Lady Gucci, La Storia Di Patrizia Reggiani Su Discovery+

Lady Gucci, La Storia Di Patrizia Reggiani Su Discovery+

Le telecamere, in un’intervista senza filtri, raccontano la vita dell’ex moglie di Maurizio Gucci, dagli aspetti più glamour a quelli più cupi, come la condanna in via definitiva quale mandante dell’omicidio del marito.

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Chi è veramente Patrizia Reggiani, dai più conosciuta con il soprannome di Lady Gucci?

Lo racconta in anteprima assoluta Discovery+ nel documentario “Lady Gucci – La storia di Patrizia Reggiani”.

Le telecamere, in un’intervista senza filtri, raccontano la vita dell’ex moglie di Maurizio Gucci, dagli aspetti più glamour a quelli più cupi, come la condanna in via definitiva quale mandante dell’omicidio del marito. Dopo aver trascorso quasi vent’anni in carcere e dopo aver scontato la sua pena, si ritrova catapultata in una nuova vita.

Lady Gucci è la storia di un grande amore, un grande odio, un tumore al cervello, un omicidio. Sarà addirittura Lady Gaga ad interpretarla sotto la direzione di uno dei più grandi registi della storia del cinema contemporaneo: Ridley Scott.

Un vero e proprio docufilm, che ha avuto sei medi di lavorazione, durante la pandemia, con tutte le difficoltà del caso. Abbiamo chiesto le loro impressioni, alle due scrittrici ed ideatrici Flavia Triggiani (giornalista professionista, inviata per Class Cnbc, AnsaLive e autrice televisiva per Rai 2, La7) e Marina Loi ((giornalista per Rai 1, conduttrice e autrice televisiva per La7, Rai 5, TV2000, ex docente universitaria, ora anche produttrice cinematografica).

In merito a Lady Gucci, Flavia Triggiani dichiara: “Nonostante le vicissitudini che hanno segnato la sua vita nel corso degli anni: un tumore, il periodo in carcere e il rapporto burrascoso con la famiglia, Patrizia è rimasta fondamentalmente una donna di classe. Empatica, bellissima e carismatica. Una vera Lady Gucci!

Lavorare a questo documentario è stato molto complesso ma emozionante al tempo stesso. In sei mesi abbiamo ripercorso la storia di un grande amore, la storia di una famiglia a capo di un grande marchio del made in Italy, ma anche una storia di grande dolore e di rinascita.

Il centro del racconto è l’omicidio Gucci: uno dei fatti di cronaca più clamorosi degli anni ’90 che ha incuriosito tutta Italia. È stato affascinante mettere a confronto le tesi di Pina Auriemma e Patrizia Reggiani, considerate le mandanti dell'omicidio di Maurizio Gucci nipote di Guccio Gucci, fondatore della omonima maison nel 1921 a Firenze.

Le due donne hanno raccontato due versioni completamente diverse l'una dall'altra: due amiche storiche divise dalle accuse a vicenda e da anni di udienze in tribunale.

Questa storia ha davvero dell’incredibile e più che un fatto di cronaca nera assomiglia alla sceneggiatura di una serie tv. Una sorta di Dynasty italiana che è partita dalla splendida Firenze e ha fatto il giro del mondo.

Per me e Marina Loi, autrice e amica con la quale abbiamo sviluppato questo progetto, appassionate di Crime è stato incredibile rivivere le indagini dell’ex capo della Criminalpol Filippo Ninni, culminate nell'operazione Carlos che ha contribuito a far luce sulla vicenda dopo anni in cui le indagini avevano portato ad un nulla di fatto.

Quella che abbiamo cercato di raccontare non è solo la storia di Patrizia e di un omicidio ma anche quella di due rampolli della Milano bene, della Milano da bere.

Ci sono delle parole pronunciate dall’ avvocato della Sig. ra Reggiani che a mio avviso descrivono in modo efficace il carattere di questa donna: “Il carcere non l’ha cambiata, anzi è stata lei a cambiare il carcere”.

Dichiara, invece, Marina Loi: Patrizia Reggiani, durante il suo periodo di detenzione, ha saputo – grazie alla sua determinazione e alla sua personalità - ricreare in cella una vita a sua immagine somiglianza riempiendo il carcere di fiori, di glamour (e anche di un furetto) e ribattezzando vezzosamente San Vittore: Victor Residence!

Lady Gucci è una persona magnetica: difficile rimanere indifferenti di fronte a lei e al suo fascino, al suo carisma. Non ne faccio solo una questione di bellezza ed eleganza ma ciò che ti colpisce di più è la sua espressività, la sua gestualità, e le sue pause con le quali cattura l’attenzione di chi la ascolta. Un vero e proprio personaggio cinematografico.

Ha una grande forza di volontà mista ad un’indole naif: per esempio dei regali milionari che ha ricevuto dal marito non ha conservato nulla.

Dopo aver conosciuto Patrizia ho capito perché il grande Ridley Scott abbia scelto di fare un film su questa vicenda. Quella di Lady Gucci è sempre stata una vita da romanzo, degna di essere portata sul grande schermo per la complessità che l’ha contraddistinta. Un’esistenza caratterizzata da grandi contraddizioni, dall’amore all’odio, dalle frequentazioni del jet set internazionale a quella con Pina Auriemma, da ville e barche da capogiro alla prigione.

Una donna ambiziosa ma anche molto passionale, che, al di là di tutto, è ancora legata al mito del suo grande amore con Maurizio.

La domanda che molti si pongono e si porranno è: chi è veramente Lady Gucci? Una lucida criminale mandante di uno degli omicidi più chiacchierati della storia o una donna ingenua caduta in una trappola che ha saputo sfruttare le sue debolezze?

Il documentario rispetta la verità processuale e si attiene ai fatti ma, se devo esprimere un parere personale alla luce di tutto quello che ho visto e sentito in questi anni di studio del caso (Io e Flavia avevamo già trattato il caso) personalmente non riesco a vederla come una fredda mandante di un omicidio, non riesco a capire quale sia la sua effettiva responsabilità in questa tragedia.

Vittima o carnefice? Scopritelo guardando questo avvincente ed enigmatico documentario.

Articolo di Stefania Vaghi

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