO RANDAGIO INNAMORATO DELLA VITA. DAI CAPELLI BLU.

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Oggi UnfoldingRoma incontra Alessia Poliandri, cantante, scrittrice e tra poco mamma. Innamorata della vita, amante delle fiabe e un tutt’uno con i suoi gatti. Non disdegnando le balene…

Cantante, scrittrice, tra poco mamma. Chi è Alessia Poliandri?

Un po' cantante, un po' scrittrice...e tra pochi mesi avrò la gioia e l'onore di essere mamma. Ma sono anche e semplicemente un "gatto randagio innamorato della vita".

7 vite il tuo libro, bellissimo, profondo e molto fiabesco. Quanto ci sei affezionata e come hai avuto l’input iniziale di metterti a scrivere.

Le storie di 7 vite girovagavano per il mio inconscio da molto tempo. Una di loro risale addirittura all'epoca del liceo, quando sognavo di poterla mettere su carta come fumetto. Queste storie sembravano premere per la voglia di uscire, così ho iniziato a mettere tutto nero su bianco, e come è stato inizialmente per le mie canzoni, scrivere queste storie mi ha permesso di esprimermi, ma anche di conoscere ed analizzare meglio me stessa.

Ci racconti perché 7 le vite raccontate nel libro? Un numero portafortuna?

É un numero che ricorre da sempre nella mia vita. In quasi tutte le occasioni importanti questo numero é stato presente. Alcuni dicono che sia un numero magico, e per me lo é. Un esempio: quando ho fatto la prima visita di controllo con ecografia ed ho ascoltato, per la prima volta, il cuore del mio bimbo in arrivo, il dottore mi ha detto che ero alla settima settimana di gravidanza.

Prima ho citato la parola “fiabesco” , quanto ti piacciono le favole?

Moltissimo! Ancora oggi non riesco a fare a meno di credere nelle favole, negli unicorni, nelle sirene, guardo mare e cielo nella speranza di avvistarne! Scherzo! (O forse no). Parlando seriamente, penso che le favole siano di fondamentale importanza per la crescita e lo sviluppo umano. Oltre a lasciarci sognare ci danno speranza, ci aprono le porte della fantasia e dell'immaginazione, e questo può portare alla creazione di mondi meravigliosi che si trasformano poi in arte, tecnica, scienza e ... in futuro. Tutte le grandi invenzioni e scoperte sono state dapprima immaginate e sognate! Amare le favole significa non perdere contatto con la propria parte infantile, con il bambino che é capace di credere che ogni cosa si può realizzare

Intanto facci sapere come e dove poter acquistare il tuo libro cosi vado avanti con l’intervista…

In formato Kindle é reperibile su Amazon. La versione cartacea si può invece richiedere attraverso il sito Streetlib o direttamente sulla pagina Facebook "7 VITE di Alessia Poliandri".

Social network, come ti rapporti con loro?

Uso Facebook come un diario aperto. Mi piace pubblicare fotografie, pensieri, post divertenti o che fanno riflettere. È una piattaforma che mi ha concesso di conoscere persone che oggi sono diventate amiche e sono importanti nella mia vita....e con alcune di loro ho il piacere di poter prendere un caffè, occhi negli occhi, senza uno schermo a dividerci. Se ben usato il social network é un ottimo mezzo di comunicazione e di scambio.

Hai partecipato a FATTORE FACCIALIBRO , cosa pensi dei talent e se al giorno d’oggi sono l’unico metodo per riuscire a farsi notare e emergere.

Credo che i talent abbiano monopolizzato l'idea di fama che hanno molti giovani. In alcuni casi si tende a pensare che é la visibilità a fare l'artista, mentre dovrebbe essere l'arte a farla da padrone. Emergere può significare tutto e niente, essere riconosciuti é poca cosa se poi non si riesce a trasmettere un'emozione e per quello non occorrono necessariamente grandi palchi o telecamere. Credo che la cara vecchia gavetta sia sempre la strada migliore, se poi si incontra anche la fortuna di un talent, ben venga, ma bisogna rincorrere il proprio sogno senza fermarsi a quei "no" che spesso nascondono motivazioni molto più complesse e meno artistiche.

