Uno, Nessuno E Centomila Il Moderno Pirandello Di Nicasio Anzelmo Al Teatro Ghione

Uno, Nessuno E Centomila Il Moderno Pirandello Di Nicasio Anzelmo Al Teatro Ghione

Con un cast di tutto rispetto la pièce teatrale incanta e convince il pubblico romano

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E’ andato in scena fino ad oggi, con la pomeridiana domenicale, “Uno, nessuno e centomila”  di Luigi Pirandello,  nell’adattamento e regia di Nicasio Anzelmo al Teatro Ghione di Roma.

Un Pirandello particolarmente moderno e contemporaneo, sin dalla scenografia, dove troneggiano enormi volti coperti di carta di giornale, che fungono da quinte nell’andirivieni dei personaggi.

Da applauso tutti gli interpreti: Primo Reggiani, Francesca Valtorta, Jane Alexander, Fabrizio Bordignon, Enrico Ottaviano, che non sbagliano nulla, tempi, battute, mimica facciale, trascinando lo spettatore nel mondo del protagonista Vitangelo Moscarda, nei suoi dubbi e nella sua ricerca costante del suo vero io.

Il Vitangelo di Primo Reggiani è un uomo agiato, convinto di essere benvisto dalla comunità che, invece, lo considera un inetto e uno strozzino. La sua vita cambierà radicalmente quando la splendida moglie Dida – interpretata da una straordinaria Francesca Valtorta – gli farà notare, allo specchio,  che il suo naso pende inequivocabilmente a destra e che nessuno glielo abbia mai fatto notare…

Da questa semplice constatazione estetica lo spettacolo inizia in un turbine di personaggi, cambi di abiti fantastici, battute al vetriolo e ironia dissacrante.

Vitangelo Moscarda decide di distruggere l’immagine che gli altri hanno di lui, scoprendo giorno dopo giorno di non essere, per gli altri, quello che crede di essere.

Dalla bella Dida che lo appella con il diminutivo “Gengè”, che forze tanto vezzeggiativo non è,  ai suoi amici fidati,  nonché contabili che tramano alle sue spalle e pensano sia soltanto un ricco erede inutile.

Lo spettacolo che è un atto unico ha un ritmo incredibile, dove è impossibile annoiarsi ma è assolutamente necessario non perdere l’attenzione, incanta, diverte e fa, soprattutto, riflettere.

Il gioco dei personaggi è un incastro perfetto, un meccanismo orchestrato impeccabilmente dalla regia chirurgica di Nicasio Anzelmo.

Perfetti e poliedrici Fabrizio Bordignon ed i suoi innumerevoli personaggi ed Enrico Ottaviano esilaranti e convincenti, senza mai una sbavatura.

Jane Alexander è superlativa nella sua Annarosa, l’angelica amica di Dida, con la pistola nella borsetta, innamorata, forse,  di Vitangelo, che tenta di metterlo in guardia da chi trama alle sue spalle.

Già perché Uno, Nessuno e Centomila è anche uno spettacolo ironico e divertente, dove il cardine è Vitangelo, i suoi averi, la sua vita.

Ma sarà proprio il protagonista a far crollare mano a mano tutte le certezze che gli altri riponevano in lui e viceversa, nella spasmodica ricerca di se stesso, fino all’epilogo finale.

Vitangelo arriverà alla conclusione di essere: uno (l'immagine che ha di sé stesso), centomila (così come lo vedono gli altri) e, in conclusione, nessuno (perché l’idea di sé stesso non coincide con nessuna di quelle che gli altri hanno di lui).

Al centro la Banca, che Vitangelo considera sua,  di “sua proprietà” ed il suo impatto sul tessuto sociale, soprattutto quando Vitangelo decide di chiuderla gettando tutti nel  panico più totale.

Uno spettacolo in movimento, dinamico dal primo all’ultimo minuto, dove i cinque protagonisti si incontrano e scontrano, ognuno per il proprio tornaconto, uniti dall’umorismo pirandelliano e da un attualissimo adattamento e da una regia assolutamente brillante di Nicasio Anzelmo.

Lo spettacolo continuerà da mercoledì 12 febbraio la sua tournée in tutta Italia.

Da non perdere!

Stefania Vaghi

 

 

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