Arte E Cultura In Modalità OFF

Arte E Cultura In Modalità OFF

Da oggi il lockdown dei Musei e luoghi della Cultura

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Arte e Cultura in modalità OFF

Da oggi il lockdown dei Musei e luoghi della Cultura

Da oggi chiusi Musei, Istituti e luoghi della Cultura in tutta Italia, perché la cultura e l’arte nel nostro Paese spaventano più del Covid-19.

Lo aveva già preannunciato il Ministro Franceschini nella trasmissione televisiva Che Tempo che fa, ma abbiamo sperato, fino alla fine, che ci potesse essere un ripensamento in corso di stesura di DPCM definitivo

Ma nulla, nel nuovo DPCM 4 novembre 2020, all’art. 1 lettera r) si legge: sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei  e  degli  altri  istituti  e  luoghi  della  cultura  di   cui all'articolo 101 del codice dei beni culturali e  del  paesaggio,  di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (che definisce i musei, le biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici e complessi monumentali, sia di proprietà pubblica che privata). Molte le strutture, tra cui anche i Musei Vaticani, che già da ieri hanno chiuso i battenti, pensando che il decreto fosse attivo dal giorno successivo all’emanazione, una ulteriore beffa!  

Dopo cinema e teatri, l’ultimo DPCM spegne anche l’ultimo baluardo in rappresentanza dell’arte e della cultura nel nostro paese, chiudono i Musei, le Biblioteche, i parchi archeologici, i complessi monumentali, le gallerie d’arte e tutto quello che è equiparabile, fino al prossimo 3 dicembre.

A quanto pare poco importa al nostro Governo che tutte le strutture si siano adeguate, senza non pochi sforzi e affrontando spese ingenti, in tutta Italia, ai precedenti DPCM emanati, per garantire ingressi contingentati, distanze di sicurezza, visite in totale sicurezza, nel pieno rispetto di tutte le normative anticovid.

Perché se andare al cinema o a teatro rappresenta una delle cause maggiori di trasmissioni del virus, andare a visitare una mostra, un museo, una biblioteca è peggio di qualsiasi altra pandemia.

Inutile dire che il mondo della cultura, in tutte le sue mille sfaccettature è il più penalizzato in questo momento, chiuso tutto, senza possibilità alcuna di deroga, senza certezze future, un po' come tutte le attività e tutti noi, ahimè.

L’Arte e la Cultura che hanno reso famosa l’Italia in tutto il mondo sono state segregate all’ultimo gradino delle attività produttive del nostro Bel Paese, un po' come una infelice battuta fatta ultimamente sugli ultrasessantenni!

Eppure tutto è stato fatto a regola d’arte, secondo quanto richiesto, ma nulla, i primi a chiudere, gli ultimi ad aprire, come se tutto dipendesse da cinema, teatri, concerti, musei, gallerie, biblioteche e chi più ne ha più ne metta.

Per poi non parlare dei lavoratori del settore, i più bistrattati in assoluto, fanalini di coda in tutto e per tutto, a nulla sono servite le manifestazioni e le proteste che hanno scosso tutto il paese.

Perché chi lavora nel mondo dell’arte e della cultura non lavora, fa solo mero intrattenimento, si diverte, lo fa per hobby!!!

L’arte ci dà speranza, ci fa sognare, ci fa migliorare, ci stimola ad approfondire la conoscenza e il sapere, ci fa riflettere, ci fornisce un linguaggio universale per comunicare, ci rende ottimisti, ci rende meno soli, ci dà equilibrio, ci aiuta ad apprezzare le cose, serve a vivere meglio e a curare lo spirito…

Ecco perché non si può stare senza arte e cultura!

Articolo di Stefania Vaghi

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