L'Uefa Dove Var...

L'introduzione della tecnologia non è più rinviabile.

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La Juventus vince la prima partita del girone di Champions League battendo il Valencia. A fare notizia però non è certamente il risultato maturato nei 90 minuti sul terreno del Mestalla ma alcune decisioni della squadra arbitrale.

L’espulsione decretata al 29º minuto della prima frazione di gioco ha scatenato moltissime polemiche in quanto le immagini televisive mostrate subito dopo la decisione degli arbitri della gara hanno dimostrato in modo evidente che il gesto del giocatore portoghese, che appoggia soltanto la mano sulla testa dell’avversario, il colombiano Murillo, non meritava assolutamente questo tipo di sanzione. Il giudice di linea ha visto un’irregolarità del portoghese ai danni dell’ex difensore dell’Inter segnalando all'arbitro Brych una tirata di capelli: per Ronaldo si tratta del primo rosso in 154 partite di Champions League.

La sensazione diffusa è che anche il seguito della direzione di gara sia stato pesantemente condizionato da questa scelta iniziale. con qualche tentativo di compensazione e contro compensazione attuato, forse inconsciamente, dallo stesso arbitro tedesco in occasione dei tre calci di rigore fischiati durante la partita.

Questa serie di decisioni riporta nuovamente in auge il tema dell’introduzione, anche all’interno delle competizioni Uefa della VAR. Già nel finale della scorsa edizione della massima competizione continentale per club si erano verificati diversi episodi che avrebbero dovuto suggerire alla dirigenza Uefa di intraprendere la strada che ormai molti campionati e la stessa FIFA hanno deciso di perseguire da alcune stagioni.

A prescindere dalle squadre coinvolte negli episodi favorevoli o sfavorevoli non è tollerabile che una competizione come la Champions League che muove svariati milioni di euro ad ogni gara continui a non avvalersi del supporto della tecnologia che è sicuramente perfettibile, come dimostrano gli errori evidenti avvenuti nell’ultima giornata di Serie A, non avere volutamente il supporto della tecnologia è assolutamente anacronistico e insensato oltre ad alimentare sospetti sullo strapotere di alcune federazioni calcistiche rispetto ad altre meno influenti.

La verità però è che probabilmente in questa seconda stagione anche dove si continua ad usare la VAR se ne sta limitando fortemente l’utilizzo per una variazione sul protocollo di applicazione introdotta dopo il mondiale. Al contrario probabilmente si dovrebbe andare nella direzione opposta in modo da ridurre ulteriormente i margini di errore su una casistica di episodi sempre più vasta.

In merito all’episodio di Valencia-Juventus vanno anche pesantemente stigmatizzate le reazioni di alcune persone vicine a Cristiano Ronaldo, in particolare della sorellache, nell’esternare sui social il proprio disappunto, ha usato argomentazioni e toni che, con lo sport non dovrebbero mai avere nulla a che fare.

Federico Ceste

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