Allegorie Di Camilla Ancilotto Per La Triennale Di Roma

Allegorie Di Camilla Ancilotto Per La Triennale Di Roma

A Galleria del Cembalo e a Palazzo Ruspoli le opere dell'artista romana per la IV Edizione della Triennale di Arti Visive a Roma.

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L’artista di fama internazionale Camilla Ancilotto torna ad esporre a Roma per la IV Edizione della Triennale di Arti Visive a Roma, con “Allegorie - Dipinti e Sculture Per Immaginare Oltre”, in due prestigiose e blasonate sedi capitoline: la Galleria del Cembalo e Palazzo Ruspoli.

In questa edizione della Triennale il tema della rassegna è “ANNI VENTI-Global Change”, una finestra visuale sui cambiamenti climatici, sociali e geopolitici di un ventennio travagliato, caratterizzato prevalentemente dall’attuale decorso pandemico.

Rispondendo al tema della kermesse artistica Camilla Ancilotto si presenta al pubblico capitolino con opere di grande impatto visivo, fortemente evocative la cui ispirazione è quella del Mito e della Natura.

Con il suo personalissimo ed inconfondibile stile l’artista romana si inserisce nelle sale della Galleria del Cembalo di Palazzo Borghese con una imponente e scintillante installazione modulare della serie “Ab Ovo”, che l’ha resa famosa nel mondo, in acciaio specchiato e riflettente con preziosi inserti in ottone placcato oro 24 carati. Una scultura principale alta, a rappresentare un uovo (simbolo di vita) e un serpente a terra, che sembrano essere perfettamente in simbiosi con gli ambienti, gli affreschi del 1700 dello splendido spazio espositivo nel cuore di Roma, e con le altre opere degli artisti partecipanti alla rassegna

Ma è a pochi metri di distanza, all’interno di Palazzo Ruspoli, ospite delle principesse Maria Pia e Giacinta Ruspoli, madrine dell’evento, che siamo letteralmente rapiti, dalla peculiarità delle opere della Ancilotto.

All’interno degli sfarzosi ambienti della residenza che fu anche di Napoleone III, troviamo 20 opere circa che formano la personale “Allegorie - Dipinti e Sculture Per Immaginare Oltre”, un vero e proprio excursus creativo nell’arte modulare e tridimensionale di Camilla Ancilotto, dalle opere pittoriche che rappresentano la mitologia, agli inconfondibili animali, fino ad arrivare alle moderne sculture Ab Ovo, anche di formato piccolo, ispirate all’antico gioco del Tangram.

I quadri della Ancilotto vanno vissuti, vanno toccati, bisogna far ruotare i pannelli girevoli, per capire l’immenso e minuzioso lavoro che caratterizza l’artista; dove le tre facce danno vita sempre a qualcosa di nuovo, si trasformano, in una infinita varietà di lettura del reale, che non risulta essere mai univoca.

Ed è forse per questo che si chiede allo spettatore di immaginare oltre, così come espresso nel titolo dell’esposizione, un “parlare d’altro” che invita a guardare oltre la situazione contingente, qualunque essa sia.

Ma non solo arte, anche eccellenze vinicole italiane, accompagnano l’esposizione dell’artista, per un sodalizio con l’azienda toscana Michele Ventura Vino, per un fine benefico e sociale.

Il fil rouge che lega la produzione del Ventura e l’arte della Ancilotto è la molteplicità nell’unità, il retaggio tradizionale “classico” che porta ad esiti sorprendenti, spiazzanti. Nel corso dell’inaugurazione, rigorosamente ad inviti, e nel pieno rispetto delle normative anticovid vigenti, sono state messe in vendita in una “special edition”, bottiglie pregiate in formato magnum, prodotte in esclusiva tiratura limitata e recanti sulle etichette, firmate dall’artista, celebri opere figurative della Ancilotto. Il ricavato della vendita è stato devoluto in beneficienza al Comitato Area Metropolitana Roma Capitale di Croce Rossa Italiana.

Come la stessa Camilla Ancilotto afferma, parlando dell’avvenimento espositivo: “E’ una celebrazione del patrimonio culturale italiano nella sua totalità, una allegoria della vista, del tatto, del gusto e dell’olfatto, che vuole essere un inno alla vita e al mondo, diverso, che verrà; un’auspicata “rinascenza” che passa attraverso il gioco, l’arte e l’esaltazione della propria individualità.”

Le opere di Camilla Ancilotto rimarranno in mostra fino al prossimo 21 giugno 2021.

Articolo di Stefania Vaghi

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