Nimby II

Nimby II

La dimensione di un viaggio per le superstrade americane

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Secondo lavoro discografico per il gruppo Nimby, band calabrese formata da Tommaso La Vecchia (voce, chitarra e synth), Aldo Ferrara e Francesco La Vecchia (chitarre e cori), Stefano Lo Iacono (basso e cori), Simone Matarese (batteria) e Raffaele De Carlo (flauti e cori).

L’album dal titolo decisamente identificativo - Nimby II - è prodotto da La Lumaca Dischi in collaborazione con Overdrive Rec. Otto tracce i cui suoni si ispirano “alla musica alternativa anglosassone degli anni ’90 e dei primi del 2000 ma che crea una linea di congiunzione con la cultura musicale italiana grazie a liriche surreali, visionarie e contemplative”, come racconta la band.

Il disco si apre con il brano Opacità: un viaggio tra passato, presente e futuro con unico filo conduttore la musica. Chitarre e batterie danno il groove giusto al testo che risulta orecchiabile dal primo ascolto. Si procede con Sottovuoto, il vuoto esistenziale è il leit motiv del brano, un po’ meno incisivo del primo. Come ogni album che si rispetti non può mancare un po’ di groove romantico, Goodbye my love è decisamente accattivante: interessante dal punto di vista del sound e del testo.

La noia è probabilmente il pezzo più rock del disco ma è un rock che non dispiace pur non essendo io amante del genere. Si amalgama bene con le altre canzoni. Segue Il gran libro del cane da segnalarne le chitarre che danno al “destino amaro” una marcia in più.

Capisco che un brano si distingue dalle altre tracce quando lo riascolto di continuo in cuffia e l’unica cosa che vorrei è farvelo ascoltare. Ecco, Rijeka Boat è questo. Punto. Nient’altro da dire.

In una manciata di grammi è un viaggio libero che accompagna l’ascoltatore verso l’ultima traccia: Universo, un sussurro di parole che descrivono un viaggio interstellare a chiusura dell’album.

Nimby II è un lavoro interessante con melodie incalzanti e dai testi introspettivi ma che danno la dimensione di un viaggio per le superstrade americane. Da ascoltare, soprattutto se siete in procinto di partire!

Sara Grillo 

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