INTERVISTA A GIUSEPPE DE MARTINO

INTERVISTA A GIUSEPPE DE MARTINO

Il nuovo Direttore del Prestigioso The St. Regis Rome ci parla di questo splendido albergo e delle sue peculiarità, con una particolare attenzione verso l'arte.

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Il St. Regis Rome è una delle più prestigiose e storiche strutture della Capitale. Com’è il polso del turismo di lusso a Roma?

Il comparto del lusso non solo resiste ma è in costante crescita sia a Roma che al St. Regis. Sicuramente, grazie alla poderosa operazione di ristrutturazione e restauro, l’hotel ha beneficiato di un rilancio e riposizionamento a livello internazionale, con un fortissimo riscontro positivo sulla clientela che frequenta abitualmente hotel a 5 stelle proveniente dagli USA, Asia, Russia e Paesi Arabi.

Roma è una Città particolare, con un’offerta turistica decisamente varia in cui dominano l’arte e la storia. Che tipologia di clientela sceglie il St.Regis?

Il St. Regis Rome, come gli altri St. Regis nel mondo, rappresenta la scelta prediletta per ospiti di altissimo livello culturale, autorevoli nel proprio campo e autentici luminari nell’arte, nella letteratura, cinema, moda e design. Sono ospiti molto attenti e ricettivi ai contenuti e alle esperienze che l’hotel offre. Ed è proprio in questa ottica che abbiamo sviluppato prestigiose collaborazioni come Galleria Continua che, nel corso dell’anno, permette ad artisti contemporanei di esporre le proprie opere, perfettamente immerse e dialoganti con il nuovo design dell’Hotel.

Di recente l’Hotel è stato oggetto di importanti lavori di ristrutturazione. Si cerca di conservare la storicità degli edifici oppure di mixare tra il design più moderno e le architetture più classiche?

Il The St. Regis Rome ha un’importanza storica straordinaria, risalente al 1894 progettato su commissione di Cesar Ritz, dall’architetto Giulio Podesti. Al suo interno e nel Salone Ritz – prima sala da ballo inaugurata a Roma - oltre a pezzi d’arte autentici, presenta una volta affrescata dal ritrattista dell’epoca Mario Spinetti, perfettamente conservata, restaurata e protetta dalle Belle Arti. E in quest’ottica che si è cercato con il pluripremiato designer Pierre-Yves-Rochon di indirizzare la ristrutturazione, conservando e valorizzando la storia, espressa in chiave moderna con colori chiari ed elementi di design.

Quanta fatica si fa a tenere alta l’immagine di una Città meravigliosa ma non sempre all’altezza del ruolo di Capitale Europea?

L’hotel, sia a livello individuale che associativo partecipa attivamente con Confindustra e Unindustria, al sostegno della Città e delle sue iniziative, sollecitando le Istituzioni sulle aree di miglioramento e partecipando attivamente alle iniziative proposte. Roma è davvero la città più bella del mondo e preferiamo esaltarne gli aspetti positivi che stigmatizzare quelli negativi. D’altro canto sono innegabili i grandi eventi che questa città continua ad ospitare come la Formula E. La Ryder Cup del 2021, esposizioni d’arte ed eventi patrocinati dai grandi brand della moda internazionale e del lusso made in Italy che inevitabilmente attirano la stampa e visitatori da tutto il mondo.

Per il St. Regis fare parte del più importante gruppo dell’hotellerie mondiale ha, sicuramente, dei grandi vantaggi. L’unico rischio, a nostro avviso, è che ci possa essere una sorta di omologazione dell’offerta, che potrebbe far perdere personalità alle singole strutture. Come viene gestita questa differenziazione a Roma e nel Mondo?


Il The St. Regis Rome, è uno dei 30 brand di Marriott International che con l’acquisizione di Starwood è divenuto il più grande gruppo alberghiero con all’attivo circa 7.000 strutture nel mondo. Questi brand si differenziano l’uno dall’altro per tipologia e caratteristiche dell’offerta determinando di conseguenza valori e target degli ospiti di riferimento. Nello specifico, il brand St Regis è presente in 40 strutture ricettive nelle destinazioni più importanti ed esclusive come: Bora Bora, Shangai, Dubai, Abu Dhabi, New York dove nasce il primo St. Regis, Firenze, Roma e prossimamente Venezia. Ciascuna di esse presenta un legame molto forte con la città di appartenenza che si riflette nell’offerta gastronomica, nel design degli arredi, nel personale e nella scelta degli eventi e delle collaborazioni. Ma tutti sono accomunati dal senso di “Grandeur”, dai servizi unici come il “Butler service” e i rituali come quello del tè e del sabrage, l’arte di aprire lo champagne con la sciabola.

Siete stati coinvolti in un progetto che riguarda il Museo Nazionale Romano delle Terme di Diocleziano, proprio a pochi passi dall’hotel. Di cosa si tratta e come interverrete?

La partnership con il Museo Nazionale Romano è nata da un obiettivo comune, quello di rivalutare il quartiere e l’immenso patrimonio archeologico su cui risiede l’hotel “Le Terme di Diocleziano”. Grazie al lavoro straordinario fatto da IF Unique Art Experiences e un pool di architetti, sono stati creati dei visori che raccontano in modo accurato e attraverso la realtà virtuale, l’unicità storica e archeologica del sito. Parte dei visori, è stata donata da noi al Museo e una parte invece è disposizione dei nostri clienti, che sembrano apprezzare tantissimo il viaggio a ritroso nel tempo.

