La Cosa Il Nuovo Romanzo Di Noemi O. Pallotto

La Cosa Il Nuovo Romanzo Di Noemi O. Pallotto

E' stato presentato nel nuovissimo Rquadro Bistrot a Don Bosco il nuovo romanzo di Noemi Orlando Pallotto "La Cosa".

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Non una presentazione classica quella per “La Cosa” il nuovo romanzo di Noemi Pallotto, che è andata in scena nella nuovissima location del “Rquadro - Sharing Bistrot”, piacevolissima scoperta, in stile new urban, nel quartiere Don Bosco di Roma.

Splendidamente orchestrata da Michele Santoro, la presentazione è stato un vero e proprio talk artistico che ha visto protagoniste le letture di alcuni brani da parte dell’attrice Livia De Luca, e un “botta e risposta”, tra aneddoti e curiosità sul romanzo tra Claudia Laganà per Europa Edizioni e l’autrice Noemi O. Pallotto, in total outfit Italo Marseglia.

Un libro non convenzionale, che neanche l’autrice definisce propriamente romanzo ma che si snoda su una trama che vede protagonista Camel, che incarna l’antieroe per eccellenza, alle prese con “la cosa”, ma non vogliamo spoilerare più di tanto per non togliervi il gusto della lettura, vi forniamo solo un indizio: la cosa è il “CAOS”.

Camel, rimasta sola, con i propri fantasmi, in un bar incontra un ragazzo che le racconta di una misteriosa ragazza che scompare e riappare di continuo, la storia di due donne, le cui vite si intrecciano, tra misteri e suspense e un tocco di genetica…

La cosa potrebbe essere riassunta come: alla ricerca del nostro destino, ovvero siamo noi che scegliamo il nostro? Più è grande il destino e più è grande lo sforzo e il sacrificio? Che ruolo ha il dolore? Ma, soprattutto, quanto costa un sogno in termini di umanità?

Come dichiara la stessa autrice: ““La vita autentica non è mai quiete o normalità ma inquieta, imponderata anomalia. E non è neppure in ciò che sperimentiamo ma nel come, con quale forza interiore, astuzia, intelligenza, resistenza, perseveranza.”

C’è un brano, magistralmente interpretato da Livia De Luca nel quale Camel dialoga con la madre gravemente malata che la esorta a “diventare chi sei davvero… L’amore è nel destino di tutti, è l’amore che ti darà il nutrimento in questa vita. Tu hai il dovere di diventare te stessa.”

Noemi Orlando Pallotto, classe 1991, è già alla sua seconda fatica letteraria, dopo aver già pubblicato, a soli vent’anni, la sua prima raccolta di racconti “Respirazione bocca a bocca”. Attrice ed artista polivalente ha realizzato la drammaturgia “Tre minuti in un’alba di inverno”, messa in scena a Roma, dove vive attualmente.

Abbiamo voluto fare qualche domanda proprio all’autrice, per meglio comprendere ed interpretare il suo scritto.

Se dovessi dare una definizione al tuo libro quale sarebbe? Che genere è?

Sui generis, non appartiene a nessun genere, come le migliori opere d’arte, fa tante domande ma non da risposte. Assolutamente sui generis così come la vita. Non mi piacciono le etichette, sarebbe troppo facile.

Tu parli di destino, tu sei anche un’attrice, quanto c’è di “tuo” nel libro?

Moltissimo, Camel è un mio alter ego riuscito male, anche lei (ride), siamo in due.

Progetti futuri?

Bella domanda, intanto sicuramente il seguito de “La Cosa”, visto che è un volume primo. Poi dei racconti brevi,  per immagini,  scritti su scatti di autori nazionali, magnum,  sul mio sito.

Se non avessi fatto né l’attrice né la scrittrice cosa avresti voluto fare?

La musicista cantautrice, senza alcun dubbio.

Un sogno nel cassetto?

La condivisione, raggiungere più persone possibile, “più pance” possibili per cercare di cambiare ferocemente le cose in meglio. Risvegliare le persone e le coscienze, un po' come gli spiriti che orientano il mondo, sono pochi e fanno una gran fatica. Condivisione è la parola chiave di tutto. Non c’è più attenzione, non c’è il pensiero né la riflessione, così si diventa “pietre”.

Alla presentazione è stato abbinato anche un cocktail rosso fiammante, dal nome omonimo “La Cosa”, ideato da Michele Santoro e realizzato da Lorenzo Minerva, bartender e mixologist, con campari, liquore di sambuco, succo di limone, e un tocco piccante di tabasco.

Una menzione a parte merita il Rquadro - Sharing Bistrot, un vero e proprio gioiello in stile new urban, molto statunitense, che si trova a Via Bonfante, nel quartiere Don Bosco.

Locale ampio, spazioso, curato, un progetto giovane, nato a febbraio 2020, gestito da un collettivo altrettanto giovane e creativo, formato da Riccardo Nizzoli, Riccardo Madrigali, Alessandro Ciambricco e Aurora Papino, che ha aperto i battenti solo lo scorso giugno.

Location non solo per sfizi culinari e ottimi drink, ma che vuole diventare, e ci riuscirà sicuramente, anche un nuovo luogo di aggregazione artistica a 360 gradi, per ospitare artisti, mostre, presentazioni e live music, di cui il quartiere, forse, sentiva la mancanza.

Consiglio la lettura de “La Cosa” di Noemi O. Pallotto e una pausa "ad arte",  rilassante e sfiziosa, tra le specialità della cucina e ottimi drink al Rquadro Bistrot.

Articolo di Stefania Vaghi

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