Marco In Uno Short Movie La Mia Battaglia Al Covid

Marco In Uno Short Movie La Mia Battaglia Al Covid

In un video di 12 minuti Marco ci racconta la sua battaglia personale con il Covid-19, uno short movie dei suoi 24 giorni da "positivo" in isolamento.

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Marco ci racconta la sua battaglia personale con il Codiv-19, ma non si limita solo ad un racconto scritto, si filma, 12 ore di girato che sono i suoi 24 giorni da positivo, da malato, solo, in isolamento, nella sua casa, che sono diventati uno short movie di 12 minuti.

Coraggioso Marco a volerci mettere la faccia, a raccontare quello che per lui, oggi, è solo un ricordo di un passato recentissimo, che sarà difficile da dimenticare.

Devo ammettere che la prima volta che ho visto il video sono rimasta impietrita dall’ansia e dall’angoscia, soprattutto quando ho capito che la persona in video era un amico, una persona che conoscevo. Alla seconda visione ho capito il senso e il valore sociale del girato, la testimonianza di Marco che deve essere di monito e di insegnamento per malati e, soprattutto, per i medici, anche quelli di base. Perché la malattia non termina i suoi effetti quando si è dichiarati “negativi”, l’infezione da Sars Cov 2 è infame lascia degli strascichi, che vanno curati, monitorati e soprattutto hanno bisogno di una vera e propria fase riabilitativa, per essere debellati al 100%.

Ma andiamo con ordine…

Marco per lavoro si sottopone a tampone il 23 gennaio, risultando negativo. La settimana successiva, il 30 gennaio, fa un ulteriore tampone perchè deve accompagnare la sua compagna a Napoli per un intervento chirurgico, risultando positivo!

Come lo stesso Marco ammette non ha certezza di come e dove abbia contratto il virus, se nel luogo di lavoro (altri cinque colleghi sono risultati positivi) o nel luogo dove svolge la sua attività di volontariato.

Marco è un combattente nato, con una stazza fisica non indifferente, eppure è impossibile non avere paura, quando combatti con un nemico subdolo, invisibile, che si annida nel tuo corpo e piano piano esplode invadendoti completamente.

Chiama subito la sua pneumologa di fiducia, si fa fare una auscultazione toracica con stetoscopio (quella che ogni medico di base sa fare e dovrebbe fare!), si fa fare una lastra toracica. Il risultato è che ha una carica virale altissima, e che i suoi polmoni sono già pieni di infezione.

L’infezione ha un tempo di variazione velocissimo, dopo 24 ore sei un’altra persona con un’altra patologia e infezioni sparse, molto dipende dalla capacità dell'organismo di rispondere all'infezione virale.

Oggi respiri il virus, si annida nei bronchi. Quando i tuoi bronchi sono totalmente invasi diventi “positivo”, dopo 5-7 giorni mediamente. Solo allora arrivano i sintomi, nel caso di Marco febbre a 38, 38 e mezzo, convulsioni e gola infiammata, nessuna perdita di olfatto o del gusto.

A fare paura è soprattutto la fase acuta dell’infezione Sars-CoV-2, quando si fa largo nel nostro corpo, nei casi più gravi può provocare la polmonite bilaterale interstiziale e una imponente reazione infiammatoria

Ma Marco non si abbatte, almeno mentalmente e psicologicamente, il fisico invece ne risente subito, in 10 giorni perde 8 chili di peso!

Marco inizia a studiare, a documentarsi, a “chiamare a raccolta” tutti gli specialisti che conosce.

Gli viene diagnosticato non solo il virus, ma tutti i suoi annessi e connessi, altrettanto pericolosi se non diagnosticati e curati in maniera precisa e puntuale: oltre al Covid-19 Marco risulta affetto da pericardite, polmonite interstiziale, peribronchite, pancreatite.

Nello short movie vediamo la sua routine giornaliera, fatta di iniezioni, di 6 mg. di cortisone al giorno, farmaci per i polmoni, per il cuore e per il pancreas.

Si perché, come lo stesso ammette, la sua pneumologa è stata una preveggente, gli ha consigliato dei farmaci per il pancreas, che risulta uno degli organi maggiormente colpito dall’infezione e dai farmaci prescritti.

Marco scrive a mano un vero e proprio memo giornaliero di tutta la sua cura, con ore, dosaggi, etc, perché, come dichiara nel video: “se perdo i sensi, almeno sanno cosa sto prendendo!”

Marco si è negativizzato 24 giorni dopo, per fortuna, aggiungerei.

Ha perso 11 chili totali (che non sono proprio pochi) ed è in fase di detox dai farmaci, perché il Covid-19 è sparito, ma gli ha lasciato la milza ingrossata, il cuore ingrossato e una simpatica iperstiziopatia polmonare.

Marco ha 40 anni e sta facendo riabilitazione respiratoria e polmonare, scherzando ammette “come i vecchi!” ed ha un problema di memoria breve, o memoria di lavoro come gli esperti la chiamano, quella che riesce a farci ricordare un limitato numero di cose per un tempo breve di 20 secondi.

Il percorso di guarigione di Marco è stato possibile grazie all’accuratezza della visita alla quale si è sottoposto e a tutte le analisi, lastre, etc. fatte a casa, ma è assolutamente necessaria anche una fase post malattia, riabilitativa, come sempre quando si è colpiti da una patologia grave.

E’ importante che il nostro medico ausculti tramite gli strumenti a sua disposizione il paziente, anche solo con un semplice stetoscopio per capire subito la gravità dell’infezione e correre subito ai ripari.

I cinque colleghi di Marco non sono stati così fortunati, sono finiti tutti in ospedale, alcuni anche in terapia intensiva.

L’infezione Sars-CoV-2 non è semplicemente essere positivi o negativi, è molto di più!

Questo è il video di Marco, che ci testimonia come ha lottato come un leone:

https://www.facebook.com/UnfoldingRoma/videos/272325377674053

Articolo di Stefania Vaghi

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