BACK TO NATURE A Villa Borghese

BACK TO NATURE A Villa Borghese

Installazioni e arte contemporanea alla ricerca di un nuovo rapporto con la natura

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Villa Borghese, da sempre parco storico della capitale e polmone verde, si è animato dal 15 settembre scorso con Back to Nature. Arte Contemporanea, a cura di Costantino D’Orazio, un progetto espositivo totalmente innovativo ed inedito che riflette sul futuro e sulla necessità di costruire un nuovo rapporto con la natura.

Con una particolare attenzione ai cambiamenti climatici, in un momento così complesso, post pandemia, l’area tra Parco dei Daini e Piazza di Siena, il Museo Carlo Bilotti e il Museo Pietro Canonica e la Casa del Cinema , si animano ed intrecciano un dialogo con le opere e le installazioni di artisti di rilievo internazionale come Andreco, Mario Merz, Mimmo Paladino, Benedetto Pietromarchi, Davide Rivalta, Grazia Toderi, Edoardo Tresoldi, Nico Vascellari.

In un vero e proprio percorso espositivo gratuito, fruibile a tutti i visitatori del Parco, appositamente creato con installazioni pensate per essere esposte all’aperto, in un progetto assolutamente innovativo di valorizzazione dei Parchi Storici della Capitale. Opere che grazie alla loro trasparenza, convivono con la natura del parco stesso, in simbiosi con la natura circostante, in un vero e proprio Festival dell’Arte contemporanea.

Partendo dall’ingresso su Via Pinciana, dove è situata la Galleria Borghese, “Back to Nature”, ci dà il benvenuto con la strepitosa opera di Edoardo Tresoldi, l’imponente Etherea, una scultura trasparente di circa 11 metri, ispirata alle architetture barocche e neoclassiche che dialoga con gli alberi del Parco dei Daini e può essere abitata dai cittadini. Si prosegue poi sul viale per arrivare alle ali giganti di Andrea Mauti, Wing Project pannelli variopinti per sognare e sentirsi leggeri come l’aria…

Tessuti lavorati a maglia per trasformare gli alberi in sculture variopinte dal forte impatto visivo, questo è Yarn bombing di ACCADEMIA ARACNE, in un perfetto connubio tra natura e street art.

Continuando sul viale principale arriviamo a Senza titolo, l’opera di Mario Merz: in cima a un grande igloo svetta un cervo dallo sguardo attento rivolto in lontananza, sul fianco l’animale ospita un numero tratto dalla serie numerica progressiva elaborata dal matematico Leonardo Fibonacci nel XIII secolo.

Proseguendo si arriva a Drops di ANDRECO, sette sculture nate dallo studio delle forme geometriche dei Giardini Segreti della Galleria Borghese, che diventano gocce per distillare riflessioni sul futuro del mondo.

Un po' defilata, totalmente al buio, nella seicentesca e suggestiva Loggia dei Vini, troviamo Red map di Grazia Toderi, l’opera è composta da cinque ellissi in movimento che disegnano all’interno della loggia una costellazione, in una vera e propria full immersion dello spettatore in un universo parallelo spazio/tempo.

Arriviamo poi a Bufala, di Davide Rivalta, un’opera imponente in cera persa, che mette in evidenza le caratteristiche degli animali, al pari di quelle del genere umano.

Senza titolo invece le dieci bandiere di Mimmo Paladino al Museo Pietro Canonica, che prendono spunto dalle geometrie di villa borghese, dalla morfologia degli alberi, condite da stralci di volti.

Al Museo Carlo Bilotti, Radici di Benedetto Pietromarchi, a cura di Paolo Falcone, una vera e propria mostra, tra natura ed artificio.

Terminiamo con la Casa del Cinema dove l’eclettico Nico Vascellari ci presenta il suo nuovo esperimento video VITRIOL, per vivere un’esperienza emotiva controversa, tra l’aspettativa di un evento imminente e la riconciliazione con l’ambiente, omaggio alla bellezza del paesaggio italiano.

Back to Nature Arte Contemporanea a Villa Borghese, sarà visitabile fino al prossimo 13 dicembre 2020 ed è promossa e prodotta da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da Zètema Progetto Cultura.

Back to Nature risulta particolarmente suggestiva e di forte impatto visivo in notturna, subito dopo il tramonto, ve la consigliamo!

Articolo di Stefania Vaghi

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