Golden Nectar: La Fusione Tra Pallini E L’arte Orientale Di Yuriko Damiani

Golden Nectar: La Fusione Tra Pallini E L’arte Orientale Di Yuriko Damiani

Un'opera d'arte unica, in porcellana fiorentina, il connubio tra il Limoncello Pallini e l'artista italo-giapponese Yuriko Damiani.

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Una bottiglia di Limoncello d’autore firmata Pallini, in fine porcellana fiorentina, un formato magnum di ben 5 litri, realizzata ad hoc dall’artista italo-giapponese Yuriko Damiani, con la sua esclusiva tecnica “oro antico giapponese con sotto oro”, questo è Golden Nectar, progetto esclusivo ed assolutamente innovativo presentato nello spazio Roof di Qvinto a Roma.

Micaela Pallini, insieme alla quarta e quinta generazione della storica azienda laziale, leader mondiale nella produzione e vendita del Limoncello in Duty Free Travel Retail, è l’artefice di questo connubio artistico, nato durante il lockdown, che ha creato una vera e propria opera d’arte che verrà esposta nel nuovissimo e di prossima apertura Hub East dell’Aeroporto di Fiumicino, in una teca della Gondola Pallini.

Un’eccellenza italiana mondiale ed un artista internazionale già basterebbero per un progetto così innovativo, ma non era abbastanza, questa nuova “joint venture” ha anche una valenza sociale di tutto rispetto: il ricavato della vendita di questo splendido oggetto andrà in toto in beneficienza, alla Caritas, con cui la Pallini collabora da anni in progetti sociali, mai, come in questo momento, così necessari.

L’opera d'arte - perché chiamarla semplicemente bottiglia è riduttivo – è assolutamente perfetta, in scala iper-maggiorata rispetto alle classiche in commercio, ed è carica di significati propiziatori, come il caldo oro di cui è ricoperta, a ricordare il colore dei preziosi limoni di Amalfi, un simbolo di preziosità e prosperità, da leggere in chiave ottimista.

Come l’artista Yuriko Damiani ci spiega, la bottiglia ha avuto un processo lungo di realizzazione, con ben 6 fasi di cottura. Per la decorazione è stata, invece, divisa in 12 spicchi, perché dodici è un numero ricorrente nella vita di tutti, da sempre (12 mesi dell’anno, 12 buoni propositi, ecc.). La decorazione è completata dai limoni, dalle foglie e da un’ape simbolo dell’operosità, del valore del lavoro di squadra, dolcezza e forza insieme ma, anche, simbolo degli animali in via d’estinzione.

L’opera vuole essere proprio un simbolo di speranza e di incoraggiamento per tempi migliori ma è anche un simbolo contro la standardizzazione e l’omologazione, un oggetto unico, prezioso, che non sarà mai possibile riprodurre in maniera identica.

Abbiamo voluto fare qualche domanda alle due donne straordinarie artefici di questa preziosa meraviglia Micaela Pallini e Yuriko Damiani, legate da un’amicizia che risale ai tempi della scuola.

Iniziamo con Micaela Pallini: come nasce questo splendido connubio artistico?

Il rapporto personale nasce dai tempi della scuola, quando giocavamo a pallavolo insieme, poi ci siamo perse per vent’anni. Dopodichè ho cominciato a seguire Yuriko nel suo percorso artistico che mi ha sempre affascinato, quando in azienda abbiamo cercato un’artista che reinterpretasse il marchio Pallini ci siamo rivolti a lei. A tutti,  all’interno dell’azienda,  sono piaciuti i suoi lavori e le abbiamo proposto questa sfida complicata, non solo a livello artistico,   ma anche per l’oggetto stesso, una bottiglia con un collo estremamente lungo, ma Yuriko non si è persa d’animo.

Yuriko una sfida importante dal punto di vista artistico, una bottiglia “impegnativa”

E’ stata una sfida bellissima, adoro quando mi vengono proposte queste imprese artistiche, che non farei mai da sola. E’ stato difficile all’inizio, riuscire a coniugare un’azienda storica dell’importanza della Pallini con la mia arte, fino all’ultima cottura ho pensato che non ci sarei mai riuscita. Ma alla fine il risultato è un pezzo unico straordinario.

