Ai Nastri Di Partenza A Venezia La Biennale Cinema 2020

Ai Nastri Di Partenza A Venezia La Biennale Cinema 2020

La 77° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica in un’edizione tutta al femminile

stampa articolo Scarica pdf



La prima rassegna non virtuale di arte cinematografica del 2020 sta per avere inizio, dal 2 settembre Venezia ospita la consueta Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, celebre in tutto il mondo, in un’edizione quantomai singolare ed anomala.

Quest’anno sarà un’edizione in cui a farla da padrona saranno le donne, incredibile ma vero, visto che il settore risulta essere uno dei più sessisti in assoluto!

Ad iniziare dalla Presidente di Giuria, l’attrice australiana Cate Blanchett, vincitrice di ben due premi Oscar, quest’anno anche i Leoni d’Oro alla carriera sono stati attribuiti a due rappresentanti del gentil sesso: alla regista Ann Hui e all’attrice Tilda Swinton.

Madrina di questa edizione la splendida e carismatica attrice Anna Foglietta, a cui spetterà l’apertura e la chiusura della Mostra.

Ma è tra i film in concorso per l’assegnazione dell’anelato Leone d’Oro che quest’anno la presenza femminile risulta già vincitrice: ben 8 registe donne, su 18 film in concorso, di cui due italiane.

A contendersi l’ambita statuetta, come miglior regista, ci saranno, quindi: Emma Dante con “Le Sorelle Macaluso”, film tratto dall’omonima opera teatrale del 2014, che narra la storia di cinque sorelle che vivono all'ultimo piano di un palazzo alla periferia di Palermo. Susanna Nicchiarelli con MISS MARX , il film racconta la vita ai limiti di una delle figlie di Marx, Eleanor, paladina del femminismo. La storia di un triangolo sentimentale, dai toni noir, invece, nella pellicola LOVERS della regista francese Nicole Garcia. La berlinese Julia Von Heinz, con il suo AND TOMORROW THE ENTIRE WORLD, ci racconta di attacchi terroristici antifascisti in Germania. Dalla Polonia, Malgorzata Szumowska, NEVER GONNA SNOW, che racconta la storia del massaggiatore Zenia, ucraino emigrato in Polonia. Della regista americana, Chloè Zhao, NOMADLAND tratto dall’omonimo libro, un racconto d'inchiesta della giornalista Jessica Bruder. Dalla regista bosniaca Jasmila Zbanic QUO VADIS, AIDA? , un film che racconta il 1995 e lo smembramento della Jugoslavia. Norvegese invece Mona Fastvold ed il suo THE WORLD TO COME, ambientato a fine ottocento è la storia di due donne sposate che si innamorano una dell’altra.

A concorrere per il Leone d’Oro troviamo anche altri due film italiani: Padrenostro di Carlo Noce, e Notturno di Gianfranco Rosi.

Inutile dire che una presenza femminile così nutrita, ci sorprende piacevolmente, in una edizione che sarà ricordata sicuramente per essere la più atipica, dove mancheranno all’appello i mostri sacri del cinema americano, dove, forse, e ce ne auguriamo, si darà un attimo più spazio al vero valore del cinema d’autore: la qualità.

Per questa edizione 2020, red carpet, conferenze stampa, masterclass ed eventi saranno effettuati nel massimo rispetto di tutte le normative anti-covid, assolutamente necessarie ed indispensabili: termo scanner, mascherine e distanziamenti sociali anti-assembramento saranno il leitmotiv del Lido 2020.

“Non sarà una mascherina a tenerci lontano dal cinema”, come ha dichiarato oggi alla stampa il Direttore Alberto Barbera.

E che vinca il migliore, poi se fosse la migliore e magari italiana, ne saremmo ancora più contente!

Articolo di Stefania Vaghi

© Riproduzione riservata