Agostino Faravelli

Agostino Faravelli

Vorrei riuscire a realizzare un mappamondo retroilluminato, ma è molto difficile perché ha uno spessore di 2 cm quindi se inserisco una lampadina all'interno non si vede; la mia idea è quella di farne uno quasi trasparente e ci sto ancora lavorando

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Esiste a Milano, in via Giacosa 5, nel cuore del nuovo e fiorente quartiere Nolo ( North of Loreto), una realtà artigianale costituita da oggetti con un’anima comune: l’unicità, la bellezza è il calore del legno.

Regali Di Legno”, laboratorio creativo nato da un'idea dal medico patologo in pensione Agostino Faravelli, è luogo straordinario dove trovano spazio librerie originali, mappamondi unici e componenti di arredo in grado di stupire, rendendo protagonista l’essenza della materia prima.

Nel suo progetto lo sostiene la moglie, Renata Becce e, successivamente, si sono uniti tre giovani collaboratori: Aldo Elia, Tito Tavazzi e Leandro Bindi che oggi sono parte integrante del laboratorio.


Il nostro magazine ha incontrato Agostino e i suoi assistenti durante una normale giornata di lavoro.

Buongiorno Agostino, benvenuto su Unfolding Roma. Come è nata l'idea che sta dietro a “Regali di Legno”?

La mia passione per la scultura in legno è nata all'età di sette anni, quando ho ricevuto in regalo da mio padre un seghetto da traforo, un martello, un trapano a mano, una tenaglia, dei chiodi della colla e due pannelli da tagliare e montare. Mentre studiavo medicina mio padre è venuto a mancare e mi sono trovato in serie difficoltà economiche, così ho realizzato alcuni mobili in legno su commissione per mantenermi agli studi. Poi sono diventato medico patologo e insieme ad alcuni colleghi italiani ho intrapreso un progetto di diagnostica digitale a distanza che ha portato a viaggiare per il mondo, soprattutto Africa, lì ho avuto modo di visitare le botteghe di diversi falegnami. Ho visto che realizzavano opere meravigliose con strumenti semplicissimi è stata una vera e propria illuminazione.

Quando hai aperto il laboratorio di via Giacosa?

Nel 2011, quando sono andato in pensione. Ho capito che era quello il momento giusto per fare della mia passione un lavoro.

Qual è l'opera di cui vai più fiero?

Per ragioni affettive sono molto legato ai mappamondi che mi riportano con la mente miei inizi. Un pomeriggio mi trovavo in Madagascar e scoprì una piccola bottega un bravo falegname che creava mappamondi bellissimi. Mi sono avvicinato a lui e gli ho detto che gliene avrei comprato uno ma che lui in cambio doveva spiegarmi come l'aveva realizzato. Lui si rifiutò di dirmelo così io decisi di non comprare nulla. Tornato a casa mi sono intestardito nell'idea che dovevo assolutamente trovare il modo per realizzare anch'io un mappamondo in legno. Ci sono riuscito al nono tentativo. Poi mi piace molto anche realizzare le Librerie Albero, oggetti d'arredo realizzati su misura che sono in grado i proiettare la bellezza della natura direttamente in casa, e i Planisferi Puzzle.

E quella che vorresti creare domani?

Ancora una volta un mappamondo, però retroilluminato. Molti clienti mi chiedono già di realizzargliene uno, ma è molto difficile perché ha uno spessore di 2 cm quindi se inserisco una lampadina all'interno non si vede; la mia idea è quella di costruirne uno quasi trasparente e ci sto ancora lavorando. Per ora ho realizzato una lampada cubo con un planisfero intarsiato sulla superficie.

È più difficile creare oggetti molto grandi o molto piccoli?

Dipende anche dal soggetto: un mappamondo piccolo è piuttosto complesso perché la procedura di curvatura del legno è decisamente più complicata. Anche gli intarsi più sono di piccolo formato più richiedono attenzione al dettaglio. Per quanto riguarda mobili e librerie, invece, le dimensioni sono ininfluenti. In generale ogni progetto ha le sue difficoltà...

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Vorrei riuscire a garantire un reddito stabile ai ragazzi che lavorano con me. Purtroppo la situazione economica professionale per i giovani è molto dura, le agevolazioni sono poche e anche a quelle poche è molto difficile accedere, perché manca l'informazione.


Ciao ragazzi, ora raccontatemi qualcosa anche di voi. Che tipo di formazione avete? Come è cominciata la vostra collaborazione con Agostino?

Tito: Io e Aldo abbiamo fatto il Politecnico, lui ha studiato design della comunicazione e io disegno industriale, al 3° anno abbiamo frequentato lo stesso corso di Wood Design e lì ho capito cosa vuole dire lavorare veramente il legno e sporcarsi le mani...

Aldo: Lavorare con Agostino è stata una grande fortuna perché ho avuto la possibilità di dare concretezza a progetti fino ad allora ideati solo su carta e verificarne la fattibilità.

Leandro: Io ho iniziato a lavorare subito dopo il liceo scientifico. La mia prima collaborazione è stata quella con una scuola di windsurf in cui lavoro ancora durante il periodo estivo. Sono un tipo un po' classicista e ho sempre invidiato i miei coetanei di qualche decennio fa che avevano l'opportunità di imparare un mestiere andando a bottega. Poi il caso ha voluto che incontrassi Agostino e che avessi anch'io opportunità di imparare un lavoro direttamente sul campo.

Adriana Fenzi

Contatti REGALI DI LEGNO di Agostino Faravelli Via Giacosa n° 5, 20127 Milano - MM1 Pasteur +39 022618215 www.woodengifts.it


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