Ultimo Piano Senza Ascensore

Ultimo Piano Senza Ascensore

Una miscela di rock, blues e cantautorato

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Suoni che partono dalla terra sicula e che arrivano molto lontano hanno dato vita al disco Ultimo piano senza ascensore, disco di esordio dei siciliani Miqrà.

Il trio composto da Giovanni Timpanaro ( voce e chitarra ), Mario Orso Giuffrida ( basso e contrabbasso ) e Gaetano Santagati ( chitarre e lap steel ), ha dato vita a 9 tracce molto minimal che puntano molto sulla voce bassa di Timpanaro.

I brani hanno quasi tutti un imprinting malinconico ed atmosfere un po' noir pur avendo alternanze nei ritmi miscelando rock, blues e cantautorato. Direi in piena sintonia con il bianco e il nero della copertina.

Ma andiamo nel dettaglio.

Apre il disco Ad ogni goccia: la sensibilità nel raccontare di "un'altra moglie umiliata e costretta.." , la voce bassa da un tocco in più ad un testo che non necessita di tante spiegazioni. Si cambia ritmo con Radioattività e paure, malinconie e delusioni ne diventano il leit motiv.

Il suono di un'armonica apre Delay: complice la scelta del ritornello in inglese, mi rimanda l'immagine di un saloon con cowboy e fiumi di birra. La ribellione alla statistica, ci riporta ad un ritmo più soft e alla voglia di uscire dalle statistiche: non essere uno tra tanti per qualcuno ma "provare ad essere tutte le parti che dentro i tuoi libri poi sottolineavi".

Si cambia ancora registro e chitarre e bassi danno a Camilla un'anima rock: "Camilla adesso sta bene", nonostante gli sbagli e le circostanze sfavorevoli. Lei guarda "il mondo dal suo bicchiere".

Ultimo piano senza ascensore non stanca nell'ascolto grazie al continuo cambio di registro musicale ed ecco che si rallenta nuovamente con Fellini e Charlot: il pezzo migliore del disco. Lui, lei, l'amore vissuto diversamente.

Per colpa del cemento e Una cosa che mi manca di te: due canzoni che mostrano il lato tenero del disco con il loro focus narrante di un amore finito. Un tema che spinge sempre l'ascoltatore a prestare un ascolto in più. Come dire, cantare l'amore triste è un modo per cadere sempre in piedi.

Chiude il disco Serotonina, malinconica come le ultime tracce del disco ma a mio avviso meno convincente.

Questa opera prima autoprodotta del trio siracusano - catanese Miqrà, risulta una discreta base su cui partire per un prossimo album.

Sara Grillo 

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