Creative District Fashion Film Tributo A Roma E All’Alta Moda Italiana

Creative District Fashion Film Tributo A Roma E All’Alta Moda Italiana

L’innovazione digitale di Spazio Margutta

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Sfila sul digitale il Creative District, concept ideato da Antonio Falanga e Grazia Marino, nel celeberrimo Spazio Margutta, presentando un vero e proprio short fashion movie - Creative District Fashion Film, che ha soppiantato, in questa edizione, alquanto anomala, di Altaroma,il più classico e blasonato dei catwalk.

Perché il settore della moda e del fashion non si sono mai fermati, neanche durante la pandemia. E allora largo all’haute couture in streaming, prima sulla piattaforma Digital Runway di Altaroma e poi a Via Margutta, nel cuore di Roma.

Quattro i brand chiamati a partecipare, in rappresentanza di altrettante realtà creative nazionali, che fanno dell’artigianalità e della valorizzazione del “fatto a mano” la loro mission: Roberta Baiardi, Gemelle Donato, Flavia Lecci e Roberta Audibert.

Tutte e quattro le capsule sono state impreziosite dalle creazioni artigianali di Gaia Caramazza, jewelry designer del brand “GAIA Italian Handmade Jewellery”, indiscussa protagonista del Calendario di Altaroma degli ultimi anni, che in attesa della presentazione della nuova collezione, ha voluto ripercorrere le sue partecipazioni alle fashion week capitoline, abbinando in un connubio perfetto, sia stilistico che cromatico, una serie di gioielli delle edizioni precedenti.

A fare da cornice al fashion film, il Centro Storico di Roma, le sue piazze più celebri, così scenografiche, ricche di storia ed arte. Ed è proprio tra Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, Piazza Navona e Piazza di Pietra che vediamo letteralmente danzare su sinuose modelle, le creazioni delle stiliste, quasi a ricreare un’atmosfera retrò, che ci riconduce alla magia nostalgica della Dolce Vita come un set, che ci riporta alla vera ed indiscussa storicità della moda.

Ecco allora le creazioni policrome di Roberta Baiardi, capolavori sartoriali unici, dipinti a mano su seta, con la tecnica Serti, che crea nuance dolci, soffuse, con policromie sfumate, che esaltano e valorizzano la sinuosità e la lucentezza della seta stessa.

Una sferzata di colori decisi per la collezione Dahlia delle Gemelle Donato, creazioni sartoriali uniche, in tessuti leggiadri e impreziosite da voluttuosi ricami in cristalli.

La collezione Incontri di Anime di Flavia Lecci, è una fusione di materiali: pelle e borchie, dall’anima rock, decorano abiti in chiffon, molto bon ton, per una donna moderna, contemporanea, elegante e sempre al passo con i tempi.

Gioca sui colori fluo, come il verde acido, e le linee pulite e minimal invece la collezione Euphoria della giovane fashion designer Roberta Audibert. Linee, semplici e basilari che prendono spunto dal design e dall’architettura minimal, realizzate in raso di cotone, chiffon di seta, crêpe satin di seta e tulle.

Come dichiara Grazia Marino: “in questo progetto digitale, abbiamo messo esperienza e cuore, fare un fashion film era l’unica scelta possibile, in questo momento storico, volevamo emozionare ugualmente, anche utilizzando nuove tecnologie, creando sempre un contenuto con una grande “personalità”. Attendiamo il 2021 per tornare al più classico fashion show, alle amate passerelle.”

Questo il link per poter vedere il Creative District Fashion Film:

https://youtu.be/w2YeaK9utkA

Ringraziamenti particolari per la realizzazione del Fashion Film vanno: alla Studio DB Immagini e a Savana Movies per la realizzazione dello shooting fotografico e del fashion film; al Beauty Designer Raffaele Squillace e all’Hair Designer Lello Sebastiani della REA Academy, che in un tandem professionale collaudato hanno ideato e curato l’immagine delle modelle.

Partner ufficiali: Il Margutta vegetarian food & art di Tina e Claudio Vannini. L’Azienda vitivinicola Ciù Ciù, guidata da Walter e Massimiliano Bartolomei.

Articolo di Stefania Vaghi

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