Immersioni Nell’arte Quando La Biodiversità Incontra L’arte

Immersioni Nell’arte Quando La Biodiversità Incontra L’arte

Dodici appuntamenti sui social "Immersioni nell'arte": tra le opere del Museo e Real Bosco di Capodimonte e la biologia marina della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli.

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Quando la biologia marina incontra l’arte nasce “Immersioni nell’Arte”, 12 appuntamenti in un anno per 12 post sui rispettivi canali social del Museo e Real Bosco di Capodimonte, diretto da Sylvain Bellenger e CAPE - Dipartimento di Conservazione Animali Marini & Public Engagement della SZN - Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, diretto da Claudia Gili.

Dodici appuntamenti per parlare di biodiversità e cultura, specie e miti, curiosità legate al mare e alla bellezza.

La data di inizio è stata quella del World Water Day - Giornata Mondiale dell’Acqua con un post dedicato a “La Sorgente” di Vincenzo Gemito.

Una sinergia quanto mai atipica e geniale, per raccontare la fauna e la flora marina del Mediterraneo, le caratteristiche del golfo di Napoli, i miti e le sirene, le curiosità scientifiche e le splendide opere custodite a Capodimonte, che spaziano dalla pittura alla scultura, dalle arti applicate al disegno.

La vetrina dell’iniziativa è affidata ai canali social Facebook e Instagram del Museo e della SZN.

Ad aprire le danze, l’opera La sorgente (1908), matita su carta di Vincenzo Gemito che fornisce l’occasione per parlare dell’uso sostenibile di una risorsa fondamentale per la sopravvivenza di tutte le specie viventi del pianeta, fortemente impattata dai cambiamenti climatici e dalle attività antropiche.

Un’opera proveniente dalla raccolta del collezionista e suo grande ammiratore Achille Minozzi, è il ritratto di un acquaiolo napoletano, il quale con la mano destra regge appoggiato al fianco, un vaso in creta, chiamato 'mummara' in gergo dialettale e con la sinistra stringe un vaso della stessa forma, ma più piccolo e capovolto una 'mummarella'. Fa da sfondo il mare di Napoli. Mentre ai piedi del giovinetto si riconosce un piccolo squalo. All'artista il Museo e Real Bosco di Capodimonte, in collaborazione con il Petit Palais di Parigi, ha dedicato di recente due mostre a Parigi (Gemito. Le sculpteur de l’âme napolitaine, 15 ottobre 2019-26 gennaio 2020) e a Napoli (Gemito, dalla scultura al disegno, 15 settembre–15 novembre 2020).

“La vera storia dell'arte abbraccia tutte le articolazioni del sapere, da quello umanistico a quello scientifico, ecco perché sono particolarmente orgoglioso di questa collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn. Sono sicuro che il nostro approccio interdisciplinare porterà uno sguardo nuovo sulle nostre opere d'arte e una maggiore conoscenze delle collezioni” afferma Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

“Siamo entusiasti – commenta Claudia Gili, direttrice del CAPE SZN - di avviare un dialogo tra le scienze marine e l’arte attraverso una iniziativa di divulgazione che connette le competenze di due enti di assoluto valore: Capodimonte come indiscusso centro di cultura, promotore di una visione nazionale e internazionale dell’arte, e il nostro istituto che è tra i più prolifici al mondo nel settore della ricerca marina. Condividiamo un approccio multidisciplinare e inclusivo alle conoscenze, trasversale alle scienze, ecco perché la collaborazione partita con Immersioni nell’Arte sarà solo il primo passo di un percorso che vedrà Capodimonte e la SZN camminare insieme attraverso una serie di progetti comuni”.

Nei prossimi appuntamenti verranno presentate le opere di appuntamenti Luca Giordano, Giacinto Gigante e tanti altri artisti presenti nelle prestigiose collezioni di Capodimonte.

Essendo un’iniziativa che viene veicolata sui social, non possiamo non fornirvi le relative pagine e hashtag di riferimento per “Immersioni nell’Arte”:

FB @sznantondohrn

Instagram szn_dohrn

FB @museodicapodimonte

Instagram MuseoBoscoCapodimonte

#immersioninellarte #SznNapoli #StazioneZoologicaDohrn #followtheseahorse

Un binomio vincente nella sua originalità, che merita di essere seguito!

Articolo di Stefania Vaghi

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