MARTINA RICCITELLI

MARTINA RICCITELLI

"In Italia se sei uno youtuber spesso vieni etichettato in malo modo, ci sono pregiudizi e ignoranza sull'argomento"

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Unfolding Roma ha avuto il piacere di incontrare Martina Riccitelli, una giovane youtuber romana in rampa di lancio. Ecco l'intervista che abbiamo realizzato con lei.

Ciao Martina, raccontaci un po’ di te e spiegaci cosa fai nella vita...

Ciao, innanzitutto grazie per avermi invitata qui! Sono una ventiduenne nata e cresciuta nel centro di Roma. Mi sono laureata in Comunicazione, Tecnologie e Culture Digitali alla Sapienza Università di Roma ed è lì che sto proseguendo i miei studi di Marketing e Comunicazione d’Impresa. Tra un esame e l’altro, però, mi dedico alla produzione di contenuti per YouTube.

Perché hai cominciato a fare video su YouTube? Quand’è stato e come è nato il tuo primo video?

In pochi sanno la verità: i miei primi passi su YouTube risalgono all’età di 13/14 anni. Mi divertivo a pubblicare video in cui ballavo da sola o con qualche amica. Ovviamente quei video non sono più sulla piattaforma, il mio vero e proprio percorso inizia anni dopo. A dicembre 2014 decido insieme ad una mia amica di realizzare dei video di lipsync di brani famosi, interpretandoli in modo divertente. Ciò però non mi bastava ed ho sentito il bisogno di esprimermi in modo differente. Qualche mese dopo, prendo la decisione di aprire un canale del tutto mio, sono uscita una mattina con la videocamera e ho deciso di riprendere le mie azioni quotidiane. Ho montato le riprese, registrato un voice-over e così il 20 marzo 2015 ho pubblicato “The Beginning”.

Come nasce il tuo nickname Mimmi Vlogs, o semplicemente Mimmi?

Mimmi è il soprannome che mi è stato dato in primis dalle mie zie e poi dalle mie amiche durante la mia infanzia. La parola “Vlogs” è stata aggiunta per puro caso: sui social media “mimmi” non potevo utilizzarlo perché già preso da qualcun altro, e inoltre volevo si capisse immediatamente che fossi una vlogger, non una beauty guru, una cantante ecc.

YouTube è finito sotto la lente d’ingrandimento perché il terrorista della strage di Manchester aveva imparato a confezionare bombe proprio in un video apparso sulla piattaforma online. Cosa ne pensi, e come è possibile che un contenuto di questo tipo si trovasse su YouTube.

Purtroppo YouTube è una piattaforma libera: permette a chiunque di pubblicare contenuti e di usufruirne. Nonostante ci siano delle linee guida che vietano il caricamento di determinati contenuti, è difficile riuscire a controllarli tutti. Ogni minuto su YouTube vengono caricate centinaia di ore di video, è plausibile uno scarso controllo dei contenuti, ma sarebbe opportuno aggiornare i termini di sicurezza.

Hai preso ispirazione da qualcuno prima di cominciare il tuo percorso su YouTube?

A dire il vero non ho un unico punto di riferimento sulla piattaforma, seguo tantissimi canali e lo faccio per rimanere costantemente aggiornata sull’andamento di YouTube in quanto a trend e novità. Colui che mi ispira maggiormente è Casey Neistat, un vlogger newyorkese, da cui cerco di captare i cosiddetti “tips & tricks” del mestiere: scelte musicali particolari, dettagli di editing interessanti ecc.

Dove trovi le idee per i tuoi video?

Sembrerà scontato, ma le idee mi vengono dal quotidiano. Ascolto una canzone e penso “mi da così tanta energia” e subito dopo “e se facessi un video sulle canzoni che stimolano la produttività?”. L’idea per uno dei prossimi video che uscirà sul canale mi è venuta mentre ero a lezione all’università, ed è proprio lì che ho deciso di girarlo.

La cosa più bella e quella più brutta dell'essere uno YouTuber?

Bella domanda, partiamo subito dalla cosa brutta. In Italia se sei uno YouTuber vieni spesso etichettato in malo modo dai tuoi coetanei. Nel nostro paese non viene ancora visto come un lavoro vero e proprio, trovo che ci siano troppi pregiudizi e ignoranza sull’argomento. Una cosa bella senz’altro è quella di avere l’opportunità di rivolgerti ad un pubblico, più o meno grande, che con il tempo si affeziona a te e ti segue in tutte le tue avventure!

Gli YouTubers sono le nuove star del momento? Molti personaggi che vediamo in tv oggi hanno cominciato da YouTube…

Non proprio. Ci sono YouTubers che utilizzano il mezzo come trampolino di lancio per arrivare, ad esempio in televisione, ed altri che fondano la propria carriera sul web per rimanere lì. In entrambe i casi non ci trovo nulla di male: YouTube può rappresentare una vetrina in cui mostrare il proprio talento, è un mezzo che può offrirti grande notorietà. Che sia solo una moda passeggera? Questo non possiamo saperlo, l’unica cosa certa è che in questo ambito bisogna sapersi adattare ai cambiamenti.

Cosa ne pensi della tua community e com’è il rapporto con quest’ultima?

Io adoro la mia community. Sono persone positive, intelligenti e molto affettuose. Grazie a YouTube, ma soprattutto ad Instagram, mi tengo in contatto con loro raccontandogli cosa succede nella mia vita al di là di quello che si vede in videocamera. Spesso contribuiscono alle scelte che prendo per il mio canale, chiedo consigli e loro sono sempre lì a supportarmi!

YouTube per te è un hobby o un lavoro?

Entrambe direi. Creare contenuti per YouTube, per me, è un piacere. È una cosa che adoro fare e a cui dedico molto tempo (università permettendo). Allo stesso tempo cerco di impegnarmi molto come se fosse un lavoro.

Quali sono i segreti di un canale di successo?

Se lo sapessi, non sarei qui a risponderti! Senz’altro la trasparenza e la costanza sono due elementi fondamentali per chiunque voglia aprire un canale su YouTube.

Cosa vorresti migliorare di YouTube?

Mi piacerebbe che ci fosse più interazione tra Creator e Community, senza dover ricorrere ad altre piattaforme social per poter rimanere in contatto con coloro che ci seguono.

Progetti per il futuro?

Spero di laurearmi presto e di concludere i miei studi. Per quanto riguarda YouTube ho voglia di sperimentare cose nuove: giocare con nuovi contenuti, provare nuovi linguaggi. Il bello della piattaforma è proprio la libertà di poter sperimentare!

VALERIO DE BENEDETTI

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