Il rapporto con la musica, raccontaci la tua storia musicale citando 5 pezzi che sono parte di te.

Il Jolly" di Renato Zero é un pezzo con il quale mi sono sempre identificata. Poi ci sono "Eye in the sky" Alan Parson Project, ed "All my life" e "You can do magic" degli America che sono pezzi che ascoltava mio padre, venuto a mancare quando avevo quattro anni, e che considero una sorta di eredità e incoraggiamento. Concludo con un mio brano, "Charles" dedicato ad uno dei miei miti, Charlie Chaplin. Cantare live un tuo pezzo é indescrivibile!

Hai cantato a Pescara, nel carcere di San Donato. Che esperienza è stata? Cosa ti ha lasciato dentro?

Ho avuto l'opportunità di farlo più volte. Si tratta di un pubblico molto particolare verso il quale senti la responsabilità di usare al meglio il tempo messo a disposizione, più che in altre occasioni. Gli ospiti della struttura non hanno molte occasioni ricreative simili, dunque devi dare il meglio di te per offrire emozioni, gioia e sensazioni positive. In cambio si riceve un calore e degli applausi così chiassosi e ricchi di entusiasmo che davvero non si riesce a non considerare questa esperienza estremamente significativa.

Dopo i fatti di cronaca, Bataclan, il concerto di Ariana Grande, cantare può diventare pericoloso? Hai paura salendo sul palco per esibirti di un attentato?

Penso che la paura sia esattamente il genere di sentimento che atti simili vogliono instillare in noi. E purtroppo non sono eventi accaduti solo su grandi palchi, con grandi artisti...la cronaca ci ha parlato di luoghi dove la gente comune si ritrova per le situazioni più semplici. Ma non possiamo chinarci davanti alla paura o diventare schiavi di una psicosi. Certo, dobbiamo convivere con questa realtà, ma non dobbiamo dimenticare che é una realtà che esiste come mille altre cose brutte e belle! Possiamo solo combatterla ogni giorno, cercando di insegnare alle nuove generazioni nuovi modi per interagire pacificamente, integrarsi e migliorare...e avere paura può solo farci dimenticare di vivere.

Appena guardo una tua foto la prima domanda è perchè I capelli blu?

Hihihihihihihi...un bel giorno sono uscita di casa con l'idea di voler diventare la persona che voglio essere, volevo guardarmi allo specchio e riconoscermi! Ed io mi riconosco in questa “forma”, con i miei capelli color del mare (Mare che amo praticamente alla follia)!

Alessia e gli animali. Come definiresti il tuo rapporto con loro?

Vitale! Non mi vedo senza di loro! Penso di dovergli moltissimo. Mi hanno insegnato umanità e semplicità. Credo che se ogni bambino potesse beneficiare dell'amore di un animale, il mondo sarebbe un posto migliore e molto più sensibile. Li vedo come una sorta di anello di congiunzione tra quello che siamo stati e che saremo.

Un tuo sogno.

Incontrare le megattere! E' una cosa che sogno da sempre.

Come cambierà la tua vita appena in famiglia arriverà il tuo “patato” ?

Difficile anche solo immaginarlo! Sono così felice che credo ci metterò un po' a rendermi conto di quante responsabilità comporti. So bene che crescere un bambino é un impegno grandissimo, ma vedo così tante strade piene di esperienze straordinarie che il mio ottimismo dilaga!

Altra tua passione le bambole. Come è nata? Quante ne hai?

Le colleziono fin da bambina! Ero abbastanza atipica quando ero piccola, non  ci giocavo e le esponevo come tesori. Ho vari generi, dalle Barbie alle bambole Disney o ispirate ai personaggi di Anime o film. Oggi ne ho davvero tantissime, ma non le ho mai contate..ho quasi paura di contarle.

Concludendo, cosa farà da grande Alessia Poliandri?7

Anche questo é difficile da dire...qualunque cosa farò, spero di farla sentendomi dentro sempre lo spirito curioso, ottimista e giocoso di una bambina di...7 anni!

Un grazie di cuore e alla prossima!

Giuseppe Calvano

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