Francesco Di Giacomo

L’idea è quella di aprire nuovi punti vendita con prodotti di gastronomia e caseari di nostra produzione in varie parti della città.

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Unfolding Roma ha incontrato Francesco di Giacomo, salentino doc trapiantato a Milano, che nel 2015 ha aperto la "Latteria della Darsena". Il locale, che ha portato un angolo di Puglia nel capoluogo lombardo, rappresenta una sorta di Klondike per gli amanti della mozzarella.
Qui il casaro Mimmo prepara quotidianamente i più rinomati formaggi vaccini della tradizione pugliese.

 


Ciao Francesco, benvenuto su Unfolding e grazie per aver accettato l'intervista.
A novembre 2015 hai deciso di aprire la “Latteria” portando un po' della tua terra sui navigli. Cosa ti ha spinto a lanciarti in questa avventura?

Sicuramente la passione per le mie origini, per i prodotti che la mia terra può proporre e la consapevolezza che Milano è una città cosmopolita, pronta a recepire con entusiasmo nuove iniziative.

Nel settembre 2016 hai avviato un secondo locale in via Stoppani. Che cosa ha di diverso dal primo? Come cambia la clientela tra la Darsena e C.so Buenos Aires?

Il locale di via Stoppani, diversamente da quello sulla Darsena, è semplicemente un punto vendita, dove proponiamo i nostri prodotti. Abbiamo voluto testare il nostro modello di business in un’altra parte della città per vedere la risposta in termini di target di clientela. Un test per possibili nuove aperture in altre zone strategiche.

Se io fossi una cliente che viene per la prima volta nel tuo locale cosa mi consiglieresti di ordinare? Tieni conto che sono vegetariana....

Sicuramente una degustazione dei nostri prodotti caseari fatti con latte 100% italiano di alta qualità e prodotti dal nostro casaro con metodi tradizionali, genuini e a chilometro zero. Penso alla burrata, al fior di latte, alla mozzarella, ai nodini, al primo sale, alla ricotta, alla scamorza, al caciocavallo. A queste prelibatezze aggiungerei la stracciatella, fiore all'occhiello della Latteria e considerata da molti la migliore della città. Ti proporrei i panzerotti, la focaccia barese, le orecchiette, la frisella d'orzo e la Brasciola, tutti di nostra produzione. Poi ti suggerisco le verdure e i legumi che stanno alla base della cucina tradizionale pugliese: dalle cime di rapa al purè di fave con la cicoria, passando per melanzane e zucchine…


E che vino mi proporresti di abbinare al menù?

Sicuramente un Primitivo di Manduria accostato alle verdure oppure un Fiano Minutolo, tipico della valle d’Itria, per le mozzarelle.


C'è un piatto che ancora non hai sulla lista e che ti piacerebbe inserire presto?

Mi piacerebbe inserire nel menu gli spaghetti con la polpa di riccio.


Prossimi progetti?  Pensi di espanderti ancora?

L’idea è quella di aprire nuovi punti vendita con prodotti di gastronomia e caseari di nostra produzione in varie parti della città.

Parlando della tua terra cosa pensi dell'oleodotto che arriverà in Puglia dall'Azerbaijan? A tuo avviso sono più gli svantaggi dovuti allo sfruttamento del territorio o i vantaggi dati dal fatto di non dover più dipendere solo dalla Russia per le importazioni di gas?

Non è facile rispondere a questa domanda. Queste opere di importanza strategica per il Paese devono tenere conto dell’impatto ambientale. Se il progetto verrà portato avanti seguendo criteri di eco-sostenibilità sono favorevole. Può portare sviluppo sul nostro territorio.

Il Menu della Latteria, che varia in base alle stagioni, offre davvero un’ampia scelta ed è presente sul sito www.latteriadelladarsena.com

 

Adriana Fenzi

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