Geppo Show - Simone Metalli

Geppo Show - Simone Metalli

Alla fine mi piace quello che con poco riesco a fare, far ridere la gente, con una battuta, una barzelletta, un gesto, già questo mi appaga...

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Simone Metalli, in arte GEPPO Show, un fenomeno della barzelletta scoppiato qualche mese fa sui social, migliaia di condivisioni al giorno clip semplici e leggere, come Geppo, semplice solare, alla mano. Bruschetta e Carbonara, e l'intervista comincia con più soddisfazione.Romano da 43 anni, “cazzaro” da 40 dice...abita a Roma quartiere Eur, la Garbatella è a due passi, lui, un Jolly, quello che ad una festa ti fa svoltare, quello che tutte le sere trova il modo di ridere, di creare il momento, ed è realmente così, quasi si stupisce del momento che sta attraversando, a Roma ormai lo riconoscono tutti, “ Un bambino sere fa' mi ha chiesto l'autografo, ero sorpreso, facciamoci una foto gli ho detto, mi viene più naturale”. Geppo si racconta, non ha filtri particolari, la sincerità di chi ti guarda con occhi profondi senza abbassare lo sguardo, difficilmente potrebbe diventare “altro” una volta scavalcato il muro... “Le mie giornate NO sono poche, perchè mi diverto a fare tutto, mi diverto a far divertire; come ho insegnato a ridere alla mia ragazza una persona eccezionale, seria inquadrata, molto professionale, diciamo che sono riuscito a farla sciogliere, una persona che mi segue in silenzio, spronandomi ma lasciandomi libero di tentare, insomma il mio opposto, lei invece mi ha insegnato cosa significa la vita di coppia, il cercarsi tutti i giorni senza sovrapporsi lo YIN e lo YANG che si incontrano alla perfezione, dove una parte può essere compresa solo in relazione al tutto, avevo bisogno di questo equilibrio.”

Tu sei di Roma, città nota per la goliardia e gli scherzi, hai sempre raccontato barzellette?

Sempre, la mia maestra delle elementari chiamava mia madre per complimentarsi con lei riguardo le mie capacità di intrattenimento, già allora ero capace di ipnotizzare i miei compagni con le mie battute e le mie storie per ore, forse troppe, visto che alle superiori era il motivo per cui venivo convocato in Presidenza...e non ridevo più!

Come nasce il personaggio di Geppo?

Geppo è il protagonista di un fumetto molto famoso nato negli anni 60' e portato al successo per quasi 40anni, Geppo è un diavolo buono, anzi, in realtà un angelo sfortunato che svenendo cadde all'inferno al momento della ribellione di satana e tramutatosi così in diavolo, vive all'inferno dove invece di svolgere cattiverie svolge azioni benefiche aiutando i dannati dei vari gironi, tanto da provocare le perpetue ire del capo degli inferi. Quando da piccolo andavo in vacanza agli Altipiani di Arcinazzo, visto che ero un assiduo lettore del fumetto, i miei amici, oltre che per la passione verso Geppo, mi accostarono al personaggio anche per le sue caratteristiche buffe e simpatiche, da allora sono Geppo.

Chi è in realtà Geppo, quali sono i suoi sogni, i suoi desideri, le sue aspettative?

Sono una persona normalissima che grazie alla rete è diventata un po' famosa. Nasco assicuratore “Giacca e Cravatta” mi ci vedresti? Nel 2000 ho lasciato proprio perchè non mi riconoscevo nel ruolo, ho provato con altre strade, poi ho aperto un negozio di gadget al quale mi dedico con passione e grazie a questo nel gruppo ho sempre l'accessorio giusto, quello più “Cool”, che mi aiuta ancora di più a stare al centro dell'attenzione...poi per ammazzare il tempo lavoro in un call center dell' enel. Sogni per il futuro? Almeno riuscire a fare un provino per programmi importanti; ma alla fine mi piace quello che con poco riesco a fare, far ridere la gente, con una battuta, una barzelletta, un gesto, già questo mi appaga, spesso mi arrivano messaggi sulla bacheca di Facebook, ma anche in posta privata o per mail, di persone che mi ringraziano per aver allietato un momento della loro giornata che altrimenti non sarebbe cominciata con il piede giusto; molti sono bambini, ma anche persone meno fortunate obbligate ad affrontare tutti i giorni grandi prove di forza e di coraggio, mi chiedono un video di saluto, una barzelletta e la cosa meravigliosa è vederli rispondere con un video che immortala la loro espressione soddisfatta e realizzata, felici, sorridenti...tutto ciò non ha prezzo.

Da dove prendi gli spunti per creare le barzellette? Alcune sono note, altre totalmente inedite, non deve essere facile soprattutto vista la concorrenza.