Ma perché fare un formato così grande ed impegnativo e non puntare su una serie numerata di proporzioni standard, magari più vendibile?

(Risponde Micaela Pallini) Volevamo creare un pezzo unico, che avesse un impatto visivo importante per il cliente finale e che diventasse anche un oggetto da collezione, un vero e proprio emblema Pallini.

(continua Yuriko Damiani) Volevamo un prodotto che andasse contro l’omologazione e la massificazione che impera, per questo è stato studiato un formato così importante.

Questo progetto rappresenta la fase 4.0 della Pallini, ditta storica nel settore?

L’azienda sta già evolvendo, in qualche maniera si, il progetto entra di diritto nel filone del lavoro sul marchio, sull’innovazione e sulla presentazione dell’azienda sotto un’altra veste.

Una valenza anche sociale nel progetto Golden Nectar, l’intero ricavato della vendita sarà devoluto in beneficienza alla Caritas, come mai questa scelta?

Perché con la Caritas collaboriamo da tempo, il territorio di Roma è un territorio che ha sofferto molto, su alcuni temi è da sempre in difficoltà, perché è una città molto grande. In particolare, con il covid ci sono state tante emergenze. Supportiamo da anni la Caritas, e ci è venuto naturale perchè riteniamo che sia una struttura efficace ed efficiente quando si tratta di trasformare le parole e le donazioni in fatti.

Domanda per Yuriko: Oltre all’oro antico e ai due passaggi sotto oro che altri colori hai utilizzato?

Ho utilizzato il verde, il marrone per il limone e le foglie e un bianco lucido leggermente coprente per dare rotondità ai limoni, sono tutti colori senza piombo, colori alimentari appositi. Anche l’oro antico è senza piombo.

(continua Micaela Pallini) Questa è stata un’altra complessità del progetto, proprio perché volevamo assicurarci che tutti i passaggi fossero effettuati con colori atossici, che fossero adatti per uso alimentare, perché inizialmente pensavamo di riempire la bottiglia di porcellana con il Limoncello, poi ci abbiamo ripensato!

(continua Yuriko) Anche questa del colore è stata una sfida difficile perché sono abituata a lavorare con colori con il piombo, che danno lucentezza, riuscire a rendere comunque accattivante un prodotto utilizzando colori senza piombo è stato molto complicato.

Quest’opera d’arte sarà inserita in una teca nel nuovo Hub East dell’Aeroporto di Fiumicino, che inaugurerà il prossimo 16 dicembre, in una teca della Gondola Pallini, in uno degli Aeroporti riconosciuti tra i più performanti a livello mondiale, che tipo di emozione provoca?

E’ una forte emozione, l’azienda Pallini nell’ambito del Duty Free Travel Retail ha un primato, siamo il Limoncello più venduto globalmente, siamo presenti dalla Russia, passando dall’Australia, finendo a Panama, ma partendo sempre da Roma. Perché è da Roma che tutto è cominciato, e avevamo piacere che anche questo nuovo capitolo iniziasse dall’Aeroporto di Roma. Ed è proprio per questo che abbiamo voluto fare un investimento nel nuovo Hub East, una gondola personalizzata, dove ci sarà uno spazio attrezzato proprio per questa opera d’arte.

Yuriko è la prima volta che esponi un’opera d’arte in un Hub aeroportuale, emozionata?

E’ un’emozionata forte, sono curiosa di sapere il riscontro della mia opera sul pubblico, chi sarà più interessato, che tipo di cliente sarà il compratore finale.

Ma se ci dovesse essere più di un compratore interessato? Cosa succede, visto che è un pezzo unico?

Se ci sarà veramente la richiesta di più di un’opera, troveremo il modo per soddisfare tutte le richieste.”

Alla presentazione curata nei minimi dettagli ed al meraviglioso video di presentazione dell’opera ha seguito un cocktail dove il celebre bartender Alessio Navacci ha deliziato i presenti con una serie di drink per l’occasione al Limoncello Pallini, tra cui merita una menzione speciale l’Aroma che hanno accompagnato le prelibatezze proposte dagli chef di Qvinto Roma, uno degli indirizzi eccellenti della ristorazione romana.

Articolo di Stefania Vaghi

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