Fiorentina 0 - 2 Juventus

I viola fanno, i bianconeri disfano. Bastano un po' di Fede e Speedy Gonzalo per vincere.

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Sfida di grande fascino al Franchi, per un match che per molti tifosi viola vale una stagione e soprattutto vede per la prima volta Federico Bernardeschi tornare da avversario di fronte a quello che fino a pochi mesi fa era il suo pubblico. Sfida nella sfida quella con il Federico in maglia viola, Chiesa: quel figlio d'arte che rappresenta il futuro della Fiorentina e forse della nazionale insieme al suo omonimo avversario odierno.

IL COLORE VIOLA. La prima frazione, pure terminando a reti inviolate, ai punti sarebbe da assegnare indubbiamente alla squadra di Pioli, capace di creare non pochi grattacapi alla retroguardia bianconera. Emblematici i due episodi più clamorosi, quello del rigore assegnato e poi annullato per fuorigioco col VAR, ma soprattutto il palo clamoroso colpito in contropiede da Gil Dias con Buffon fuori causa.

L'impressione è che i bianconeri comincino un po' in versione "risparmio energetico" pensando all'impegno contro il Tottenham e consapevoli del fatto che la Fiorentina sfoderi sempre prestazioni di grande impegno e fisicità quando vede la Juventus, pensando quindi più a contenere le sfuriate avversarie piuttosto che a fare male.

SERVE FEDE. Non cambia molto il copione anche all'inizio della ripresa, ma si sa che le squadre forti sono quelle che sanno capitalizzare e in Italia non c'è squadra migliore di quella di Allegri a farlo. Dopo quasi un'ora senza effettuare una conclusione pericolosa verso la porta difesa da Sportiello, ci pensa Bernardeschi a fare tutto: guadagna una punizione dal limite, la calcia e spiazza Sportiello. Massimo risultato col minimo sforzo.

La Fiorentina non demorde e serve il migliore Buffon per salvare su Thereau, ma il campo premia i cambi difensivi dell'allenatore bianconero, che appena in vantaggio pensa a coprirsi ulteriormente e sfruttare le ripartenze. E' proprio su contropiede, infatti, che arriva il goal che chiude la partita: lancio al bacio di Chiellini, che lancia verso la porta Higuain sul filo del fuorigioco e per l'argentino è facilissimo battere il portiere avversario.

La partita finisce e la Juventus scatta provvisoriamente al primo posto in classifica, grazie alla solita concretezza senza eguali e mette pressione al Napoli, ora costretto a cercare i tre punti contro la Lazio: una squadra che col suo gioco sembra fatta apposta per punire il gioco offensivo di Sarri. Grande protagonista Federico Bernadeschi, atteso ad una prova di carattere contro la sua ex-squadra e capace di essere decisivo nonostante la giovane età e le bordate di fischi che ne hanno accompagnato le giocate.

FORMAZIONI UFFICIALI:

FIORENTINA (4-3-3): Sportiello; Pezzella, Milenkovic, Astori, Biraghi; Benassi (79' Eysseric), Badelj, Veretout; Chiesa, Simeone, Gil Dias (66' Thereau). All. Pioli

JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner (61' Barzagli), Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Marchisio (65' Marchisio); Bernardeschi (78' Betancur), Higuain, Mandzukic. All. Allegri


Matteo Tencaioli

FOTO: ZIMBIO.COM

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