Poker D’artisti Per IkiGai Art Gallery

Poker D’artisti Per IkiGai Art Gallery

La galleria romana presenta quattro artisti, per una collettiva che, prendendo spunto dal cinquecentenario della morte di Raffaello, racconta come mutano le consapevolezze nell’essere umano

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Poker d’artisti per IkiGai Art Gallery


Riapertura in grande stile per l’IkiGai Art Gallery, la galleria d’arte in Via Sirte che, oggi inaugura una collettiva di tre artisti: Sergio Battista, Saverio Galano ed Emanuele Marchetti, mentre il quarto artista, Fabio Savina è inserito in visione collaterale rispetto al percorso espositivo.

La gallerista Alessia Ferraro, prendendo spunto dall’anno che vede protagonista Raffaello e le sue opere, ha volutamente scelto tre artisti, con tre linguaggi diversi e stili diametralmente opposti per ricordare come “guardando alla nostra storia passata, possiamo leggere con più speranza quella attuale”.

Guardare al passato per proiettarsi nel futuro, ricordando come la bellezza riesca sempre a tracciare i contorni di nuove epoche.

Entrando nella galleria ci sentiamo letteralmente osservati dagli scatti di Sergio Battista, dalle sue “Madonne contemporanee”, opera tutte al femminile che rappresentano una transizione contemporanea della Madonna di Raffaelliana memoria, della sua visione di madre affettuosa.

Le donne di Battista, hanno una concezione moderna di se stesse, sono multitasking, fissano l’obiettivo, quasi sfidandolo.

Rivendicano il loro spazio autonomo, mostrando tutte le loro imperfezioni, quasi con orgoglio, sono donne d’affari, madri, mogli, donne solide e indipendenti.

Una visione più poetica, ma che rivendica ugualmente uno spazio autonomo è rappresentata dalle opere di Saverio Galano, che sembrano quasi rappresentare un enorme palcoscenico, nel quale i suoi personaggi (burattinai, poeti, contorsionisti, giocolieri) si muovono alla ricerca di una loro autonomia spazio-tempo, quasi a volersi liberare e librare.

Opere di grande impatto visivo, dove la comunicazione è complessa, lettere, suoni spezzati, incompiuti, dove i singoli personaggi raffigurati sono alla ricerca di una propria consapevolezza, fonte di cambiamento, di un nuovo coraggioso inizio.

Dalla fusione di una perizia tecnica eccelsa e dalle antiche tecniche di tintura naturale dei tessuti, nascono, invece, le opere di Emanuele Marchetti.

Un mix che unisce gli schemi industriali del presente per recuperare un concetto ancestrale di fare arte, un vivere nel presente senza dimenticare gli insegnamenti del passato.

Nascono quindi architetture poetiche di rara intensità e bellezza, dove la struttura del colore è un tutt’uno con i materiali, in un equilibrio assoluto di pieni e vuoti, curve e rette, che incantano lo spettatore.

In un percorso collaterale, al piano sottostante della Galleria, troviamo le opere di Fabio Savina, le sue Graphic Novels, nelle quali il bianco e nero sono magistralmente equilibrati, come luci ed ombre di una stessa anima, al raggiungimento di una ancestrale serenità.

Le sue opera raccontano un mondo semplice, fatto di gesti quotidiani, di umana condivisione, un invito a riappropriarsi della nostra onirica interiorità.

Le opera saranno in mostra fino al prossimo 20 giugno.

La mostra sarà visitabile in modalità sicura e contingentata dal martedí al sabato dalle ore 11.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 19.30.

IkiGai Art Gallery Via Sirte 39 – 00199 Roma

Per tutte le info:

https://www.facebook.com/ikigaiartgallery/

https://www.instagram.com/ikigaiartgallery/

Articolo di Stefania Vaghi

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