SKIN_20 La Maturità Artistica Di Roberta Morzetti Nelle Nuove Sculture

SKIN_20 La Maturità Artistica Di Roberta Morzetti Nelle Nuove Sculture

Alla Galleria Pavart il vernissage è in diretta streaming sui social

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Dal 18 giugno alla galleria d’arte contemporanea Pavart, SKIN_20, la mostra personale di scultura di Roberta Morzetti. La direttrice e curatrice Velia Littera ha deciso di ovviare al vernissage organizzando un collegamento in live streaming su Instagram, alle ore 18.00, nel quale l’artista, racconterà la sua arte e le sue opere, coadiuvata anche da alcuni ospiti.

Questo è il primo evento post lockdown della galleria a Monteverde, che si potrà visitare solo ed esclusivamente su appuntamento fino al 12 agosto.

Il titolo della mostra SKIN_20 è anche il titolo attribuito ad una scultura realizzata dall’artista che verrà presentata in anteprima in occasione di questa mostra, un’opera che raffigura una figura femminile a tre teste. Ed è proprio dalla simbologia che è attribuita al numero 3, che riparte la creatività dell’artista, dallo sviluppo dell’intelletto come espressione di grande forza energetica.

Aria di cambiamento, quanto mai in linea con il momento storico che stiamo vivendo, quindi nella nuova produzione artistica della Morzetti, che si proietta verso una nuova dimensione, un nuovo segno artistico, dal quale lo spettatore viene letteralmente rapito nell’interpretazione personale dell’idea, del pensiero, dell’emozione.

Dodici le sculture in mostra, alcune di grandi dimensioni, candide, a testimonianza di una raggiunta maturità artistica nell’ultimo biennio, che hanno coinciso con un vissuto fatto di momenti di intenso dolore, che grazie alla sua tenacia, Roberta Morzetti, ha saputo trasformare in opere d’arte emozionanti, capaci di scuotere in profondità l’animo dello spettatore.

“La produzione artistica di Roberta ci espone una manualità che trasforma la materia, per esprimere i suoi alti rapporti ideali, ma trascina sul fondo della pulsione artistica una funzione curativa, risarcitiva di un dolore che risulta una costante onnipresente; la prima spinta creativa è quindi il suo vissuto, i suoi ricordi, che vegliano costantemente sul processo di concepimento, in modo che vi sia simbiosi e sintesi tra la passione creatrice che necessita della materia trasformata ed i significati del lavoro completato che sono molteplici ed impregnati di valenze simboliche, con divinità ctonie onnipresenti sullo sfondo, anche se non visibili… Tutto questo fa di questa giovane artista un vate, con il suo fardello di dolore e di ricordi e con il suo coraggio di mostrarli al mondo.” (Alessandro d’Ercole).

Un percorso artistico quello della Morzetti che la vede formarsi all'Accademia di Belle Arti Lorenzo da Viterbo, ed approdare in un primo momento nel mondo della moda, per divenire poi assistente ai costumi per numerose realtà teatrali e cinematografiche italiane. Ma è dal 2012, invece, che si dedica all'ideazione e alla realizzazione di sculture di grandi dimensioni, eseguendo calchi direttamente sul proprio corpo, per poi rielaborare, incendiare ed assemblare con altri oggetti, i lavori così ottenuti

Come afferma Vera Littera, direttrice di Pavart e curatrice della mostra: “voglio continuare a credere nel mio lavoro e nell’arte, perché l’arte, da sempre, ha curato l’anima e in un momento di lutto mondiale c’è bisogno di un’espressione artistica che lasci un segno indelebile nel nostro cuore.”

Articolo di Stefania Vaghi

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