NAPOLI - LAZIO

NAPOLI CATERPILLAR. SOFFRE, RECUPERA, DOMINA E TORNA IN VETTA ALLA CLASSIFICA.

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Alla fine è stato un Napoli straripante, cinico, concentrato con un solo unico scopo: tornare in vetta alla classifica. La vittoria sofferta della Juve a Firenze non ha lasciato scampo ai partenopei, bisognava rispondere “presente” e riprendersi il primo posto in campionato. L’avversario si chiamava Lazio e la cabala, tranne il periodo Reja, è stata sempre a favore per la squadra di Sarri. Però … non è stato cosi facile come il risultato finale farebbe intendere. Simone Inzaghi l’ha preparata bene, alto il pressing, chiusura varchi laterali e Milinkovic-Savic a farla da padrone a centrocampo sulle palle alte. Più dei contropiedi orchestrati alla grande per mettere paura a Reina. Ma il Napoli aveva in testa un solo risultato, anche se passato in svantaggio, come all’andata, ha saputo raddrizzare la partita, anche con un pizzico di fortuna, e poi dominarla in lungo e in largo meritando il risultato di 4 a 1. È un bel segnale alla Juventus, alla banda Allegri più abituata a gestire queste pressioni da alta classifica.

Ma diamo uno sguardo alla partita. I giocatori del Napoli dimostrano di essere un gruppo molto unito e escono dal sottopasso tutti con la maglia di Ghoulam a testimoniare la vicinanza al giocatore del Napoli infortunato di nuovo alla rotula del ginocchio dopo la grave rottura del crociato. Un bell’abbraccio virtuale ripetuto anche a ogni segnatura del Napoli, veramente una bella dimostrazione di affetto verso un compagno davvero sfortunato.

Tranne gli infortunati Ghoulam e Albiol che però va in panchina, il Napoli è in formazione tipo con Mertens pienamente recuperato. La Lazio con il solito 3-5-2 con Luis Alberto dietro a Immobile.

Si parte e la Lazio chiude ogni varco con Milinkovic-Savic a farla da padrone a centrocampo. Scontri anche duri ma leali tra le due squadre anche se non mancano dei momenti di nervosismo. Al 3° Lazio in vantaggio con De Vrij con un tocco sotto misura su assist, il nono quest’anno, di Immobile. Cosi come successe all’andata Lazio in vantaggio con il difensore olandese. Il Napoli cerca di reagire ma la difesa laziale sembra reggere e concede solo qualche tiro dalla distanza all’attacco partenopeo. Al 23° ci prova Insigne col solito destro a giro dopo essere scappato a Wallace ma la palla finisce di poco a lato della porta della Lazio. 29° Parolo di testa ha la palla buona per il 2 a 0, ma sbaglia mandando alto. Al 35° ancora Insigne prova a sorprendere il portiere laziale fuori posizione con un pallonetto ma becca l’esterno della rete. 44° distrazione della difesa laziale con Lulic che non sale e Callejon tutto solo, servito al bacio da Jorginho, batte Strakosha. Gol regolare e Simoni Inzaghi furioso con i suoi per un errore evitabilissimo. Si va al riposo con l’espulsione di Sarri per proteste per un fallo di Milinkovic-Savic punito con un giallo. Il tecnico toscano voleva di più. Si rientra per il secondo tempo con Sarri che si posiziona nel gabbiotto a dare indicazioni via telefono al suo secondo in panchina. È un Napoli diverso quello che rientra in campo per la ripresa, la Lazio via via si smarrisce denotando anche una forma fisica non proprio perfetta. Entra Zielinski al posto del capitano Hamsik per un dolore alla schiena, il giocatore polacco sarà determinante per la vittoria finale del Napoli. Sale la pressione del Napoli, giro palla sempre più veloce ma manca l’acuto del gol. Lazio sfortunata al 54°, Wallace nel tentativo di liberare un cross dalla sinistra devia nella propria porta portando il Napoli in vantaggio. Dopo due minuti Mario Rui prova il tiro dalla distanza e complice una deviazione di Zielinski batte ancora una volta il portiere laziale. Tre a uno e partita in cassaforte, ma al Napoli non basta, continua a spingere e creare palle gol. Inzaghi tenta il tutto per tutto mandando in campo Lukaku, Nani e Caicedo, ma la partita oramai è compromessa e il Napoli continua il suo giro palla mantenendo il controllo e sempre pronto a cercare il quarto gol, che arriva con Mertens al 73° su assist splendido di Zielinski. Secondo tempo strepitoso per il Napoli, mezz’ora travolgente anche se aiutato nei gol dalla difesa laziale, ma tutto meritato. Entrano Rog e Maggio e Sarri prova ad addormentare la partita, ma la Lazio non ha più la forza per tentare la rimonta.

Risposta positiva del Napoli alla Juventus, non era facile contro una buona Lazio, specialmente nella prima fazione di gara. Zielinski merita forse un posto da titolare in questa squadra, ma Sarri saprà gestire anche questa situazione. Il testa a testa che stanno dando vita Napoli Juventus è bellissimo, dimostra che si può fare calcio in molti modi diversi. Da martedì ricominciano le coppe, vedremo fino a quanto Sarri tiene all’Europa League, lo si vedrà dalla formazione che schiererà giovedì contro il Lipsia, sapendo che quest’anno un obbiettivo solo è nella testa del Napoli, quel primo posto che domenica dopo domenica si difende con le unghie e con i denti.

Giuseppe Calvano

UnfoldingRoma

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