Lei è originario della Costiera Sorrentina. Chi sceglie Roma per un soggiorno prolungato, usa il St. Regis come base per escursioni nella Sua meravigliosa terra che, immaginiamo, suggerirà ai turisti?

Il soggiorno medio dei nostri ospiti varia dai 4 ai 7 giorni con varie tappe e visite nelle città d’arte quali Venezia e Firenze. Dopo Roma è quasi naturale che proseguano per la Costiera Amalfitana, Capri, Positano, per poi ritornare a Roma.

Prossimamente l’Hotel sarà teatro di una masterclass tenuta da una delle floral designer più importanti, Karen Tran, idolatrata dal mondo del wedding. Qual è il rapporto dell’hotel con i matrimoni?

Karen Tran è una vera star! A giugno la ospiteremo per questo evento che porta l’eleganza spettacolare delle sue creazioni floreali al St. Regis di Roma. E’ a questo tipo di eventi che vogliamo aspirare e auspicarci come richiesta da parte dei nostri ospiti. Regalare un sogno nel giorno più bello della vita di una coppia e speriamo di realizzarne tanti.

Esistono specifiche offerte, distinte per matrimoni italiani e stranieri?

Gestiamo una serie di matrimoni, prevalentemente per stranieri provenienti da Russia, Stati Uniti d’America, Libano, Giappone, solo per citarne alcuni. Ma abbiamo il piacere di ospitare anche matrimoni di selezionatissimi residenti italiani che amano un certo tipo di celebrazione e i matrimoni kosher che accogliamo con piacere e competenza.

In Italia non si consolida l’abitudine di andare a mangiare nei ristoranti degli Hotel. Recentemente alcune strutture, anche a Roma, hanno iniziato collaborazioni con grandi chef, per cercare di portare clientela esterna ai ristoranti degli hotel. Qual è la Vostra offerta e come si differenzia?

Riallacciandomi al discorso delle sinergie e delle grandi collaborazioni, a febbraio abbiamo inaugurato Lumen, Cocktails & Cuisine. E’ un incontro e crocevia di arte, stili, storia, cucina e grandi cocktails dove i nostri ospiti possono intrattenersi dalla colazione del mattino all’una di notte, con eventi calendarizzati e intrattenimento musicale dal vivo. Per quanto riguarda la cucina poi, offriamo varie proposte: dai classici dei grandi alberghi come caviale e astice, alla caprese ma servita con stile, con servizio al carrello. Non mancano ricette della tradizione italiana e romana in carta. Ogni cosa è curata e ha un tocco personalizzato. La grafica del menu è stata affidata all’illustratore e giornalista gastronomico Gianluca Biscalchin mentre la collezione di bicchieri è firmata da grandi artisti contemporanei italiani come Federico Pepe e Nico Vascellari che danno anche il nome ai due cocktails di punta Mini Ming e Pozzanghere. Immancabile il signature drink del St. Regis, rivisitato con note mediterranee, il Bloody Mary ora ribattezzato Red Admiral.

Spesso, nei press tour ai quali partecipiamo o che organizziamo, si tende a mettere in evidenza i plus dell’hotel, dettagli che rendono il soggiorno particolarmente confortevole. Quali sono quelli del St. Regis?

Sicuramente la squisita attenzione al cliente, al dettaglio e il servizio altamente professionale come il servizio maggiordomo. La nostra squadra di Butlers non è solo attenta alle necessità quotidiane dell’ospite, è una vera guida e un punto di riferimento dalle anteprime in città, passando dai tour esclusivi e all’intrattenimento e accoglienza in hotel.

Questo meraviglioso hotel è spesso teatro di sfilate. C’è un rapporto speciale con il mondo della moda?

Da sempre abbiamo un legame particolare con il mondo della moda. Dalle prime sfilate di Valentino nelgli anni 60’ alle collaborazioni con AltaRoma, fino alla partnership con Giada Curti che ha sfilato più volte qui in hotel e che ha disegnato e realizzato le divise indossate dal nostro elegantissimo personale. Con lei abbiamo ospitato diversi eventi legati alla moda e al mondo della disabilità come “Inclusive Fashion Night” con la partecipazione di Renato Balestra, Carlo Pignatelli e Gianni Sapone dove bellissime modelle in carrozzina hanno sfilato nell’elegante Salone Ritz. Altro legame con il mondo della moda è quello che ci lega a Larusmiani e Lorenzi per il servizio cortesia che riguarda accessori da uomo e piccoli utensili da bar e da cucina.

Tra tutte le destinazioni e le strutture della sua carriera professionale, ce n’è una in particolare che ricorda con maggiore piacere? 

Approdare al St. Regis di Roma è il coronamento della mia carriera che mi ha visto protagonista in moltissime destinazioni prestigiose. Ma sono assolutamente felice e gratificato di essere giunto a Roma e di poter vivere questa esperienza, contribuendo ai successi di questo meraviglioso Hotel.

Intervista di Massimiliano Piccinno

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