Dante Alla Rhinoceros Gallery E Alla Fondazione Alda Fendi Esperimenti

Dante Alla Rhinoceros Gallery E Alla Fondazione Alda Fendi Esperimenti

Un percorso espositivo all'avanguardia che mescola le opere fotografiche di Claudia Rogge, le installazioni di Raffaele Curi e l'Accademia della Crusca per i 700 anni dalla morte del sommo poeta.

stampa articolo Scarica pdf

Un Dante inusuale, estremamente contemporaneo e  molto rock quello che si è impossessato degli spazi di Rhinoceros Gallery a Via dei Cerchi, un’originale rivisitazione della Divina Commedia che nasce dall’intreccio del progetto fotografico “EverAfter” di Claudia Rogge e “DANTE. In a private dream of Raffaele Curi”,  accompagnato dalla presentazione dell’iniziativa “La parola di Dante fresca di giornata” dell’Accademia della Crusca.

A piano terra troviamo i pannelli fotografici dell’artista tedesca Claudia Rogge e il sogno infernale di Raffaele Curi, mentre al piano superiore la sua interpretazione del Paradiso, dove campeggia l’ultimo verso del poema dantesco, “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, accompagnato in sottofondo dalla cover di “Enjoy the silence”, dei Depeche Mode.

Un percorso espositivo assolutamente all’avanguardia, come ci hanno abituato,  da sempre,  Raffaele Curi, direttore artistico della Fondazione Alda Fendi e la sua vulcanica mecenate Alda Fendi.

Ed è proprio a quest’ultima che rivolgiamo alcune domande, per meglio comprendere questo nuovo progetto artistico, dedicato al sommo poeta.

Un Dante rock e contemporaneo, come nasce la scelta delle opere fotografiche di Claudia Rogge che sembrano dialogare perfettamente con l'installazione multimediale di Raffaele Curi?

La Fondazione Alda Fendi nasce per fare Esperimenti, artistici e culturali, da sempre amiamo le sfide, le cose all’avanguardia, mai banali, e per festeggiare i 700 anni dalla morte del sommo poeta, abbiamo deciso di fare un Dante contemporaneo e molto all’avanguardia. Abbiamo deciso di chiamare l’artista tedesca Rogge, che aveva già interpretato nelle sue opere fotografiche, la Divina Commedia, ispirandosi liberamente all’Inferno, al Purgatorio e al Paradiso. A questo Raffaele Curi ha aggiunto il suo personale esperimento, il suo “sogno” e ha immaginato quest’inferno, molto radioattivo, accompagnato da una grande musica rock, ma al tempo stesso ecologico, che ha dei riferimenti precisi a Chernobil, Hiroshima, solo per citarne alcune, che rappresentano il suicidio attuale dell’umanità. Ha interpretato in maniera assolutamente calzante, il XIII canto della Divina Commedia, dedicato alla “selva dei suicidi”.

Per poi pensare, in netta contrapposizione, di fare un Paradiso, al piano superiore, con una luce divina, celestiale e abbagliante, molto particolare.

Il sommo poeta Dante è ancora così attuale e contemporaneo, secondo lei?

Dante è contemporaneo perché eterno. Infatti anche la nuova collaborazione con l’Accademia della Crusca è stata molto importante per la Fondazione, da massimi esperti e rappresentanti della lingua italiana,  interpretano Dante in una maniera perfetta e hanno fatto questa performance “La parola di Dante fresca di giornata” che apparirà sui social e nel nostro affascinante e misterioso cavedio, dove ogni giorno apparirà una parola differente, che poi sarà commentata anche da loro.

Inferno o paradiso, se dovesse scegliere?

Ancora non ho deciso… Ieri mi piaceva tanto il Paradiso, oggi ho deciso che preferisco l’inferno, perché lo trovo assolutamente all’avanguardia - e sa noi come Esperimenti non abbiamo fatto mai nulla di banale - e trovo particolarmente significativo l’Inferno fatto da Raffaele, ci fa molto riflettere.

Sono anche 20 anni dalla nascita della Fondazione Alda Fendi

Esattamente sono passati venti anni dall’inizio delle nostre attività. Tutto quello che abbiamo fatto in questi anni, sono tutte iniziative molte belle dedicate a Roma, a cominciare dagli scavi della Basilica Ulpia, per passare a tutti gli spettacoli di Raffaele, unici nel loro genere. Per non parlare di questo palazzo, della volontà di averlo voluto restituire alla città, magistralmente interpretato dal genio creativo di Jean Nouvel, che lo ha voluto pensando ad un vero e proprio quartiere d’arte.

Qui si svolge arte ovunque, dalla mattina alla sera; può entrare chiunque giovane, vecchio, ricco, povero, perché l’arte deve essere alla portata di tutti, senza pagare nessun prezzo d’ingresso.

Un Dante assolutamente inedito che conquista la Capitale, con questo progetto espositivo che sarà visitabile, previa prenotazione, fino al prossimo 15 luglio 2021, dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19., e che merita assolutamente di essere vissuto in maniera totalmente immersiva.

Photo credits: rhinoceros gallery, Alda Fendi - Ph. Carlo Bellincampi

Articolo di Stefania Vaghi

© Riproduzione riservata