Addio A Sir Thomas Sean Connery

Il cinema mondiale perde un’icona di stile

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Questo 2020 è veramente maledetto, sta letteralmente falciando il mondo del cinema, dello spettacolo, delle arti in genere, privandoci dei più grandi ed illustri suoi talenti: la BBC ieri e il figlio Jason, hanno annunciato la morte di Sean Connery, vera e propria icona del cinema mondiale.

Malato da tempo, così vogliono voci indiscrete, si era ritirato dalle scene nel 2003, dopo la sua ultima interpretazione di Allan Quatermain in La leggenda degli uomini straordinari, e si era trasferito a Nassau alle Bahamas, dove si è addormentato per sempre.

Uomo dal fascino ineguagliabile ed inarrivabile, un vero e proprio sex symbol, dallo sguardo magnetico ed ammaliatore, che aveva fatto della sua semplicità, il suo primo valore, un uomo che aveva dimostrato che la classe non è acqua, ma si conquista con tanta fatica ed umiltà.

Scozzese, di umili origini, aveva fatto mille lavori, dal muratore, al bagnino, dal verniciatore di bare, al ballerino, al modello, fino ad arrivare terzo al concorso di Mister Universo del 1953.

Ma è nel 1962, quando aveva 32 anni, che la vita di Sean Connery ha una svolta decisiva e dedfinitiva, dopo alcune parti in televisione e sul grande schermo, viene notato dal produttore Albert Broccoli e da Harry Saltzman, e scelto per interpretare il celebre ed amato Agente 007 James Bond, nel primo film della saga Licenza di uccidere, diventando poi il simbolo del personaggio nato dalla penna di Ian Fleming.

Riduttivo, a mio avviso, ricordarlo solo per le sue interpretazioni, ben sette, del celebre agente segreto al servizio di sua Maestà, Sean Connery nella sua lunga carriera, aveva lavorato anche con registi del calibro di Sidney Lumet (La collina del disonore, Rapina record a New York, Riflessi in uno specchio scuro, Assassinio sull’Orient Express), Alfred Hitchcock (Marnie), Ritt (I cospiratori), Milius (Vento e il leone) e in L’uomo che volle farsi re di Huston.

Aveva recitato al fianco di Audrey Hepburn in Robin e Marian, con Fred Zinnemann in Cinque giorni un’estate. Ma tutti noi lo ricordiamo soprattutto per il celeberrimo Nome della rosa, o per Indiana Jones all’ultima crociata, al fianco di Harrison Ford, per poi passare a La Casa Russia, Caccia a Ottobre Rosso, Highlinder e il drammatico Scoprendo Forrest.

Una lunga carriera cinematografica che gli è valsa – ahimè - un unico Premio Oscar, come attore non protagonista ne Gli Intoccabili di Brian De Palma, tre Golden Globe (compreso l'Henrietta Award e quello alla carriera) e due Premi BAFTA.

Ordinato baronetto dalla Regina Elisabetta, pur essendo da sempre simpatizzante ed impegnato per l’indipendenza della Scozia, due lauree honoris causa, aveva un unico cruccio quello di non aver mai vinto un Master di Golf, lo avrebbe scambiato volentieri con l’Oscar, ma come lo stesso dichiarava: “non si è mai troppo bravi”.

Tutto il mondo lo piange, non solo quello del cinema, un mondo a cui aveva dato tutto, come solo un grande ed immenso attore sa fare!

Addio Sir Thomas Sean Connery…

Articolo di Stefania Vaghi

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