Questo è una passione che come ho già detto, coltivo da quando sono piccolo, quando parto, in ogni posto dove vado, entro nella prima libreria che trovo e compro libri di barzellette, le leggo e mi immedesimo, ho una buona memoria che mi aiuta a ricordarne tante, mi ispiro molto a quello che secondo me è il maestro barzellettiere per eccellenza Gino Bramieri, (ho tutto il suo repertorio, libro su libro custodito gelosamente nella mia libreria...oro puro!) che considero sotto questo profilo, un gradino sopra un altro grande caratterista italiano dal quale prendo spesso spunti, pur mantenendo un mio stile personalissimo, Gigi Proietti, insomma due personaggi semplici ma di grande effetto. Concorrenza? Non direi, al momento non ne vedo ogni caratterista è unico nel suo genere, anzi, anche Pino Show, un altro barzellettiere eccellente che ha un grande seguito di fan, la pensa così, la scorsa settimana mi ha scritto un messaggio in bacheca dove chiedeva di conoscermi, e perchè no, ci siamo incontrati e scambiati i ruoli, lui a raccontare barzellette davanti alle scalette della Chiesa dove da sempre ho avuto la comitiva, il luogo che ho scelto come sfondo per i miei video, ed io nella sua automobile, vicino al suo collega che normalmente lo riprende nelle sue battute prima di cominciare la giornata di lavoro.

Abbiamo postato le riprese al rovescio, io la sua e lui la mia, proprio per rendere noto a tutti il nostro simpatico sodalizio.

Ultimamente stai avendo un grande successo, molto hanno significato Youtube e Facebook, dove hai già un sacco di followers, ma è ovvio che dal vivo è tutta un'altra cosa. Come stai gestendo questo momento dove un attimo ti riguardi in rete e l'attimo dopo ti ritrovi su un palco davanti a centinaia di sconosciuti che già si aspettano molto da te?

Un mio pregio è che se devo dire una barzelletta davanti ad una persona, una telecamera o una grande folla, sono sempre io, mi isolo e parto, non mi imbarazza nulla, ho la sicurezza che quello che dico nei miei spettacoli colpisca comunque. Poche sere fa' a Lariano mi sono trovato di fronte ad una platea immensa, un bagno di folla, mi sono sentito la star della serata con tanto di premiazione finale, eppure Tac,sono salito sul palco e sono partito come fosse la cosa più naturale, come se stessi raccontando agli amici l'ultima barzelletta messa a repertorio...e comunque devo dire che mi trovo a mio agio davanti alle grandi platee,in un'altra occasione mi sono trovato a presentare la serata perchè il presentatore ufficiale non è mai arrivato, insomma sono poliedrico, che abbia un futuro alla Pippo Baudo?

E mai capitato di trovarti davanti ad una platea e non riuscire a farla ridere?

MAI, se non ridi con una barzelletta raccontata a dovere il problema lo hai tu!

Stai viaggiando a velocità sostenuta e questo vuol dire,nella maggior parte dei casi, che prima o poi le porte della televisione potrebbero spalancarsi. Noti programmi di intrattenimento hanno fatto la fortuna di tanti, ma come sai è difficile mantenere un personaggio a lungo, potresti un giorno, scoprirti attore come hanno fatto altri tuoi colleghi?

Come dicevo sono una persona poliedrica, mi manca la finezza dell'attore di teatro, ma i tempi comici e la vena artistica sono sincero non mancano. Battista aveva un bar nel quartiere San Giovanni a Roma e mentre vendeva il suo caffè scattava la battuta, certo, l'occasione è quella che ti fa fare la svolta decisiva, chissà, non chiudo le porte a nulla.

Sapresti vederti come “IENA”?

Si, perchè no, però più una Iena comica che iena d'assalto che fa reportage di denuncia.

In questi giorni si parla molto del Gender, la proposta di applicarlo anche nelle scuole come materia di studio, aldilà della goliardia che ti appartiene, cosa pensi in proposito?

Il gender è un argomento molto delicato, e ad oggi non esistono più vere ghettizzazioni, manifestazioni come il Gay Village sono ormai riconosciute e frequentate da tutti senza più tabù, però inserire il gender nelle scuole mi sembra più una forzatura che un insegnamento di vita, i bambini sono esseri sensibili e non hanno bisogno che gli si spieghi questo. Da grandi sapranno prendere le loro decisioni e le loro strade senza alcun tipo di legatura o etichette.

Papa Francesco sta diventando sempre di più un grande personaggio, capace di slanci comici come di intense riflessioni. Tu sei credente? Come vedi questa figura?

Sono credente, anche se non praticante, vedo Papa Francesco un po' come tutti una persona terrena che si siede tra la gente, trasmettendo bontà, tenerezza, è vero è una gran persona e con lui la Chiesa ha riconquistato credibilità.

Come ti vedi da qui a 10 anni?

Spero di rivedermi in televisione, come comico famoso, in un programma famoso, con gente famosa...

La Barzelletta più brutta di sempre, e invece la sua preferita?

La mia preferita “I Vampiri”.La più brutta, devo dire in genere quelle sui carabinieri, banali, ascoltate e riascoltate, diciamo...superate.

Grazie a Geppo per averci raccontato come nasce il suo personaggio,i suoi ideali e le sue aspettative,tifiamo anche noi per un futuro di vero successo.A presto.


Laura Tarani

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