ROMAISON 2020

ROMAISON 2020

Abiti delle prestigiose sartorie cine-teatrali romane tra tradizione e innovazione

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ROMAISON 2020


L’Ara Pacis si veste di moda e costume delle eccellenze del Made in Italy, ROMAISON 2020, fino al 29 novembre prossimo è un vero e proprio omaggio alle storiche sartorie romane e alle grandi firme che da sempre vestono le icone del cinema.

Cento creazioni indimenticabili, pezzi autentici dalla fine del ‘700 ad oggi, raccolti con cura e passione in quasi un secolo di attività, un percorso che rivisita in chiave contemporanea, archivi e storia del costume, del cinema e della moda italiana, curata dalla storica e critica della moda Clara Tosi Pamphili.

Nelle sale candide del Museo, fanno bella mostra gli abiti delle sartorie Annamode, Costumi d’arte - Peruzzi, Sartoria Farani, Laboratorio Pieroni, Tirelli Costumi, provenienti anche da archivi privati, che ricordano i fasti e le dimensioni dei compianti laboratori atelier.

In un percorso che ci porta ad essere veri e propri protagonisti, e a “toccare con mano” quello che è il percorso creativo di un abito o di un costume, grazie anche ai bozzetti dell’archivio personale di Gabriele Mayer, alle foto ed agli accessori che sono stati sapientemente abbinati e che ne fanno parte integrante.

Abiti più o meno famosi, che non possono sfuggire all’occhio attento di chi è cinema lovers o fashion addicted: si è letteralmente rapiti dal mantello di Elizabeth Taylor in Cleopatra, dal cappello a cilindro di Grand Budapest Hotel, dagli abiti dell’Ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci, a quelli de Il Conformista, al celebre vestito di Florinda Bolkan in “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” o al vestito – se così lo vogliamo definire – di Jane Fonda in Barbarella.

Una menzione a parte merita la parure di gioielli Bulgari indossati da Silvana Mangano in Gruppo di Famiglia in un interno, che fa bella mostra di sé, in una teca sfavillante di oro giallo, ametiste, quarzi e diamanti, che, letteralmente, abbaglia.

Un percorso che gioca con gli stile e le epoche, con i costumi e con i maestri couturier da Balenciaga, a Christian Dior, passando per Balmain e Donatella Versace.

La storia della Moda che dialoga con quella del Costume, dal sarto inglese Charles Frederick Worth, a Paul Poiret, da Maria Monaci Gallenga a Madame Gres, ai costumi dei Premi Oscar Tosi, Donati, Pescucci, Squarciapino, Atwood e Canonero, fino alle nuove leve Catini Parrini e Torella.

Una sezione speciale è dedicata a cappelli e copricapi, veramente scenografici e di grande pregio ed una a Mensura, con la sua produzione di manichini da più di un secolo.

Ogni settimana a rotazione, Romaison 2020 ospita le creazioni di scuole e accademie di moda che formano i nuovi talenti su Roma, noi abbiamo avuto modo di apprezzare quelle dell’Accademia di Costume e Moda.

La mostra è stata già protagonista, con un percorso fotografico ad hoc alla Festa del Cinema di Roma, appena conclusa, ora è esposta nel flagship Store Rinascente di Via del Tritone.

Una mostra iconica che vuole essere espressione della cultura del costume e della moda rigorosamente Made in Italy, che rappresenta la più alta espressione di creatività artigianale del nostro Paese, attraverso le arti visive, la fotografia, il costume e il cinema, in una nuova iniziativa dedicata alla ricerca e alla cultura della Moda, molto contemporanea ed attuale.

Romaison 2020 è promossa da Roma Capitale, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, contributo tecnico di Rinascente, ringraziamenti a Fondazione Cineteca di Bologna, Istituto Luce – Cinecittà e Fondazione Cinema per Roma.

Articolo di Stefania Vaghi

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